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Metamorfosi di una farfalla - Mindfulness & Love Coaching

 

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"Poi nasce un nuovo giorno. E il buio porta via con sé quel che non serve. Il resto spetta a noi. Che di questa metamorfosi abbiamo fatto uno stile di vita. Arabe fenici dalle mille rinascite. Questo siamo..." 

 

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Messaggi di Ottobre 2022

La gentilezza? Salverà il mondo!

Post n°585 pubblicato il 25 Ottobre 2022 da irene.74

Hai notato che la gentilezza sembra essere scomparsa un po' ovunque? Sempre più spesso si assiste al trionfo della maleducazione e dei gesti sgarbati. Se può essere comprensibile il fatto che vivendo tempi complicati ciascuno è già parecchio sotto tensione per i fatti propri, non è comunque giustificabile un atteggiamento irrispettoso verso gli altri. Il nervosismo, insomma, andrebbe gestito meglio. La sgarbatezza ridimensionata.

"Ogni persona che incontri sta combattendo

una battaglia di cui non sai nulla.

Sii gentile.

Sempre."

Dovremmo scrivere questa frase memorabile su dei post-it da sparpagliare un po' ovunque, uno dovremmo fissarlo proprio sulla porta di ingresso per tenere a mente questa verità ogni volta che varchiamo l'uscio di casa.

Si può essere gentili in mille modi diversi. E' un esperimento che dovremmo fare tutti. Cominciare la giornata con pensieri e gesti gentili. Che non costano niente ma che possono realmente fare la differenza nella nostra vita e in quella delle persone che incontriamo.

Aiutare un anziano che ha timore di attraversare la strada, o dire una parola gentile, sentita, alla collega che da giorni arriva a lavoro con gli occhi lucidi. Chiedere "come stai?" alla vicina di casa, cedere il posto alla cassa del supermercato ad un papà che non sa più come calmare il suo bimbo nel passeggino...

Ma anche sorridere con dolcezza alle persone che si incrociano per caso per strada, donare un fiore ad una parente anziana che non esce più di casa, mandare un messaggio carino al fratello che sta attraversando un brutto periodo...

Non ci vogliono gesti eclatanti per manifestare la gentilezza. E' sufficiente mettersi in ascolto di quanto suggerisce il cuore. Perchè la gentilezza ci appartiene da sempre. Sin da quando eravamo bambini e ci veniva spontaneo esternarla in ogni possibile occasione.

Non ha senso confidare in cambiamenti epocali da delegare ai potenti del mondo. Ma può fare miracoli cominciare ad introdurre la gentilezza nelle nostre vite.

Viviamo tempi difficili in cui davvero son ben poche le cose che possiamo ancora dare per scontate. E, se ci pensi bene, siamo tutti soli. Chi più chi meno. Soli perché abbiamo fatto fuori dalla nostra vita tante persone che non meritavano di esserci, soli perché abbiamo ancora vicino persone che non sanno donare presenza neppure restandoci sedute accanto.

Son convinta che davvero la gentilezza salverà il mondo. Ne abbiamo un bisogno urgente. E il bello è che possiamo cominciare a farla scendere in campo da subito. Perchè non c'è davvero nient'altro da aspettare. Non un momento propizio, non un tempo migliore.

Che chissà se e quando arriverà, se ci ostiniamo a continuare a delegarne la responsabilità a terze persone.

E se il momento giusto fosse adesso? Se contribuissimo tutti a renderlo tale? Penso valga la pena provarci. E poi stare a vedere, osservare con occhi curiosi di bimbo, quel che potrà accadere.

"Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso..."

Io ci provo. E tu?

 

 

 

 

 
 
 

Ama come se nessuno ti avesse mai ferito…

Post n°584 pubblicato il 18 Ottobre 2022 da irene.74

Il compleanno è inevitabilmente tempo di bilanci. La vita scorre talmente frenetica che spesso non ne abbiamo neppure una reale percezione. E' quando arriva il momento di spegnere le candeline che ci rendiamo conto di quanto tempo sia passato...

A volte ci sembra di aver festeggiato il precedente compleanno da poco, come fosse ieri. Altre invece abbiamo la sensazione che l'ultimo anno sia durato più di una vita!

Ho comprato due scintillanti numeri che mi ricordano quanti anni ho potuto celebrare, quante vite diverse ho reinventato in uno scorrere del tempo che non è stato mai banale. Le ho messe in bella vista sulla mia scrivania perché mentre lavoro voglio poter rivolgere loro anche solo uno sguardo veloce, per ricordare che davvero occorre aver sempre cura di splendere.

