La finestra di Ciro

La verità su Icaro


Quello ci hanno raccontato sulla morte di Icaro è tutto falso, ve lo garantisco io ! Icaro non è morte perché gli si sono squagliate le ali di cera, ma è morto di freddo. Non ci credete ? Allora avete mai provato a vedere che temperatura c'è di fuori, quando state in un aereo a oltre diecimila metri di altezza ? La comunicano anche su i piccoli schermi insieme all'altezza: -50 °C ! Altro che caldo da squagliare la cera .     Ma come è mai possibile, eppure, come giustamente avevano pensato gli antichi, più ci si alza in cielo, più ci si avvicina al sole e più dovremmo avvertire il caldo. E invece accade proprio l'esatto contrario: la temperatura scende di circa 1,6 gradi Celsius ogni mille metri di altezza ? Parte della spiegazione sta nel fatto che non ci si sta assolutamente avvicinando al sole in modo significativo. Il Sole è lontano circa centocinquanta milioni di chilometri. Muoversi poche migliaia di metri verso il Sole è un poco come trovarsi a Roma e fare un passo in direzione dell'incendio che sta divampando in una prateria australiana aspettandosi di sentire l'odore del fumo.     La risposta è in ciò che abbiamo sopra le nostre teste: l'aria. Più si sta vicino al mare e più aumenta la densità delle molecole d'aria nell'atmosfera. Il sole carica di energia gli atomi, costituenti le molecole d'aria, aumentando la velocità alla quale essi si agitano; in questo stato di eccitazione essi collidono fra loro rilasciando calore. Quando in un giorno di estate si avverte il calore del sole sulla schiena, ciò che percepite, in realtà, è l'eccitazione degli atomi. Più si sale nell'atmosfera, meno molecole si trovano e meno collisioni avvengono. L'aria è un mezzo ingannevole; anche al livello del mare tendiamo a pensare a essa come un qualcosa di etereo, quasi priva di peso.     Come scrisse lo scienziato Wyville Thomson più di un secolo fa: << a volte, al mattino, leggendo sul barometro che la pressione si è alzata di un pollice, scopriamo che quasi mezza tonnellata è andata caricandosi lentamente su di noi nel corso della notte; eppure non sperimentiamo alcun disagio, ma piuttosto una sensazione di euforia e buonumore, e questo perché muovere il nostro corpo in questo mezzo più denso richiede uno sforzo minore >>. Il motivo per il quale non ci sentiamo schiacciati sotto questa mezza tonnellata di pressione aggiuntiva è lo stesso per quali non siamo schiacciati a certe profondità marine. Il nostro corpo è costituito per la maggior parte da fluidi non comprimibili che esercitano una forza contraria, bilanciando così la pressione tra interno e esterno.     D'altro canto, se l'aria è in movimento, come nel caso di un uragano o anche di un forte vento, ci si rende immediatamente conto del fatto che ha un massa considerevole. In tutto ci sono circa 5200 milioni di tonnellate d'aria intorno a noi, più di 15 milioni di tonnellate per chilometro quadrato; certo non una quantità irrilevante. Quando milioni di tonnellate di atmosfera si muovono alla velocità di 50 o 60 chilometri all'ora, non è affatto sorprendente che i rami degli alberi si spezzino e le tegole dei tetti volino via. Un tipico fronte meteorologico può consistere di 750 milioni di tonnellate di aria fredda immobilizzate sotto un miliardo di tonnellate di aria calda. C'è poco da meravigliarsi, quindi, se da un punto di vista meteorologico il risultato di tutto questo e a volte emozionante e catastrofico. Guardatevi che manifestazione di potenza ha potuto inscenare l'uragano Katrina...