Domenica, giorno di relax e buona musica. E andiamo avanti pescando nella classifica, stilata dalla settimanale di musica Rolling Stone, delle migliori 500 canzoni di tutti i tempi. Sono passati 73 giorni dall'inizio dell'anno, e al 73° posto della classifica americana vi è un nome, oggi sconosciuto a più, ma un idolo per gli adolescenti di fine anni 50: Eddie Cochran, con la sua Summertime Blues. Edward Raymond Cochran nasce ad Albert Lea, Minnesota, il 3 ottobre 1938, quinto figlio di Frank ed Alice Cochran. La sua passione per la musica emerge già alle scuole primarie, dove dapprima si interessa alla batteria, abbandonata quando gli fu chiesto di studiarla unitamente al piano, poi al clarinetto ed il trombone, ma è solo grazie al fratello Bob e alla chitarra dell'altro fratello Bill, in quel momento sotto le armi, che il giovane Cochran apprende i primi rudimenti dello strumento cui si dedicherà per tutta la carriera. È del 1955 la prima esperienza musicale da professionista del giovane e talentuoso Eddie. Con Hank Cochran un chitarrista che suonava di tanto in tanto con Richard Rae e conosciuto all'evento "American Legion", il duo è spesso ospite di due delle più importanti trasmissioni televisive della costa occidentale concernenti il country e l'hillbilly, The Town Hall Party e il The Hometown Jamboree, dove possono conoscere le stelle più splendenti del genere per poi finire sotto contratto della Ekko Records per l'incisione di due singoli, che però fattureranno scarse vendite. Nel '56, mentre un ventunenne Elvis Presley incideva Heartbreak Hotel, il giovane chitarrista del Minnesota si fa catturare dal nuovo fenomeno musicale del Rock'n'Roll e decide di distaccarsi progressivamente dal genere country. Ciò provoca una divergenza di opinioni con Hank, il fratello più tradizionalista, portando a terminare il sodalizio artistico dei Cochran Brothers. Eddie lavora e pubblica, prima della fine del 1957 il suo album d'esordio "Singin'To My Baby", un non memorabile lavoro plurigenere e contenente sia ballate pop che pezzi Rock'n'Roll più spigolosi. Nel '58, finalmente, arriva Summertime Blues. Composta in una serata nell'appartamento di Jerry Capehart, il pezzo inizialmente viene proposto come lato B di "Love Again", una ballata per Eddie scritta dall'adolescente autrice Sharon Sheeley, ma all'uscita del 45 giri eclissa completamente il lato A, entrando nel giugno del '58 prepotentemente nella Top 10 americana . Si tratta del primo successo dopo Sittin'In The Balcony e tale resa sarà bissata ed amplificata poi dalla di poco successiva pubblicazione del singolo C'mon Everybody, arrivato quando alla Liberty cominciavano a dubitare della sue capacità di chart artist. Il tour che chiude l'anno, invece, lo consacra come indiscusso idolo adolescenziale. I concerti lo portano in tutti gli Stati Uniti fino a New York al Christmas Event organizzato da Alan Freed dove Eddie suona con artisti del calibro degli Everly Brothers, Chuck Berry, Bo Diddley e The Cadillacs. Anche il '59 è un anno itinerante, ma la sua fama ha ormai varcato l'oceano ed è arrivata in Europa, in Inghilterra in modo particolare, così che alla Liberty si comincia a parlare di un tour in terra britannica. Il lungo tour britannico comincia con la partecipazione al programma di musica della televisione di stato "Boy Meets Girls", Spesso suona con altri artisti americani in tour anch'essi in terra britannica, tra cui Gene Vincent, toccando tutte le maggiori città inglesi con il "tutto esaurito". Secondo voci, durante una visita a Blackpool, Eddie è preso da un cattivo presentimento di morte al punto da cercare una chiromante. Nei giorni successivi, a detta dello staff che lo seguiva ai concerti, si accompagna solo ad una bottiglia di bourbon, perso nelle preoccupazioni. Impossibile dire se in questa leggenda ci sia un fondo di verità o è solo una diceria per ammantare di un alone di mistero le ultime settimane di vita del musicista. Nel mese di aprile del '60, un Eddie stanco e preso dalla nostalgia di casa accoglie quasi con liberazione la notizia del termine del tour. Il volo di ritorno è previsto per il 17 aprile, ma Eddie preme per organizzare il viaggio di ritorno a Londra già la sera precedente. L'autista è un certo George Martin, che secondo voci era già stato presentato a Cochran e a Vincent durante il tour. Molte leggende si sono diffuse riguardo la dinamica dell'incidente con risvolti più o meno romanzati, ma la versione più credibile nonché accreditata è la seguente: procedendo ad alta velocitá George Martin sbaglia strada e Pat Thompinks, seduto nel sedile anteriore, lo avverte dell'errore. Nel tentativo di fermarsi troppo bruscamente, egli perde il controllo dell'automobile che sbanda e si schianta contro un lampione con un basamento di cemento. Gene Vincent, Sharon Sheeley e il manager Pat Thompinks sopravvivono all'impatto, pur con diverse fratture, mentre Eddie è sbalzato prima contro il tettuccio dell'auto, poi sulla strada, riportando gravi danni cerebrali ed una emorragia interna al torace. Trasportato in stato di incoscienza all'ospedale St.Martin di Bath, viene dichiarato clinicamente morto alle 4:10 di Domenica 17 aprile. Ascoltatevelo ora in una rara registrazione dal vivo di Summertime Blues