L'ultimo anno è stato segnato da tappe importanti. Ho tagliato traguardi che tutto erano, meno che scontati. E fatto posto nel cuore. Un decluttering quanto mai necessario. Perchè non tutti meritano di stare in prima fila nella nostra vita.

Ho constatato con amarezza che c'è stato un sensibile peggioramento nelle persone. La tendenza ad anteporre se stessi agli altri probabilmente c'è sempre stata. Ma noto con dispiacere che oggi di scrupoli non se ne fanno proprio più coloro che usano le persone per il proprio tornaconto personale e poi le buttano via come oggetti inutili che hanno fatto il loro tempo.

E invece dovremmo avere ancor più cura di prima nel relazionarci agli altri. Che vivere sta diventando complicato per tutti. E piena di incertezze. Da qui la necessità di liberarmi di ciò che non merita più né tempo né spazio nella mia vita.

Potrei dirti che ho vissuto delusioni memorabili ma preferisco parlarti delle lezioni importantissime che ho imparato. E che mi hanno resa più consapevole e migliore.

Alla bimba che ero, dico che oggi son pronta a difenderla, finalmente è al sicuro. Libera di esprimersi e di mostrare al mondo il meglio di sé senza timore alcuno.

Alla donna che sono, auguro di continuare a saper amare come se nessuno l'avesse mai ferita. Perchè forse è davvero questa la conquista più importante di tutte.

Riuscire a vivere e ad amare con spontaneità ma allo stesso tempo con la consapevolezza di ogni singola ferita. Che, se ne abbiamo fatto buon uso, è diventata Maestro prezioso. E ci ha fatto comprendere che non è l'amore il problema, ma la sua assenza. Perchè ogni volta che amiamo gli altri dimenticandoci di noi, ogni volta che anteponiamo le necessità altrui alle nostre, ogni volta che permettiamo ci venga fatto del male, stiamo dimenticando di amare noi stesse.

E' questo l'augurio che mi faccio per il mio 48° compleanno.

Ho trasformato le cicatrici in tatuaggi di rose, ogni spina mi ha insegnato a fiorire...

 

 

 

 
 
 

Odio e amore: due facce della stessa medaglia?

Post n°583 pubblicato il 11 Ottobre 2022 da irene.74

Accade spesso che all'interno di una relazione i partner, dopo essersi amati profondamente, arrivino a detestarsi. Può succedere infatti che, col tempo, il rapporto di coppia si assesti su disequilibri che inducono i partner a focalizzarsi maggiormente sul bicchiere mezzo vuoto.

La magia dei primi tempi sembra essersi eclissata, gli aspetti più gradevoli che apprezzavamo nel partner appaiono ora come ovvi, scontati, dovuti... Mentre quel che non va emerge prepotente e ci porta a credere che stare insieme sia diventato troppo faticoso, che dell'amore di un tempo è rimasto ben poco. Che occorre prendere coscienza di esser giunti al capolinea.

A queste valutazioni ognuno reagisce a modo proprio. C'è chi si limita a provare tristezza, nostalgia, delusione... Chi constata un vero e proprio fallimento di coppia. E chi invece preferisce deresponsabilizzarsi ed additare il partner come la causa unica della propria infelicità. In questo modo però si entra in un circolo vizioso che può realmente trascinare molto in basso... Perchè "autorizza" a credere di essere vittima di qualcosa di immeritato, perché trasforma la rabbia in sete di vendetta. Di qui a ritrovarsi ad odiare, il passo è realmente breve...

Come è possibile che un sentimento forte e intenso come l'amore si trasmuti in odio?

Tutto dipende da come scegliamo di vivere la nostra vita e le nostre relazioni interpersonali. Occorre avere sempre il coraggio di assumersi la propria parte di responsabilità. Persino negli incidenti stradali una parte di colpa è comunque imputabile a chi l'incidente l'ha subito. Perchè sulla strada, così come nel percorso esistenziale, avremmo potuto sempre fare qualcosa per tentare di evitare il peggio. O comunque quel peggio che subiamo lo abbiamo pur sempre permesso noi...

Son poche purtroppo le coppie che riescono a lasciarsi in modo ragionevole. Così come hanno scelto insieme di cominciare la relazione, vi pongono fine quando si rendono conto che davvero stare insieme non è più possibile. Quando si son cercate svariate soluzioni ai problemi ma nessuna sembra funzionare. Quando la felicità di un partner comporta l'infelicità dell'altro. Allora lasciarsi è una scelta necessaria. Dolorosa ma inevitabile. Alla quale non si permette però di cancellare il ricordo di tutto il bene che per anni ha unito i partner.

