Il Muratore

Una inaspettata scoperta .... fotografica !


Ad Imola nell'ultimo pezzo di Via Emilia prima di arrivare "all' Orologio " ( l'orologio del palazzo comunale), si incontra una costruzione dalle caratteristiche architettoniche tipiche dell'epoca in cui fu costruita e per questo ancora oggi chiamata "il palazzo del fascio".Oggi vi sono ospitati dei negozi al piano terra e degli uffici pubblici  nei vari piani , mentre nel sottosuolo è quasi del tutto ignorata dalla popolazione l'esistenza di un "Teatro" del quale rimangono intatte le strutture in cemento armato e ben visibile la distribuzione degli spazi!( purtroppo non ho foto del teatro , ma .. non si sa mai!)Intendiamoci , con le norme attuali sulla sicurezza , come "Teatro" sarebbe asolutamente inagibile , ma come "testimonianza" delle capacità costruttive dei tempi , sarebbe bello che potesse essere utilizzato adeguatamente (magari come museo ).Non è da oggi che mi "attira" fotografare quel palazzo , anche perchè non è una cosa semplice e ciò mi "intestardisce" ancora di più ( nella foto una colonna con bassorilievi , che funge da pilastro di un portale ad arco)! Già da foto precedenti avevo intuito che ci fosse una "scritta" che era stata cancellata volutamente nella parte superiore dell'arco , ma "in negativo" qualcosa ne rimaneva ( nonostante il tempo trascorso e la "volontà" di occultarla )! Così ho deciso di "vederci chiaro" ed ecco cosa ne è venuto fuori , dopo quasi 70 anni da quando deve essere stata cancellata ( sicuramente alla caduta di Mussolini) , grazie all'aiuto della mia macchinetta , di un programma per la gestione delle immagini ed a santippe , che  annotava le parole che riuscivo a decifrare :Il popolo italiano ha creato col suo sangue l'impero , lo onoreràcol suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armiin questa certezza suprema levate in alto , legionari , le insegneil ferro e i cuori a salutare dopo 15 secoli la riapparizionedell'impero sui colli fatali di Roma - ne sarete voi degni?Questo grido è come un giuramento sacro che ci impegna dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini per la vita e per la morteDal discorso pronunciato da Mussolini a Roma , la notte dell' 8 Maggio 1938 14° dell'era fascista.