La finestra di Ciro

I campioni del cielo


L'altra mattina ho aperto gli occhi alle 6,30, un orario alquanto insolito per i miei gusti. Ho provato ha rigirarmi nel letto, ma non c'è stato verso di riaddormentarsi. Quindi, ormai rassegnato a quella levataccia, lemme lemme me ne sono andato in cucina a prepararmi il caffè. Mentre stavo gustandomelo assorto in chissà quali pensieri, ho udito un cinguettio come se avessi un uccello in cucina. E visto che in casa mia di animali, oltre a me e il mio gatto, non ce ne sono, allora mi sono avvicinato alla finestra.     E lì, sulla ringhiera del balcone, c'era un bel merlo che aveva deciso di esibirsi nel suo repertorio canoro solo per me. Il pezzo cantato, anzi fischiato, è durato quasi due minuti, poi si è girato mi ha notato, ha lanciato un rapido sguardo, come per dire << ti è piaciuta la mia voce ? >>, ed è volato via senza attendere gli applausi. Che io spontaneamente mi sono sentito comunque di fargli. Poi, sempre pensando a quel mini concerto della natura, nella testa mi è balenata una raffica di domande sugli abitanti del cielo: ma quanto vivono ? Quale è quello che vola più alto ? Chi vola più a lungo ? Quale è il più veloce ? E altri quesiti del genere. Con quello che ho scoperto curiosando in rete, ne è venuto fuori questo post:Quale è il Matusalemme con le ali ?     L'uccello più longevo finora registrato è il Grande cacatua ciuffogiallo - Sulphur Crested Cacatua (Cacatua galerita): un esemplare è vissuto 80 anni in cattività. Beh, non c'è che dire ! Magari ci arrivasse il mio di uccello a quell'età !
 Invece chi è il gigante del cielo ?      Avevo sempre pensato che fosse il Condor. E invece no ! Come apertura alare, seppure grandissima, sono solo i secondi . E infatti la categoria della più ampia apertura alare vede come contendenti il Condor delle Ande - Andean Condor (Vultur gryphus), con una apertura alare di ben 3 metri e il Marabù africano - Marabou Stork (Leptoptilus crumeniferous) con 2,87 metri. Tuttavia il vero record è detenuto da uccelli marini. L'Albatro reale - Royal Albatross (Diomedea epomophora) ha una apertura alare registrata di 3,5 metri . Tuttavia, l' Albatro urlatore - Wandering Albatross, (Diomedia exulans), detiene il record: un maschio catturato e misurato dalla nave di ricerca antartica USNS Eltanin, nel mar di Tasman nel 1965, aveva una apertura alare di 3.63 metri.
 E i Lilliput del volo chi è ?     Il più piccolo degli uccelli nel mondo è il Colibri d'Helen - Bee Hummingbird (Mellisuga helenae) da Cuba, che pesa solo 1,6 grammi (vedi foto sottostante) . Un altro candidato è la Stella dei boschi piccola - Little Woodstar (Acestrura bombus) dal Sud America. La più piccola apertura invece spetta al Inaccessible Island Rail (Altantisia rogersi), che può raggiungere i 2.5 centimetri, pesando però ben 35 grammi. Questo minuto uccello vive nell'isola Tristan da Cunha nel sud Atlantico.                           
 Il titolo di “freccia alata” a chi spetta ?      Il Falco pellegrino - Peregrine Falcon (Falco peregrinus), è sicuramente il ghepardo dei cieli, riuscendo a raggiungere i 200 chilomtri orari, tuttavia questa è la velocità in picchiata. In volo il record va all'Albatro urlatore-Wandering Albatross, (Diomedia exulans) che mantiene una velocità media di 56 km orari per la bellezza di 800 chilometri.
 Il battito di ali più veloce di chi è ?     È del Colibrì gemma del sole - Horned Sungem (Heliacter cornuta) dal Sud America con 90 battiti al secondo. Immaginatevi se si potesse far suonare la batteria a questo colibrì. Che assoli riuscirebbe a fare !!                                 
 Il maratoneta dei cieli chi è ?     È lo Sterna paradisaea, che nell'arco della sua vita compie percorsi migratori la cui lunghezza corrisponde a tre volte il viaggio di andata e ritorno per la Luna. Settantamila chilometri all'anno, è questa la distanza coperta dalla Sterna paradisaea nel viaggio che compie partendo dalle regioni artiche in cui soggiorna durante l'estate nell'emisfero settentrionale per spostarsi verso quelle antartiche al sopraggiungere della brutta stagione, per poi tornare al successivo cambio di stagione. In poche parole ogni anno se ne vanno da un capo all'altro del mondo, nel vero senso della parola !