SpaceJam

Il tempo perso non lo si recupera più.


Beh, come titolo, un po' deprimente, lo so. Potevo scrivere un "Ritorno", avrebbe suonato più confortante. Ma il comfort non è una delle cose che ho più bene in mente, negli ultimi tempi. Sono mesi che non scrivo... Un bel blog, carino quanto meno, pieno di idee, con un grande potenziale... tanto per citarmi... bloccato, a rischio abbandono definitivo, per non si sa bene quale motivo. Diciamo, a proposito di comfort, che gli ultimi mesi per me sono stati come una lunga camminata sui carboni ardenti. E permetto di dirmi che la strada bruciante ancora non è terminata. Ma non era per parlare di me che avevo aperto il blog. Il blog faceva parte di un buon numero di progetti che sono andati lentamente scemando mentre riuscivo a tenerne in piedi a malapena uno, l'università. E ho detto a malapena. Il che significa che anche alzarsi dal letto e guardarsi allo specchio era/è diventato un problema. Ma va, sono in tanti a soffrire di depressione per questo o quel motivo. Non avevo aperto il blog per questo. La gente ha preso a dire che sono pessimista. Dannazione, io pessimista? Questo post non sarà il modo più appropriato per riprendere un blog che aveva un suo filo conduttore, ma onestamente non ho trovato un modo migliore per reintrodurmi in questa circostanza. Era difficile capire dove volessi andare a parare, quando l'ho aperto. Continua ad essere complicato da intuire persino per me, ora. Ma una cosa è certa: non sono pessimista. Caso mai realista, forse un po' ferita e sfatta, un po' distrutta attraverso un momento distruttivo. Ma c'è una cosa che mi permette di dire che non vedo sempre tutto nero e che chiunque mi si avvicina superando la soglia, conosce:Io ho sempre reagalato sogni. Spero solo di riuscire a farlo di nuovo.