Creato da Sinestesia86 il 22/10/2006

COME BACK HOME

...perchè alla fine torno sempre nei luoghi che ho amato...

 

« Filosofia spicciolaRicomincio da qui.. »

Vomitare il dolore

Post n°356 pubblicato il 18 Ottobre 2010 da Sinestesia86

Un paese sconvolto. Un paese in lutto.
Volti inondati di lacrime si incrociano per le vie cercando di sviare gli sguardi altrui, per non sentirsi fare la domanda "hai saputo?".
Certi orrori sembra che avvengano lontani da casa, dove il dolore è fatto di immagini tv e sentimenti distanti da noi.
Poi invece ti travolge come un uragano.
La vita e un attimo dopo, senza sapere il perchè, la morte.
Un amico, un fratello, una persona di cuore, un'anima buona.
Marco era questo e molto di più. Marco ti sorrideva e ti faceva una battuta, i suoi occhi sprigionavano vita come fossero coriandoli.
Lui che non era un ragazzo sprovveduto, lui che non ha mai fatto le solite mattate di gioventù, lui che aveva una parola e un sorriso per tutti, lui...ci ha lasciati.
Ucciso da una moto che prendeva soltanto qualche volta all'anno, da una moto che voleva vendere perchè "tanto non la prendo mai", da una moto che lo ha lasciato sull'asfalto da solo riempiendoci di dubbi e domande sul cosa sia veramente accaduto.
Volevo rinchiudermi nel silenzio, avvolta com'ero dall'alone di incredulità. Non può essere lui, non è vero, non è giusto.
Poi ho capito che avevo bisogno di scrivere.
Avevo bisogno di urlare, come fosse un pizzicotto per accorgermi che non è soltanto un incubo, ma è la cruda, dura e vigliacca realtà.
33 anni sono pochi, 33 anni sono niente.
E il mio pensiero è volato immediatamente alla sua fidanzata, a lei che aveva lottato per averlo, l'amore impossibile, quello sognato sin da bambina, quello che sembrava irraggiungibile e che alla fine era diventato suo, in un modo o nell'altro. Un amore incondizionato da parte di lei, forse troppo ragionato da parte di lui.
Ma questo è un altro paio di maniche.
Nessuno merita questa sofferenza, lei la merita ancor meno di altri.
Le disgrazie pesano sempre sulla testa di chi aveva già una vita difficile. Vorrei alleviare il dolore dei suoi parenti, dei suoi amici più stretti, ma devo ancora alleviare il mio.
Devo ancora rassegnarmi all'idea che sia vero, che non mi saluti più ogni giorno dicendomi "ciao belloccia", che non mi sorrida togliendosi dagli occhi quei suoi riccioli da angelo.
Devo ancora riprendermi dall'essere uscita per strada ed aver avuto conferma che non si erano sbagliati, era proprio lui, che non c'era stato niente da fare. La sua vita strappata a pochi passi da casa, in una giornata di maledetto sole quando doveva esserci la pioggia.
Il tempo lo ha beffato, ha beffato tutti.
Lo ha invitato ad uscire per portarlo via da noi.
Addio Marco, non ti dimenticheremo mai.

 
Commenta il Post:
* Tuo nome
Utente Libero? Effettua il Login
* Tua e-mail
La tua mail non verrà pubblicata
Tuo sito
Es. http://www.tuosito.it
 
* Testo
 
Sono consentiti i tag html: <a href="">, <b>, <i>, <p>, <br>
Il testo del messaggio non può superare i 30000 caratteri.
Ricorda che puoi inviare i commenti ai messaggi anche via SMS.
Invia al numero 3202023203 scrivendo prima del messaggio:
#numero_messaggio#nome_moblog

*campo obbligatorio

Copia qui:
 

QUANTI STANNO LEGGENDO?

page counter

 

AREA PERSONALE

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

cassetta2antoninomariabybenny2009Omicrondlgsilviagirardellosindy_1960colledelbarbarossaAtena.88miry_stellinaangelascapolanlacilotoeppure_sentire0teoclideKingEnderiel
 
Citazioni nei Blog Amici: 36
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: Sinestesia86
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 34
Prov: PI
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Gennaio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

L'ULTIMO LIBRO LETTO