Ho provato ad amarti... Ho pensato di poterlo fareHo provato a possederti... Ho pensato di volerloVoglio togliere la pelle del tuo visoprima che il reale ti sprechi...Mi hai detto che sono quello unicoPiccolo angelo dolce devi correreIngannando, gridando, morenteL'innocenza genera il mio infernoIngannando me stesso di nuovo, lo sai benesarebbe così facile con una prostitutaProva a capirmi bambinaLa mia passione contortadivenire il tuo mondoPerso all'interno della mia mente malataVivo per te... ma non sono vivoPrendi la mia mano prima che uccidaAmo ancora, ma, ancora brucioAmore, Odio, Amore Non amo parlare... non ne sono capace...Riesce più facile scrivere.Sono passati anni da queste parole.sensazioniogni istante è il tempoper provare a dimenticareriassorbire il trauma...lo imposi a me stessouna sfida...sfidare se stessi...dissennato intento.Sono di nuovo quia sanguinare lacrimegli occhi scorgono l'imperdonabile.non tu.sono io che non mi perdono...aver chiuso gli occhiper immaginare quello che più non c'era tra noi.il continuare a non voler vederelo sperareche il tempo lenisse la feritadifficile vederele lacrime confondono.ora che il tempo scorrelasciando senza motivi gli animi...vorrei lasciarmi andare...è più facile lasciarsi cadere....auto prigionia
crymes
Ho provato ad amarti... Ho pensato di poterlo fareHo provato a possederti... Ho pensato di volerloVoglio togliere la pelle del tuo visoprima che il reale ti sprechi...Mi hai detto che sono quello unicoPiccolo angelo dolce devi correreIngannando, gridando, morenteL'innocenza genera il mio infernoIngannando me stesso di nuovo, lo sai benesarebbe così facile con una prostitutaProva a capirmi bambinaLa mia passione contortadivenire il tuo mondoPerso all'interno della mia mente malataVivo per te... ma non sono vivoPrendi la mia mano prima che uccidaAmo ancora, ma, ancora brucioAmore, Odio, Amore Non amo parlare... non ne sono capace...Riesce più facile scrivere.Sono passati anni da queste parole.sensazioniogni istante è il tempoper provare a dimenticareriassorbire il trauma...lo imposi a me stessouna sfida...sfidare se stessi...dissennato intento.Sono di nuovo quia sanguinare lacrimegli occhi scorgono l'imperdonabile.non tu.sono io che non mi perdono...aver chiuso gli occhiper immaginare quello che più non c'era tra noi.il continuare a non voler vederelo sperareche il tempo lenisse la feritadifficile vederele lacrime confondono.ora che il tempo scorrelasciando senza motivi gli animi...vorrei lasciarmi andare...è più facile lasciarsi cadere....auto prigionia