A. - Sicché sei davvero contrario all'educazione.B. - All'opposto ! Considero l'educazione, il giusto tipo di educazione, come l'aiuto più necessario alla vita. Penso a quelle povere creature che sono state messe al mondo giusto perché un uomo e una donna si annoiavano insieme, si sentivano soli e speravano che la produzione di un piccolo e simpatico animaletto potesse migliorare le cose; oppure perché la mamma ha dimenticato di prendere la pillola, o perché mamma e papà erano cattolici e non osavano cercare il piacere senza procreare, penso che queste creature abbiano bisogno di protezione, hanno avuto la vita senza averla chiesta, , e tuttavia fin dal primo giorno della loro esistenza vengono incitati e stimolati, viene loro proibito di fare questo o viene loro ordinato di fare quello, si di loro viene esercitata ogni concepibile pressione, incluso l'inumano condizionamento di amore e simpatia. Così crescono e diventano “responsabili”. Allora le pressioni si raffinano, invece degli schiaffi troviamo l'argomentazione, anziché le minacce dei genitori le pressioni esercitate da qualche nano che i suoi simili guardano come un << grande uomo >>, poiché si suppone che, invece di cenare, cerchi la verità. Ma perché i bambini di domani dovrebbero imitare i dominanti idioti di oggi ? Perché coloro ai quali abbiamo imposto l'esistenza non dovrebbero vedere la vita a modo loro ? Non hanno il diritto di vivere la propria vita ? Non hanno il diritto di far piacere a se stessi, anche se così strappano qualche imprecazione ai loro insegnanti, padri, madri, nonché alla locale forza di polizia ? Perché non dovrebbero decidere contro la ragione e la verità...A. - Probabilmente stai sognando...B. - A buon diritto. È un diritto di ognuno e non deve esserci sottratto da una educazione che paralizza, invece di aiutarci a sviluppare in pieno il nostro essere.A. - << Sviluppare in pieno il nostro essere >>, sei l'uomo più egoista che abbia mai incontrato.B. - Non ho detto di volere queste cose per me. Sono troppo vecchio per fare uso della libertà che penso che debba essere concessa a ognuno, e troppo impelagato in una vita caotica e malcombinata. Tuttavia dico che chiunque sia stato messo al mondo senza averlo chiesto può ridere in faccia a chiunque voglia informarlo sui i suoi “doveri” , “obbligazioni” o che altro. Non ho domandato a mia madre di andare al letto con mio padre affinché potessi vedere la luce del giorno. Non ho domandato ai miei genitori di prendersi cura di me e ai miei insegnanti di istruirmi, così a loro non devo nulla.A.- Non posso credere che tu sia davvero così insensibile verso i tuoi genitori.B. - Insensibile ? Finora non abbiamo trattato affatto di insensibilità, stavamo parlando esclusivamente di doveri, di obbligazioni, ed io escludo questi aspetti quando affermo di non dover nulla a miei genitori. E sarebbe veramente triste se i miei rapporti con i genitori si basassero sulle obbligazioni e non sull'amore. Non devo, comunque, assolutamente nulla alle << guide del genere umano >> e nessuno può attendersi che prenda sul serio gli stupidi giochi da lor inventati per divertirsi.A. - Cristo non ha predicato per divertirsi...B. - In un certo senso si, sicuramente non ha agito contrariamente ai suoi desideri. Egli ha concepito una certa forma di vita, ha voluto diffonderla, dopo qualche esitazione ha persino tentato di forzare la gente a prestargli attenzione. Ha messo in moto un processo storico nel corso del quale milioni di persone furono torturate e mutilate, bambini piccoli furono arsi vivi, perché qualche inquisitore si sentiva “responsabile” delle loro anime...A. - Non possiamo addossare a Cristo la colpa dell'inquisizione !B. - Si che posso ! Ogni maestro che voglia introdurre nuove idee o una nuova forma di vita deve essere consapevole di due cose. In primo luogo che si abuserà delle sue idee, a meno che non sia stato predisposto qualche meccanismo di protezione. Le idee di Voltaire disponevano di questa protezione le idee di Nietzsche no. Nietzsche fu usato dai nazisti, Voltaire no. In secondo luogo, deve rendersi conto che un “messaggio”, mentre può essere di aiuto in alcune circostanze, può essere mortale in altre...A. - E che ne dici del messaggio secondo cui dovremmo cercare la verità ?B. - Ci fa dimenticare che una vita senza mistero è arida e che, certe cose, per esempio i nostri amici, andrebbero più amati che capiti fino in fondo. Dialogo immaginario tratto dal libro “Dialogo sul metodo” scritto da Paul K. Feyerabend (1924 – 1994), uno dei principali filosofi della scienza del secolo scorso. Chissà se Feyerabend, da inconsapevole preveggente, si riferisse a Berlusconi, quando scriveva: <<...le pressioni esercitate da qualche nano che i suoi simili guardano come un “ grande uomo” , poiché si suppone che, invece di cenare, cerchi la verità >> ? Comunque sia, è un libro che vale la pena di leggere...
