Come On You Slags

Filippo


 
Il sole nella pioggiaCon Filippo si poteva intendersela, 27enne puglieseera finito a Bandon dietro alla sua ragazza laureatain Informatica, Lui specializzato in Farmacia e con unsorriso dolcissimo e terso. Ti parlava con la lentacadenza di un popolo abituato a vedere scorrere popolie non giudicava nè indugiava mai nella paranoia o nelsospetto: era specchiato come la sua faccia. Mi portavaa sorridere e ad aprire quella porticina nel mio cuoreche significa luce mista ad acari benefici, una soffitta chevenga spalancata dopo cent'anni. Mi faceva bene cosìcome mi portava refrigerio quell'aria di Irlanda taglientema salutare come una doccia fredda. Ricordo che mentrecamminavamo la pioggerellina ci sferzava i connotati e lucidava le labbra, rendendo gli occhi più vispi e vivaci.Mi diceva di come dalle sue parti in quel periodo ci fossegià un sole da spiaggia e la musica reggae ovunque.Salento, tacco d'Italia e Mediterraneo dappertutto. Miapostrofava con una piega malinconica nelle labbra, esussurrava che la sua vita era ormai lì, con il suo inglesetraballante e la vita insicura. Non che l'Isola Verde potesseessere il bengodi o la tranquillità economica: per nulla.Eppure Lui, innamorato ed emigrante nell'animo, era votato a resistere e a zoppicare maldestro fin quando il suo destinosarebbe stato ritto e deciso come la pertica di un Re. Ricordo di averlo visto ballare al Bodega, lievemente alticcioe felice come una pasqua, rammento i suoi occhi brillarequasi più delle luci stroboscopiche e i suoi movimenti slegatie meravigliosamente fuori sincrono, l'Incarnazione della Bellezzafulgida e maldestra, e ricordo che gli andai dietro a dimenarmial ritmo di pessima musica commerciale. Scordai i miei Nine InchNails e i mie Scorn quella notte e mi lascia stregare da Filippo edalla sua smagliante trappola sonora.