Oggi ho visitato 5 mostre a Roma. Pop Art - Rothko - Kubrick - Antichità grecoromane - Crewdson. Vi voglio parlare al volo delle due che si trovano al Palazzo delle Esposizioni in Via Nazionale, perché finiscono il 6 gennaio. Almeno se vi trovate in zona ve le vedete, se vi piace il genere, sono imperdibili. Brevemente. ERRATA CORRIGE: la mostra di Crewdson finisce il 2 marzo... Scusate la disattenzione.RothkoGli inizi (anni 30), quando un giovane Rothko lavorava con impronta espressionista. La claustrofobia della vita moderna resa attraverso la serie "Subway Paintings", una serie di dipinti ambientati nelle stazioni della metropolitana, con una tavolozza austera, sui toni grigio-marroni.1940-47: dipinti densi di soggetti mitologici affastellati sulla tela, quasi fusi in un linguaggio criptico fatto di figure che, perdendo coerenza si trasformano in segni.1949-52: l'artista prende possesso del colore (forte, dirompente, "colorato") come mezzo per realizzare piani simil-rettangolari che si affiancano, sovrappongono, sfuggono l'uno sotto l'altro, l'uno dentro l'altro, attraversando e mandando in confusione la percezione dell'occhio. Tanti enigmi fatti di piani rossi arancioni neri blu marroni verdi viola. Tutto diventa piano, tutto diventa superficie. Il supporto a tratti scompare, a tratti si fa forte. Confusione gerarchica tra sfondo e soggetto. Nasce il Rothko definitivo.
Mostramelo
Oggi ho visitato 5 mostre a Roma. Pop Art - Rothko - Kubrick - Antichità grecoromane - Crewdson. Vi voglio parlare al volo delle due che si trovano al Palazzo delle Esposizioni in Via Nazionale, perché finiscono il 6 gennaio. Almeno se vi trovate in zona ve le vedete, se vi piace il genere, sono imperdibili. Brevemente. ERRATA CORRIGE: la mostra di Crewdson finisce il 2 marzo... Scusate la disattenzione.RothkoGli inizi (anni 30), quando un giovane Rothko lavorava con impronta espressionista. La claustrofobia della vita moderna resa attraverso la serie "Subway Paintings", una serie di dipinti ambientati nelle stazioni della metropolitana, con una tavolozza austera, sui toni grigio-marroni.1940-47: dipinti densi di soggetti mitologici affastellati sulla tela, quasi fusi in un linguaggio criptico fatto di figure che, perdendo coerenza si trasformano in segni.1949-52: l'artista prende possesso del colore (forte, dirompente, "colorato") come mezzo per realizzare piani simil-rettangolari che si affiancano, sovrappongono, sfuggono l'uno sotto l'altro, l'uno dentro l'altro, attraversando e mandando in confusione la percezione dell'occhio. Tanti enigmi fatti di piani rossi arancioni neri blu marroni verdi viola. Tutto diventa piano, tutto diventa superficie. Il supporto a tratti scompare, a tratti si fa forte. Confusione gerarchica tra sfondo e soggetto. Nasce il Rothko definitivo.