L'educazione
A. - Sicché sei davvero contrario all'educazione.B. - All'opposto ! Considero l'educazione, il giusto tipo di educazione, come l'aiuto più necessario alla vita. Penso a quelle povere creature che sono state messe al mondo giusto perché un uomo e una donna si annoiavano insieme, si sentivano soli e speravano che la produzione di un piccolo e simpatico animaletto potesse migliorare le cose; oppure perché la mamma ha dimenticato di prendere la pillola, o perché mamma e papà erano cattolici e non osavano cercare il piacere senza procreare, penso che queste creature abbiano bisogno di protezione, hanno avuto la vita senza averla chiesta, , e tuttavia fin dal primo giorno della loro esistenza vengono incitati e stimolati, viene loro proibito di fare questo o viene loro ordinato di fare quello, si di loro viene esercitata ogni concepibile pressione, incluso l'inumano condizionamento di amore e simpatia. Così crescono e diventano “responsabili”. Allora le pressioni si raffinano, invece degli schiaffi troviamo l'argomentazione, anziché le minacce dei genitori le pressioni esercitate da qualche nano che i suoi simili guardano come un << grande uomo >>, poiché si suppone che, invece di cenare, cerchi la verità. Ma perché i bambini di domani dovrebbero imitare i dominanti idioti di oggi ? Perché coloro ai quali abbiamo imposto l'esistenza non dovrebbero vedere la vita a modo loro ? Non hanno il diritto di vivere la propria vita ? Non hanno il diritto di far piacere a se stessi, anche se così strappano qualche imprecazione ai loro insegnanti, padri, madri, nonché alla locale forza di polizia ? Perché non dovrebbero decidere contro la ragione e la verità...A. - Probabilmente stai sognando...B. - A buon diritto. È un diritto di ognuno e non deve esserci sottratto da una educazione che paralizza, invece di aiutarci a sviluppare in pieno il nostro essere.A. - << Sviluppare in pieno il nostro essere >>, sei l'uomo più egoista che abbia mai incontrato.B. - Non ho detto di volere queste cose per me. Sono troppo vecchio per fare uso della libertà che penso che debba essere concessa a ognuno, e troppo impelagato in una vita caotica e malcombinata. Tuttavia dico che chiunque sia stato messo al mondo senza averlo chiesto può ridere in faccia a chiunque voglia informarlo sui i suoi “doveri” , “obbligazioni” o che altro. Non ho domandato a mia madre di andare al letto con mio padre affinché potessi vedere la luce del giorno. Non ho domandato ai miei genitori di prendersi cura di me e ai miei insegnanti di istruirmi, così a loro non devo nulla.A.- Non posso credere che tu sia davvero così insensibile verso i tuoi genitori.B. - Insensibile ? Finora non abbiamo trattato affatto di insensibilità, stavamo parlando esclusivamente di doveri, di obbligazioni, ed io escludo questi aspetti quando affermo di non dover nulla a miei genitori. E sarebbe veramente triste se i miei rapporti con i genitori si basassero sulle obbligazioni e non sull'amore. Non devo, comunque, assolutamente nulla alle << guide del genere umano >> e nessuno può attendersi che prenda sul serio gli stupidi giochi da lor inventati per divertirsi.A. - Cristo non ha predicato per divertirsi...B. - In un certo senso si, sicuramente non ha agito contrariamente ai suoi desideri. Egli ha concepito una certa forma di vita, ha voluto diffonderla, dopo qualche esitazione ha persino tentato di forzare la gente a prestargli attenzione. Ha messo in moto un processo storico nel corso del quale milioni di persone furono torturate e mutilate, bambini piccoli furono arsi vivi, perché qualche inquisitore si sentiva “responsabile” delle loro anime...A. - Non possiamo addossare a Cristo la colpa dell'inquisizione !B. - Si che posso ! Ogni maestro che voglia introdurre nuove idee o una nuova forma di vita deve essere consapevole di due cose. In primo luogo che si abuserà delle sue idee, a meno che non sia stato predisposto qualche meccanismo di protezione. Le idee di Voltaire disponevano di questa protezione le idee di Nietzsche no. Nietzsche fu usato dai nazisti, Voltaire no. In secondo luogo, deve rendersi conto che un “messaggio”, mentre può essere di aiuto in alcune circostanze, può essere mortale in altre...A. - E che ne dici del messaggio secondo cui dovremmo cercare la verità ?B. - Ci fa dimenticare che una vita senza mistero è arida e che, certe cose, per esempio i nostri amici, andrebbero più amati che capiti fino in fondo. Dialogo immaginario tratto dal libro “Dialogo sul metodo” scritto da Paul K. Feyerabend (1924 – 1994), uno dei principali filosofi della scienza del secolo scorso. Chissà se Feyerabend, da inconsapevole preveggente, si riferisse a Berlusconi, quando scriveva: <<...le pressioni esercitate da qualche nano che i suoi simili guardano come un “ grande uomo” , poiché si suppone che, invece di cenare, cerchi la verità >> ? Comunque sia, è un libro che vale la pena di leggere...