Avanti con la musica
Domenica, giorno di relax e buona musica. E andiamo avanti pescando nella classifica, stilata dalla settimanale di musica Rolling Stone, delle migliori 500 canzoni di tutti i tempi. Sono passati 73 giorni dall'inizio dell'anno, e al 73° posto della classifica americana vi è un nome, oggi sconosciuto a più, ma un idolo per gli adolescenti di fine anni 50: Eddie Cochran, con la sua Summertime Blues. Edward Raymond Cochran nasce ad Albert Lea, Minnesota, il 3 ottobre 1938, quinto figlio di Frank ed Alice Cochran. La sua passione per la musica emerge già alle scuole primarie, dove dapprima si interessa alla batteria, abbandonata quando gli fu chiesto di studiarla unitamente al piano, poi al clarinetto ed il trombone, ma è solo grazie al fratello Bob e alla chitarra dell'altro fratello Bill, in quel momento sotto le armi, che il giovane Cochran apprende i primi rudimenti dello strumento cui si dedicherà per tutta la carriera. È del 1955 la prima esperienza musicale da professionista del giovane e talentuoso Eddie. Con Hank Cochran un chitarrista che suonava di tanto in tanto con Richard Rae e conosciuto all'evento "American Legion", il duo è spesso ospite di due delle più importanti trasmissioni televisive della costa occidentale concernenti il country e l'hillbilly, The Town Hall Party e il The Hometown Jamboree, dove possono conoscere le stelle più splendenti del genere per poi finire sotto contratto della Ekko Records per l'incisione di due singoli, che però fattureranno scarse vendite. Nel '56, mentre un ventunenne Elvis Presley incideva Heartbreak Hotel, il giovane chitarrista del Minnesota si fa catturare dal nuovo fenomeno musicale del Rock'n'Roll e decide di distaccarsi progressivamente dal genere country. Ciò provoca una divergenza di opinioni con Hank, il fratello più tradizionalista, portando a terminare il sodalizio artistico dei Cochran Brothers. Eddie lavora e pubblica, prima della fine del 1957 il suo album d'esordio "Singin'To My Baby", un non memorabile lavoro plurigenere e contenente sia ballate pop che pezzi Rock'n'Roll più spigolosi. Nel '58, finalmente, arriva Summertime Blues. Composta in una serata nell'appartamento di Jerry Capehart, il pezzo inizialmente viene proposto come lato B di "Love Again", una ballata per Eddie scritta dall'adolescente autrice Sharon Sheeley, ma all'uscita del 45 giri eclissa completamente il lato A, entrando nel giugno del '58 prepotentemente nella Top 10 americana . Si tratta del primo successo dopo Sittin'In The Balcony e tale resa sarà bissata ed amplificata poi dalla di poco successiva pubblicazione del singolo C'mon Everybody, arrivato quando alla Liberty cominciavano a dubitare della sue capacità di chart artist. Il tour che chiude l'anno, invece, lo consacra come indiscusso idolo adolescenziale. I concerti lo portano in tutti gli Stati Uniti fino a New York al Christmas Event organizzato da Alan Freed dove Eddie suona con artisti del calibro degli Everly Brothers, Chuck Berry, Bo Diddley e The Cadillacs. Anche il '59 è un anno itinerante, ma la sua fama ha ormai varcato l'oceano ed è arrivata in Europa, in Inghilterra in modo particolare, così che alla Liberty si comincia a parlare di un tour in terra britannica. Il lungo tour britannico comincia con la partecipazione al programma di musica della televisione di stato "Boy Meets Girls", Spesso suona con altri artisti americani in tour anch'essi in terra britannica, tra cui Gene Vincent, toccando tutte le maggiori città inglesi con il "tutto esaurito". Secondo voci, durante una visita a Blackpool, Eddie è preso da un cattivo presentimento di morte al punto da cercare una chiromante. Nei giorni successivi, a detta dello staff che lo seguiva ai concerti, si accompagna solo ad una bottiglia di bourbon, perso nelle preoccupazioni. Impossibile dire se in questa leggenda ci sia un fondo di verità o è solo una diceria per ammantare di un alone di mistero le ultime settimane di vita del musicista. Nel mese di aprile del '60, un Eddie stanco e preso dalla nostalgia di casa accoglie quasi con liberazione la notizia del termine del tour. Il volo di ritorno è previsto per il 17 aprile, ma Eddie preme per organizzare il viaggio di ritorno a Londra già la sera precedente. L'autista è un certo George Martin, che secondo voci era già stato presentato a Cochran e a Vincent durante il tour. Molte leggende si sono diffuse riguardo la dinamica dell'incidente con risvolti più o meno romanzati, ma la versione più credibile nonché accreditata è la seguente: procedendo ad alta velocitá George Martin sbaglia strada e Pat Thompinks, seduto nel sedile anteriore, lo avverte dell'errore. Nel tentativo di fermarsi troppo bruscamente, egli perde il controllo dell'automobile che sbanda e si schianta contro un lampione con un basamento di cemento. Gene Vincent, Sharon Sheeley e il manager Pat Thompinks sopravvivono all'impatto, pur con diverse fratture, mentre Eddie è sbalzato prima contro il tettuccio dell'auto, poi sulla strada, riportando gravi danni cerebrali ed una emorragia interna al torace. Trasportato in stato di incoscienza all'ospedale St.Martin di Bath, viene dichiarato clinicamente morto alle 4:10 di Domenica 17 aprile. Ascoltatevelo ora in una rara registrazione dal vivo di Summertime Blues