Ecco che ci si lascia in pace, di comune accordo. Continuando a volere l'uno il bene dell'altro. E no, in questo caso non c'è proprio spazio per l'odio. Perchè si è perfettamente in grado di comprendere che si è decisa la rottura per il bene di entrambi. Che non ha senso farsi guerre che decretino un vincitore perché dalla fine di un amore si esce sempre e comunque sconfitti in due.

Amore ed odio possono essere due facce della stessa medaglia se permettiamo che tirino fuori il meglio e il peggio di noi. Se ci lasciamo guidare dalla rabbia e dal rancore piuttosto che dalla voglia di trasformare la delusione in lezione di vita per uscirne più forti.

Se si crede nell'Amore, si serve l'Amore. Ci si allinea all'Amore. E non c'è spazio per altro. Non dovremmo mai permettere alla sofferenza di trasformarci nella versione peggiore di noi stessi. Anche quando le ferite son profonde e fa male guardare in faccia la realtà. Quando si cammina sui cocci dei propri sogni infranti. Odiare non è mai una buona scelta.

 

 

 

 
 
 

Vuoi “vendicarti”? Sparisci!

Post n°582 pubblicato il 04 Ottobre 2022 da irene.74

Tra i tanti errori che ci capita di commettere, c'è quello di assecondare il desiderio di vendetta.

Può succedere che qualcuno ci ferisca, che la sofferenza sia troppa, immeritata. In diverse occasioni, magari, a farci del male è una persona che da noi ha ricevuto solo amore, talvolta appartiene persino alla nostra famiglia. La rabbia ci assale, il dolore ci dilania... E può succedere che la vendetta ci appaia come la migliore delle soluzioni al problema.

Ma non lo è mica... Vendicarsi significa rendersi artefici di quello stesso comportamento che ci ha feriti. Vuol dire trasformarsi, in qualche modo, in una versione peggiore di noi stessi.

Se è legittimo ed assolutamente umano lo sgomento con cui tocca "digerire" certe esperienze, non lo è assecondare l'istinto di voler rendere pan per focaccia.

La rabbia può rivelarsi preziosa, se riusciamo a prestarle la giusta attenzione e a metterci in ascolto di quel che vuole farci comprendere. Ma è una pessima consigliera nell'immediato.

Le delusioni necessitano di tempo per poter essere comprese e trasformate in lezioni di vita. Ed è sempre su noi stessi che dobbiamo tenere vivo il focus.

Cosa posso imparare da questa lezione?

Come posso uscire da questa sofferenza?

Sono domande che ci aiutano a restare centrati, allineati a noi stessi. Domande preziose, che ci permetteranno di lasciar andare quell'esperienza e di tornare liberi. Con una consapevolezza in più che ci darà modo in futuro di difenderci da situazioni simili perché non accadano nuovamente. Vendicarsi invece mi porta a concentrare l'attenzione al di fuori di me.

Mi hai fatto del male, non lo meritavo, ora te ne faccio altrettanto io!

Stai cadendo nella trappola! Non sei più tu a decidere arbitrariamente quali comportamenti ritieni giusti, stai reagendo ad una provocazione! E lo stai facendo nel modo sbagliato...

Sai qual è l'unica "vendetta" in grado di non abbruttirti il cuore? La più clamorosa di tutte? Quella che metti in atto semplicemente scegliendo di sparire!

Mi allontano perché ho bisogno di riprendermi. Perchè devo rielaborare ciò che ho subito. Perchè al cospetto di quella ferita metto in discussione il rapporto. Perchè ho bisogno di ritrovarmi...

Può essere una condizione temporanea, poi magari ti sentirai pronto ad avere un confronto con quella persona. Oppure definitiva. Se ritieni che non ci sia davvero più nulla da salvare.

La pace interiore è tra i tesori più preziosi che possiamo arrivare a possedere. Ma dobbiamo imparare a proteggerla. Non ce la dona nessuno, la conquistiamo. E nessuno ha diritto di portarcela via.

Pensaci la prossima volta (speriamo non ci sia) in cui ti dovesse capitare di ricevere uno sgambetto da qualcuno che ritenevi importante. E proteggiti dal male. Anche sparendo, se necessario.

 

 

 

 
 
 
 
 

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Un blog di: irene.74
Data di creazione: 30/09/2013