Mondo magico

Punti di vista


Rogmor: Tu sei giovane Nefer e i giovani sono sempre pieni di fede e speranza. Poi, ad un certo punto, tutto cambia e ci si rende conto che non sempre si vince perché si è dalla parte del giusto. Che la sorte è davvero cieca e non aiuta solo chi combatte per la libertà, aiuta o tradisce tutti indiscriminatamente.Nefer: No, hai ragione, non posso accettare una nostra sconfitta. Noi abbiamo ragione, noi siamo dalla parte del giusto, questo dovrebbe darci la forza necessaria.Rogmor: (scuote il capo)Spesso giusto e sbagliato sono relativi, a volte sono un’illusione. Gran parte delle persone fanno ciò che fanno pensando di essere nel giusto o che sia loro diritto farlo. Anche Askil pensa di essere nel giusto quanto lo pensate voi.Nefer: (si solleva a guardarlo) Ma lui è malvagio, uccide tutti coloro che si mettono sulla sua strada, ha raso al suolo interi villaggi. Non puoi pensare che sia giusto quello che fa.Rogmor: Non sto dicendo che io penso che lo sia, sto dicendo che lui pensa che lo sia. Lui vuole conquistare un regno e pensa che ogni cosa sia lecita per ottenere quello che vuole. Tu dici che uccide tutti coloro che lo intralciano, beh in un certo senso lo fate anche voi, no? Quante persone avete ucciso? Quanti soldati sono stati colpiti dalle vostre frecce? Nefer: (abbassa il capo) Non lo so…Rogmor:Quante di quelle perone che sono morte avevano una famiglia? Voi li avete uccisi. Siete meglio dei suoi soldati?Nefer: Ma loro uccidono gente innocente, gente inerme.Rogmor: Innocente. Tu ti consideri innocente Nefer? E secondo te quei soldati si consideravano colpevoli? Oppure anche tu ti senti colpevole. Hai ucciso quanto hanno ucciso loro. Perché loro avrebbero meno diritto a vivere di te?Nefer: No, non mi considero innocente e di certo non sono inerme. Non è questo il punto. E’ una guerra. Uccidiamo vero. Ma lo facciamo per la libertà. Se vincessero loro sarebbe una schiavitù perpetua. Uccidere non è bello, non mi piace. Non lo considero giusto.Rogmor: Però lo fai. Allora chi è nel giusto e chi nello sbagliato? Nefer: Quando si combatte tutto diventa assai confuso. Bene e male si confondono, nella lotta a governare è il sangue, ma se vinceremo noi il sangue finirà, se vincerà lui continuerà ad essere sparso.Rogmor: Chi ti dice che se vincesse non porrebbe fine al sangue, che il suo non sarebbe un regno ordinato? E che se vinceste voi le lotte, gli spargimenti di sangue non continuerebbero? Come lo sai?Nefer: Forse il suo sarebbe un regno ordinato, sì, ma sarebbe un regno di terrore dove ogni piccolo sgarro porterebbe alla morte. Non sarebbe vivere. Dove la gente avrebbe paura anche di respirare. Se vinceremo ci saranno lotte ancora, ne sono consapevole, ma poi finiranno. Se vincerà lui sarà una schiavitù eterna. Inoltre le persone che potremo uccidere noi durante la lotta non saranno mai quante ne ha uccise, ne uccide e continuerà ad ucciderne lui. Sono consapevole che togliere una vita è qualcosa di terribile, però quando lo faccio voglio pensare a chi sto salvando non a chi sto uccidendo.Rogmor: (annuisce) Quindi tu pensi di essere nel giusto, però non che lui possa pensare di esserlo, o possa esserlo.Nefer: Sì penso che siamo nel giusto, ma questo non vuol dire che anche noi non commettiamo errori, cose di cui poi ci pentiamo o di cui non andiamo fieri, non siamo angeli. E penso anche che sia possibile che lui si ritenga nel giusto, però non credo che ciò che fa sia giusto. Il punto è che noi sappiamo di aver dovuto fare delle cose terribili e non ne siamo fieri, lui continua a farle ed è fiero di star facendole. Noi sappiamo che alcune cose che abbiamo fatto non sono belle ma erano solo necessarie in quel momento, lui non prova mai rimorso per i cadaveri che ha sparso. (fa un sospiro)Non so. Forse se ne pente anche lui, ma non credo perché se così fosse avrebbe cercato di trovare un accordo come abbiamo fatto noi all’inizio. Ramal mi ha detto che i messaggeri che aveva mandato furono uccisi. E’ la pietà che gli manca. Rogmor: Capisco. (la stringe) E poi tu sei sempre stata brava a distinguere il vero dal falso l’oscurità dalla luce.Nefer: Sì, è vero, ora però non ne sono più così sicura. A volte penso di non esserne più in grado. Questa lotta continua da troppo tempo….se solo riuscissimo a scoprire un suo punto debole, una falla.Rogmor: Ti ho già detto cosa ne penso. Dovreste prendere prigioniero qualcuno dei suoi uomini. Uno di loro lo sa di sicuro se c’è.Nefer: (si irrigidisce) Lo sai che non mi piace quello che dici. Se facessimo una cosa simile, se torturassimo un prigioniero, non saremmo meglio di lui.Rogmor: Però servirebbe. Askil è sempre in vantaggio su di voi perché non mostra pietà, voi invece ne mostrate troppa. Avete troppe remore. Lo hai detto tu stessa. Questa è una guerra, ma a volte penso che voi non la consideriate come tale.Se lo faceste avreste maggiori possibilità.Nefer: No, Ramal non lo permetterebbe mai. E’ la pietà che fa di noi ciò che siamo, che ci rende migliori.