Brulicano di carezze le mie mani e fioriscono come prati di sangue le mie labbra. Mi riempio la bocca di terra e sotto le palpebre è il germoglio ed il verme mentre stelle marine corrono sulle mie ossa che rosseggiano in fondo al mare. Inghiotto il vento e soffio foglie mentre i miei occhi s'acciottolano nel fiume ed i miei capelli fluttuano nella corrente. T'abbraccio e le mie braccia sono di neve e sabbia, ti bacio ed i mie baci sono di pioggia e vento. Stenditi nel campo del mio petto e lascia che nella tua carne entrino dolci e violente le mie tenaci radici al canto intenso delle cicale che costellano di spighe il cielo.