Come On You Slags

Skopcy


Era maggio inoltrato, e le figure appassivano controil mare come fondali contro il paesaggio reale. "Dude"Alafaci era avvinghiato a una malinconia terribile proprioquando il tempo si faceva più promettente per le riprese.Il suo manager Edoardo Rava non capiva e indicava con lo sguardo Alafaci alla co-star Marianna Destroy per cercaredi carpirne qualcosa a livello di interpretazione, visto che era donna, e quindi più sensibile a queste cose. Il film doveva chiamarsi "L'Isola dei Focosi" ed era una produzioneHard di tutto rispetto: per budget, attori e investimenti vari. Oltre a Dude e Marianna erano coinvolti nel film anche Simone Neri e Francesca Pozzato, Roy Gunner e MariellaVentre. Il regista era "Eternit" Fazio e la coproduzione era italo-americana. Seccata dalle continue occhiate di Rava,Marianna s'era infine levata ed era finita a fianco di Alafaciper scuoterlo un pochino. Ma le parole non venivano faciliin quel settore, e non si era abituati a ficcare il naso in faccende altrui mentre si recitava in una super produzioneporno. "Qualcosa non va? è da stamattina che Te ne staificcato sulla spiaggia a guardare il mare. Cos'è? Una speciedi depressione? Io non me ne intendo." Aveva balbettatol'attrice. Dude s'era girato verso di Lei con i capelli scompostie gli splendidi occhi verdi atteggiati a morso della tarantola.non si era nemmeno degnato di rispondere ma aveva fattoun gesto con la mano della serie :"Non ho tempo per le chiacchiere". Poi, verso sera era arrivato l'attimo dell'ottavociack e Alafaci s'era ordinatamente messo in fila per il suoturno dai truccatori. Indossava un paio di shorts azzurri con strisce bianche, molto attillati e nient'altro. giusto quelloche bastava per mettere in risalto la prominenza della sua sessualità e il carattere della sua recitazione. Di niente altrov'era bisogno. La scena prevedeva una serie di accoppiamentirituali lungo il bagnasciuga, con Roy Gunner sovrastato daFrancesca Pozzato, la giovanissima Erika May e la più matura Gabriella Ferro. Dude Alafaci sarebbe dovuto entrarein scena al settimo minuto nel ruolo del marito geloso ma conciliante. E tutto si sarebbe dovuto risolvere con una riappacificazione generale sotto i totem fallici e all'ombradegli ombrelloni e delle fanciulle in fiore. Eppure EdoardoRava aveva il presentimento che qualcosa non stava andandoper il verso giusto. Per tutto il giorno non era riuscito a parlarecon la sua star e, sebbene quest'ultima si fosse messa in rigaper sostenere il suo ruolo con apparente professionalità, nullasembrava in grado di levare la foschia dallo sguardo del manager,nascosto fra le telecamere della vasta produzione e punzecchiatoda una tristezza indefinibile e contagiosa. Quando Eternit Fazioaveva fatto cenno ad Alafaci di entrare in campo e di levarsi,innervosito, i miseri shorts, Questi aveva obbedito ma al postodi una drammatica erezione aveva brandito fra le mani un rasoioda barbiere, lungo e, apparentemente, affilatissimo. E così, nudo,aveva cominciato a lamentarsi della produzione, del regista, delleattrici e degli attori, del tempo afoso. Poi, sempre restando in piedi con il bellissimo corpo tagliato dalle lamine rosa e nere del tramontoaveva appoggiato il rasoio poco sopra i testicoli e aveva cominciatoa parlare della sua famiglia a Trapani, della sua ragazza che siimbibiva dei quattrini senza curarsi del mestiere del boyfriend,della vita di merda e della solitudine che, sempre, s'accompagnaall'apparente Felicità e Sicurezza. Poi aveva parlato del suo cane,Funny, l'unico che all'apparenza sembrava dedicargli quell'affettonegato da tutti malgrado facesse un sacco di film sull'amore con la A minuscola. Infine s'era tagliato le palle con un gesto teatraleed era crollato sulla sabbia in una mare di sangue. Subito era stato soccorso, e i preziosi ammennicoli posti dento un sacchetto di nylon. All'ospedale di Raggio Calabria gli erano poi stati ricucitidopo un'operazione durata sei ore. Ma la Malinconia, quella no,non era stata placata e riattaccata al cervello senza essere piùin grado di nuocere al portatore sano. Alcuni ebbero in seguito a dire che si trattava di un disturbo grave e di una malattia seria.(Produzione propria 12/04/2014)