La finestra di Ciro

Eve of destruction


<<Tu sei abbastanza grande per uccidere, ma non per votare >>. Questa era una delle frasi della canzone Eve of destruction, pubblicata In USA nel '65, quando ancora l'età minima per votare era di 21 anni (sarà ridotta a 18 nel 1971, in Italia questo avverrà nel 1974), mentre l'età per il servizio di leva era di 18 anni. Inoltre, il servizio militare era obbligatorio e questo rendeva particolarmente critica la situazione in Vietnam: qualsiasi ragazzo in età di leva poteva trovarsi spedito in zona di guerra, ed era un conflitto duro con molti morti all'anno (saranno quasi 60.000 dalla parte americana alla fine della guerra nel 1975).      La canzone era un grave avvertimento di una apocalisse imminente, ed è considerata da molti come esempio di "brano di protesta". Nel testo vengono espresse le frustrazioni e le paure dei giovani del periodo della guerra fredda, del Vietnam della guerra nucleare, e dei movimenti per i diritti civili. All'epoca i mass media americani contribuirono a rendere popolare la canzone, indicandola come un esempio di tutto ciò che era sbagliato con la gioventù di quel tempo. Comunque sia, la canzone fu bandita da alcune radio statunitensi, dalla BBC e Radio Scotland.      Numerosi artisti l'hanno registrata, ma la versione più conosciuta è quella di Barry McGuire. La registrazione ebbe luogo nel luglio del '65 a Los Angeles, e fu pubblicata dalla Dunhill Records. I musicisti erano i migliori session men di Los Angeles: P.F. Sloan alla chitarra, Hal Blaine (dei Wrecking Crew di Phil Spector) alla batteria e Larry Knetchel al basso. La versione che fu pubblicata sul singolo era stata pensata come un demo di prova, e non una versione definitiva. Ma prima che si potesse registrare di nuovo il brano, il demo arrivò nelle mani di un DJ, che cominciò a suonarla, rendendola popolare. Visto il successo immediato di quel brano "provvisorio", McGuire non registrò un'altra versione della canzone. Nella prima settimana del sua uscita il singolo debuttò alla posizione numero 103 della Billboard Hot 100.Eve of destructionThe eastern world it is explodin', Violence flarin', bullets loadin',You're old enough to kill but not for votin', You don't believe in war, what's that gun you're totin',And even the Jordan river has bodies floatin', But you tell me over and over and over again my friend,Ah, you don't believe we're on the eve of destruction. Don't you understand, what I'm trying to say?Can't you see the fear that I'm feeling today?If the button is pushed, there's no running away, There'll be no one to save with the world in a grave,Take a look around you, boy, it's bound to scare you, boy,And you tell me over and over and over again my friend,Ah, you don't believe we're on the eve of destruction. Yeah, my blood's so mad, feels like coagulatin',I'm sittin' here, just contemplatin',I can't twist the truth, it knows no regulation,Handful of Senators don't pass legislation,And marches alone can't bring integration, When human respect is disintegratin',This whole crazy world is just too frustratin',And you tell me over and over and over again my friend,Ah, you don't believe we're on the eve of destruction. Think of all the hate there is in Red China! Then take a look around to Selma, Alabama!Ah, you may leave here, for four days in space, But when your return, it's the same old place, The poundin' of the drums, the pride and disgrace,You can bury your dead, but don't leave a trace,Hate your next-door-neighbour, but don't forget to say grace,And you tell me over and over and over and over again my friend,you don't believe we're on the eve of destruction.you don't believe we're on the eve of destruction. La vigilia della distruzioneL’Est del mondo sta esplodendo La violenza si diffonde, i colpi sono in cannaTu sei abbastanza grande per uccidere, ma non abbastanza per votare Tu non credi nella guerra, ma che cos’è quell’arma che stai imbracciando?E perfino sul fiume Giordano ci sono dei corpi che galleggianoMa dimmi, amico, ancora ed ancoraNon credi che siamo al principio della fine?Non capisci quello che sto tentando di direE non riesci a percepire i timori che sento oggi?Se verrà premuto il bottone, non ci sarà nessun posto dove scappare Nessuno si salverà, il mondo diventerà una tombaDai una occhiata attorno a te, ce n’è abbastanza per spaventarti, ragazzo.Ma dimmi, amico, ancora ed ancoraNon credi che siamo al principio della fine?Si, il mio sangue è così furioso che sembra stia coagulandoSono seduto qui e sto facendo considerazioniIo non posso rivoltare la verità, (la verità) non conosce regoleUn piccolo numero di senatori non fa passare la nuova leggeE le marce da sole non possono portare l'integrazione Quando il rispetto per l’uomo si sta sgretolandoQuesto grande pazzo mondo è veramente troppo frustranteE dimmi, amico, ancora ed ancoraNon credi che siamo al principio della fine?Pensa a tutto l’odio che c’è nella Cina rossa E dopo getta un occhio a Selma in AlabamaAh, tu puoi girare per quattro giorni nello spazioE quando torni giù è sempre il solito vecchio postoIl rullo dei tamburi, l’orgoglio e il disonoreTu puoi incendiare la tua testa, senza lasciare tracciaOdia il tuo vicino, ma non dimenticare di dire le preghiereE dimmi, amico, ancora ed ancoraNon credi che siamo al principio della fine?No, no, tu non ci credi che siamo al principio della fine.      Anche in Italia quel messaggio di protesta fu subito accolto, tanto è che Gino Santercole incise questa canzone,con il testo del sempre presente Mogol, titolandola Questo vecchio pazzo mondo.