La cosa che più mi diverte della gestione del blog è che tutte le sere, quando mi metto al letto, mi ritrovo con mille idee su cui scrivere e mi ripropongo di farlo immediatamente la mattina dopo. Non sempre accade, anzi, accade di rado: se scrivessi al tempo del pensiero, sto blog viaggerebbe alla velocità della luce. Ma non è di pigrizia che volevo parlare stavolta.La cosa veramente divertente del blog è che, dopo aver progettato un tot di post diversi, quando finalmente arriva il momento di postare... ecco che salta fuori un altra idea ancora. Ed ecco che mi trovo a scrivere proprio di quella.Non voglio mandarvi di traverso la giornata come fanno gran parte dei media ma sono costretta a iniziare parlando dell'ultima news apparsa sulla home page di Libero: "La Scala condannata a risarcire la moglie di un dipendente morto. Era a contatto con l'amianto". Un'altra morte bianca, di quelle sul lavoro, per intenderci. Ah. Sacrilegio. Povere anime, eh! Sia mai che voglia mancar loro di rispetto.Ma... Avete notato che dopo la settimana "rumeno assassino" c'è stata la settimana "diritti delle donne"? Peccato che la settimana "morti bianche" sia capitata assieme a quella "malasanità" (generalmente ricorrente) e "tir bloccati - moriremo di fame camminando a piedi". Peccato davvero. L'arguta macchina dell'informazione italiana avrebbe potuto sfruttare i suddetti temi dislocandoli in un arco di tempo più lungo, accidenti a questi fattacci capitati tutti insieme. E' curioso, davvero, fa quasi ridere come i giornalisti italiani si accaniscano su certi argomenti solo in alcuni momenti. Come se quei poveri ragazzi di quella acciaieria fossero stati i primi a morire sul posto di lavoro quest'anno. Di certe cose si dovrebbe parlare tutti i giorni, tutto l'anno. O forse non se ne dovrebbe parlare proprio, ma magari sforzarsi un po' di più a far cambiare le cose e non abbassare la testa o chiudere gli occhi in molti casi. Perché se l'informazione deformante è panica, la disonestà di alcune persone lo è ancora di più e pare diffondersi a macchia d'olio. Come quell'olio bollente lì, che ha sciolto in fretta e di cui nessuno si ricoderà più, tra qualche tempo, quando si sarà rifreddato.Faccio un'altro piccolo esempio per tornare al titolo del post: avete notato quanto poco si è sentito parlare della donna trovata morta vicino la sua casa, in Toscana? Però il gruppo di ragazzi fattoni, quelli che ammazzano le coinquiline e sono così poco furbi da dimenticare persino di scaricare il cesso, beh, quelli hanno fatto un gran successo!
Informazione a monotema deformante
La cosa che più mi diverte della gestione del blog è che tutte le sere, quando mi metto al letto, mi ritrovo con mille idee su cui scrivere e mi ripropongo di farlo immediatamente la mattina dopo. Non sempre accade, anzi, accade di rado: se scrivessi al tempo del pensiero, sto blog viaggerebbe alla velocità della luce. Ma non è di pigrizia che volevo parlare stavolta.La cosa veramente divertente del blog è che, dopo aver progettato un tot di post diversi, quando finalmente arriva il momento di postare... ecco che salta fuori un altra idea ancora. Ed ecco che mi trovo a scrivere proprio di quella.Non voglio mandarvi di traverso la giornata come fanno gran parte dei media ma sono costretta a iniziare parlando dell'ultima news apparsa sulla home page di Libero: "La Scala condannata a risarcire la moglie di un dipendente morto. Era a contatto con l'amianto". Un'altra morte bianca, di quelle sul lavoro, per intenderci. Ah. Sacrilegio. Povere anime, eh! Sia mai che voglia mancar loro di rispetto.Ma... Avete notato che dopo la settimana "rumeno assassino" c'è stata la settimana "diritti delle donne"? Peccato che la settimana "morti bianche" sia capitata assieme a quella "malasanità" (generalmente ricorrente) e "tir bloccati - moriremo di fame camminando a piedi". Peccato davvero. L'arguta macchina dell'informazione italiana avrebbe potuto sfruttare i suddetti temi dislocandoli in un arco di tempo più lungo, accidenti a questi fattacci capitati tutti insieme. E' curioso, davvero, fa quasi ridere come i giornalisti italiani si accaniscano su certi argomenti solo in alcuni momenti. Come se quei poveri ragazzi di quella acciaieria fossero stati i primi a morire sul posto di lavoro quest'anno. Di certe cose si dovrebbe parlare tutti i giorni, tutto l'anno. O forse non se ne dovrebbe parlare proprio, ma magari sforzarsi un po' di più a far cambiare le cose e non abbassare la testa o chiudere gli occhi in molti casi. Perché se l'informazione deformante è panica, la disonestà di alcune persone lo è ancora di più e pare diffondersi a macchia d'olio. Come quell'olio bollente lì, che ha sciolto in fretta e di cui nessuno si ricoderà più, tra qualche tempo, quando si sarà rifreddato.Faccio un'altro piccolo esempio per tornare al titolo del post: avete notato quanto poco si è sentito parlare della donna trovata morta vicino la sua casa, in Toscana? Però il gruppo di ragazzi fattoni, quelli che ammazzano le coinquiline e sono così poco furbi da dimenticare persino di scaricare il cesso, beh, quelli hanno fatto un gran successo!