Mai dire calcio

Renato Cesarini


Il poeta dell'ultimo minuto
Un minuto per restare nella storia, per entrare nel lessico e nel dizionario. Un minuto solo. Un minuto, e basta. Quello che la vita è pronta a rubarti, facendoti credere che non conti. Il novantesimo. Tempo scaduto, destino che scappa, saracinesca che si abbassa. Lui però ci mise il piede, lo bloccò quel minuto, lo dilatò, lo fece diventare immenso, senza tempo. Se i palloni potessero parlare dell’ansia con cui rotolano al novantesimo, direbbero che è stato lui a cambiare tutto. A dare una lezione al mondo: non cascateci, non fatevi fregare dal minuto che manca. Dentro ci sta ancora tutto: partita, possibilità, futuro. Se solo siete capaci di giocarlo quel minuto, di afferrarlo, scrollarlo, e fargli sputare quello che vi deve...