La finestra di Ciro

Zanzare: se non respiri non ti pungono !


...almeno così sembrerebbe, se dovessimo dare retta a quanto sostiene una ricerca da un gruppo di ricercatori dell'University of California a Riverside , pubblicata in anteprima sul sito della rivista "Nature". Come spiega Ray Anandasankar, uno dei ricercatori:<<  Il principale fattore di attrazione per la zanzara Culex ( per come si comporta con noi, avrebbero dovuto chiamarla PoninCulex Homi. ndr. ), quella che regna incontrastata in Europa e Nord America,  è l'anidride carbonica (CO2) emessa dal respiro umano >>.      Non fraintendetemi, il titolo del post e queste poche righe iniziali non sono, per ovvie controindicazioni di vitale importanza, il risultato conclusivo della ricerca. Era tanto per introdurre un argomento di “fastidiosa” rilevanza con una mia ironica conclusione. Ma veniamo al dunque: da conoscenze già acquisite, si sa che l'attrazione che la zanzara ha verso l'uomo è principalmente chemiotropica, ed è basata sull'emissione di cairomoni ( da non confondersi con uomini di grossa corporatura provenienti dal Cairo ) con il concorso di altri fattori di natura fisica, associati alla percezione del calore e dei colori. Nella specie umana, il cairomone principale è rappresentato dall'acido lattico prodotto dall'attività muscolare, con un'azione sinergica da parte dell'anidride carbonica e del vapore acqueo emessi dalla respirazione.     Partendo da queste conoscenze già acquisite, i ricercatori dell'Università californiana, però, hanno notato che anche il moscerino della frutta, quando è sottoposto a uno stress, emette biossido di carbonio, in modo da segnalare la possibile presenza di un predatore o un pericolo agli altri moscerini, che rilevano il CO2 grazie ad appositi neuroni sensibili al gas collocati sulle antenne. Il problema è che il biossido di carbonio viene emesso anche da importanti fonti alimentari del moscerino: se la risposta innata del moscerino al CO2 è la fuga, come può trovare il proprio cibo? E così i ricercatori sono riusciti a risolvere questo apparente paradosso identificando un gruppo di sostanze odorose emesse dalla frutta in maturazione che bloccano il funzionamento dei sensori per il CO2 sulle antenne dei moscerini, disinserendo così momentaneamente il loro “allarme” biologico.     Le due sostanze più efficaci sulla drosofila ( moscerino della frutta) sono in particolare l'esanolo e il butanale, ma dai loro esperimenti è risultato che sono anche dei potenti inibitori dei neuroni sensibili al CO2 nella zanzara Culex. Questi composti possono essere ora usati per indirizzare la ricerca verso lo sviluppo di nuovi repellenti e agenti di mascheramento che siano economici e ambientalmente sicuri ma che blocchino la capacità della zanzara di rilevare il CO2 del nostro respiro, così da ridurre drasticamente il contatto “uomo-zanzara”.     Inoltre, secondo i ricercatori, l'efficacia di questa nuova classe di sostanze appare esaltata dal fatto che alcune di esse esplicano la loro azione ben al di là del periodo di applicazione: << Con nostra sorpresa abbiamo scoperto che l'esposizione a un inibitore della risposta al CO2 di lungo periodo può esercitare un profondo e specifico effetto sul comportamento dell'insetto anche molto dopo che l'inibitore non è più nell'ambiente. Ciò significa che queste sostanze possono potenzialmente tenere alla larga le zanzare per periodi di tempo più lunghi, con grande beneficio per le popolazioni che vivono in aree in cui le malattie trasmesse dalle zanzare sono diffuse >>. Dalla ricerca inoltre è emerso che le zanzare rilasciano, sull'ospite, feromoni di aggregazione che hanno effetto di attrazione su altre femmine; in altri termini, le femmine marcano l'ospite che hanno aggredito lasciando sostanze attrattive che attirano altre femmine. Io l'ho sempre detto: in ogni specie, sono sempre le femmine a mandare avanti la “baracca” ! Guardatevi questa poverina...