SpaceJam

Robert Rauschenberg _ 22.10.1925 - 12.05.2008


Vi confesso che forse incontrarlo era uno dei miei sogni più grandi. Di quelli talmente grandi che non li dici a nessuno, per paura di rovinarli. Quando ho sentito la notizia al telegiornale, un pezzetto di me se n'è andato con lo svanire di quel sogno.Sapevo che era anziano e spesso mi trovavo a pensare "Chissà se ci riuscirò, chissà se morirà prima del nostro incontro." E' successo. Gli è venuta una polmonite, si è fatto dimettere e amen. Tanta gente non sa nemmeno chi è. Ma io si che lo so... Ed è incredibile quanto una persona possa darti attraverso ciò che ha fatto, anche se non ti ha incontrato mai, anche se non sa neppure che tu esisti. E' stato lui il mio maestro, anche se il tutto si è svolto in tempi e luoghi dissociati. Come se una macchina del tempo si fosse rotta e la fisica avesse smesso di funzionare. Attraverso le sue opere ho trovato la mia via di fare arte. Di costruire. Attraverso i suoi "combine", ho finalmente deciso che nella vita, come attitudine ma anche come lavoro, io volevo "combinare". "Combine" proprio come "combino", non come "combinazione", che sarebbe "combination". Combine proprio come "Che combini?"Eh vabbè, è andata così. Spero che ora mi possa vedere. Spero che metta una buona parola per me, in tutti i sensi, in tutte le situazioni. Perché sento di avere proprio bisogno della mano di un americano biondo come un tedesco e con la faccia da cherokee.