La finestra di Ciro

San Remo: festival del bel canto ?


Ormai in Italia il festival di San Remo è diventato un istituzione, è come il carnevale per Rio de Janeiro, tanto è che anche la politica è arrivata a metterci bocca. Ma d'altro canto è giusto che sia così, perché mai come oggi abbiamo avuto tanti esperti cantanti al nostro governo, e quindi è doveroso che anche loro esprimano il proprio giudizio. Ma aldilà delle beghe da cortile, che sempre ci contraddistinguono, cosa pensano in Europa del nostro “bel canto” ? Così mi sono fatto un giro per vedere cosa hanno detto i media stranieri:La BBC: neanche una parola.El Pais: La festa eterna di San Remo ritorna alla carica e quest'anno porta una discreta polemica politica. Alla canzone Tanto paga Papi, della provocatoria giovane Janet De Nardis, non è stato permesso di partecipare nella Categoria Nuova Generazione, per ragioni di “una severa censura”. La filastrocca a rima baciata recita: << il debito che sale, la droga che fa male, il fumo che ti uccide, il monopolio ride, la scuola l'abbandono, le tette come dono, e senza un parrucchiere, lo sai potrei morire... le leggi io le frego, non credo più allo Stato, Governo e opposizione, la banda in coalizione, veline in parlamento, il popolo è contento...>>. Espressioni usate tutti i giorni che però a Sanremo non possono entrare perché tutto questo è in contrasto con il regolamento della manifestazione.Le Monde: Televisione e polemiche dominano il festival italiano, che celebra la sua 60a edizione, dal 16 al 20 febbraio prossimo. A San Remo, la RAI gioca in casa. I suoi camion sono pronti a intasare le vie nei pressi del Teatro Ariston di via Matteotti, dove il 16 febbraio avrà inizio per cinque notti, il 60° Festival della canzone italiana. A detta della stampa è tutto un fermento: tecnici occupatissimi con i cavi che corrono sul palco, produttori sopraffatti dall'ansia, e sul marciapiede curiosi che cercano di vedere di nuovo una celebrità. Ma ci sono più persone a vedere l'Avatar nei cinema delle vicinanze.      Ma sarà che al mondo della nostra musica popolare non gliene frega un bel niente ? E lo dimostra anche il fatto che tolto Bocelli, Ramazzotti e la Pausini, in giro per il mondo la musica italiana è poco ascoltata. Anche in questo siamo stati declassati: l'Italia non è più il paese del “bel canto”. Ma cosa ci è rimasto di bello ?