La finestra di Ciro

C'è paradiso e paradiso !


Se è vero che la speranza è l'ultima a morire, la più bella e speranzosa invenzione dell'immaginazione umana è stata il paradiso. Ma pure qui bisogna vedere, perché c'è paradiso e paradiso! Ora, se vero che Dio esiste ed è lo stesso del Pentateuco, della Genesi e del Corano, si vede che i musulmani, fra i credenti, sono stati, e lo sono tuttora, i più divinamente meritevoli, visto che il più bel “giardino recintato” è toccato a loro.     Ma questo i cristiani non lo sanno, perché il depliant della God's Travel Agency scritto in arabo, a loro no è mai stato spedito, e se per sbaglio gli è mai capitato uno per le mani, non si sono mai dati la cura di tradurlo. Perché, se lo avessero fatto, a ben vedere, avrebbero dovuto quantomeno meno chiedere al Cielo le ragioni di questa disparità di trattamento. Voi pensate che io stia scherzando ! << Dio è giusto e non può fare distinzioni tra i suoi credenti >>. Allora, visto che non mi credete, andiamo a dare insieme una sbirciatina a questa pubblicità in lingua araba per il “Viaggio più importante della vita”.
      Tanto per iniziare, il depliant è corredato da un sacco di bellissime foto, dove si possono ammirare: ruscelli, giardini, fiumi, sorgenti, aiuole fiorite, bevande e frutti magnifici, uri dai grandi occhi e sempre vergini ( una specie di donne monouso ?), giovani avvenenti, letti in abbondanza, vesti superbe, tessuti lussuosi, straordinarie parure, oro, perle, profumi, stoviglie preziose, questo solo per parlare delle foto. Ma andiamo a leggere nel dettaglio cosa c'è scritto.      La descrizione del luogo inizia con dei bei caratteri cubitali che dicono:<< Tutto ciò che vi è mancato nella vita, lo troverete qui, nell'Antimondo !>>. Prima, però, è doveroso da parte mia  rammentarvi che i musulmani rispettano scrupolosamente i riti, comunicano nella logica rigorosa del lecito e dell'illecito, obbediscono alle leggi severe che regolano la distinzione delle cose pure dalle impure.     Bene, tutto ciò nel loro paradiso cessa: niente obblighi, niente riti, niente preghiere. Al banchetto divino si beve vino, si mangia maiale, si canta, si porta oro, quest'ultimo vietato nel corso della vita. Si mangia e si beve in piatti e coppe di metallo prezioso, illecito sulla terra. Ci si veste di seta, ripugnante in questo mondo, poiché questo filo è una deiezione della larva. E in più, cosa non di poco conto: si può flirtare con le uri, che sono vergini eterne sempre a disposizione, oppure con efebi, questo dipende ovviamente dai gusti, e lo si fa su comodi cuscini di pietre preziose, mentre in terra hanno al massimo una tenda nel deserto, dove c'è un tappeto con non più di tre donne, le mogli legittime.     Nell'accampamento il vasellame è di terracotta, nel loro paradiso invece è di pietre e metalli preziosi. Sotto la tenda, seduti su tappeti di ruvido pelo, si divide una modesta pietanza che non è facile trovare tutti i giorni, fatta di latte di cammella, carne di montone e tè alla menta; in Cielo, però, cibi e bevande traboccano in quantità astronomiche, disposte su tessuti di raso verde, di broccato. Sotto il sole, in tenda, gli odori sono duri, forti, potenti, vi è un mix di sudore, sporcizia, cuoio, peli di animali, fumi e sego; in compagnia del Profeta, però, solamente fragranze magnifiche: canfora, muschio, zenzero, incenso, mirra, cannella, cinnamomo, ledano.     Intorno al fuoco dell'accampamento , se per caso si bevono alcolici, l'ubriachezza è in agguato; negli empirei musulmani si ignora l'ubriachezza e, cosa apprezzabile, il mal di testa In più, neanche consumando smoderatamente si rischia di fare peccato. Nell'arido deserto il clima è infernale, un caldo brutale e violento, a dir poco indesiderabile, in paradiso invece no, li regna un'eterna primavera, né sole né luna, un'eterna chiarità, mai giorno e mai notte. Nel Cielo islamico il vento profumato di muschio si carica della dolcezza dei fiumi di latte, di miele, di vino e di acqua, che poi distribuisce generosamente.     A questo punto, che dire di più di questo posto meraviglioso ! Visto quello che ci offre la God's Travel Agency , quantomeno per vivere in eterno più comodamente, conviene senza dubbio diventare musulmani. Eppoi Dio, pensandoci bene, è stato più che equo: chi non avuto prima, lo avrà in compenso dopo. E giustamente per tanti secoli i musulmani hanno passato la loro vita in un deserto infernale, che è  un tutt'altro vivere, da beati e in un dolce clima temperato, come hanno fatto nel frattempo i cristiani !