Avevo dodici anni quando tenevo ben nascosto in mezzo ai libri di scuola un catalogo fotografico francese di nudi artistici. Le modelle delle foto erano in pose per nulla provocanti e in nessuna di esse venivano mostrate le parti intime, ma per me, è inutile nasconderlo, erano il massimo della lussuria. Se ripenso a quel catalogo e lo paragono a quello che offrono oggi televisione, carta stampata ed internet mi viene da ridere, perché posso immaginare a cosa andrebbe incontro un adolescente degli anni 60 se fosse catapultato nel nostro tempo. Dopo un paio di giorni finirebbe ricoverato per deperimento organico, causato da eccessiva pratica onanista. Ma veniamo all'argomento del titolo; per mia curiosità giorni fa sono andato in rete per vedere quanti siti c'erano al nome San Francesco: Risultati 1 - 10 su circa 7.070.000 per San Francesco. Non male per essere un santo, anche se si tratta del patrono di una intera nazione. Poi ho pensato: vediamo invece quanti siti ci sono per il titolare della nostra religione e ho digitato Cristo: Risultati 1 - 10 su circa 30.000.000 per Cristo E qui ovviamente l'indice di popolarità sale e tocca quota 30 milioni. Il che mi pare politicamente corretto, visto l'importanza gerarchica. Poi ho digitato “Porno” e mi sono imbattuto nella strabiliante cifra di 159.000.000 di siti ( se no ci credete, fate la prova voi stessi ). E cosa si trova in questi circa 160 milioni di siti porno ? Si possono trovare fra le varie opzioni: Anal, Asiatic, Latino, Feticism, Orgy, Bisexual, Cunnilingus, Lesbian, Masturbation, Voyeur ( qui si spia un tale, che a sua volta spia una convention carnale ). O anche le varie forme d'incesto, padre con figlia, fratello e sorella, madre e figlio, madre, padre, figlio e figlia tutti insieme, matrigna e figliastro, ma anche “grammy”, che sarebbe nipote con nonna, oppure “milf” , che sta per “ mother I'd like to fuck”, ovvero tipo di mammina con cui desiderereste avere rapporti, in genere signore piacenti dai quaranta in su. La pornografia, non dobbiamo nascondercelo, può fornire sfogo a chi per qualsiasi ragione non può fare sesso dal vivo o stimolare una coppia a corto di idee in materia di rapporti sessuali, ma può anche eccitare la fantasia di persone represse spingendole poi a sfogare i lori istinti attraverso la molestia, la violenza tra le mura di casa e lo stupro. Per non parlare degli effetti riscontrabili in ogni ambito sociale, come dimostra la realtà della politica italiana. In questi giorni di agone politico: i nostri rappresentanti politici, sia di centrodestra che di centrosinistra, a parole vogliono tutti apparire come i difensori della “vera” democrazia, mentre nelle aule dei tribunali risultano quasi tutti dei ferventi sostenitori della “Pornocrazia”. Per secoli, e fino a poco tempo fa, nelle stanze del potere valeva la famosa antifona siciliana << megghiu cumannari c'a fottiri >>, oggi pare invece che vada molto di moda lo stesso proverbio, ma un poco cambiato << chiù cumanni, chiù fotti >>. Lo dimostra il fatto che molti nostri beniamini ambiscono alle posizioni di comando, ma non perché le ritengono migliori delle posizioni sessuali, ma alla scopo preciso di provarsi in nuove e più allettanti posizioni sessuali. Una volta i nostri politici o uomini d'affari si facevano corrompere per opere d'arte o cointeressenze in società quotate in borsa, oggi bastano soli mille euro spesi per una delle professioniste del mestiere, per farli cascare nel peccato. Certo i tempi quando a una giovane Pompadour si regalavano brillanti da favola sono finiti. Anzi, se si hanno altri gusti mica si mira al famoso ballerino di danza classica di una volta, ma si va a pescare nei sordidi meandri dei “viados” brasiliani. Ora ditemi voi, sotto questo dominio incontrastato della Pornocrazia, è facile che poi qualcuno se ne esca col dire che non si può condannare un povero parroco, che una volta vedeva solo la perpetua e leggeva “L'Osservatore Romano", se vedendo ancheggiare fanciulle scosciate tutte le sere poi ci diventa pedofilo. È un ingiustizia, no ? Per ricollegarmi ai ricordi di onaniana memoria, guardatevi questo simpatico video....
Pornocrazia Italiana
Avevo dodici anni quando tenevo ben nascosto in mezzo ai libri di scuola un catalogo fotografico francese di nudi artistici. Le modelle delle foto erano in pose per nulla provocanti e in nessuna di esse venivano mostrate le parti intime, ma per me, è inutile nasconderlo, erano il massimo della lussuria. Se ripenso a quel catalogo e lo paragono a quello che offrono oggi televisione, carta stampata ed internet mi viene da ridere, perché posso immaginare a cosa andrebbe incontro un adolescente degli anni 60 se fosse catapultato nel nostro tempo. Dopo un paio di giorni finirebbe ricoverato per deperimento organico, causato da eccessiva pratica onanista. Ma veniamo all'argomento del titolo; per mia curiosità giorni fa sono andato in rete per vedere quanti siti c'erano al nome San Francesco: Risultati 1 - 10 su circa 7.070.000 per San Francesco. Non male per essere un santo, anche se si tratta del patrono di una intera nazione. Poi ho pensato: vediamo invece quanti siti ci sono per il titolare della nostra religione e ho digitato Cristo: Risultati 1 - 10 su circa 30.000.000 per Cristo E qui ovviamente l'indice di popolarità sale e tocca quota 30 milioni. Il che mi pare politicamente corretto, visto l'importanza gerarchica. Poi ho digitato “Porno” e mi sono imbattuto nella strabiliante cifra di 159.000.000 di siti ( se no ci credete, fate la prova voi stessi ). E cosa si trova in questi circa 160 milioni di siti porno ? Si possono trovare fra le varie opzioni: Anal, Asiatic, Latino, Feticism, Orgy, Bisexual, Cunnilingus, Lesbian, Masturbation, Voyeur ( qui si spia un tale, che a sua volta spia una convention carnale ). O anche le varie forme d'incesto, padre con figlia, fratello e sorella, madre e figlio, madre, padre, figlio e figlia tutti insieme, matrigna e figliastro, ma anche “grammy”, che sarebbe nipote con nonna, oppure “milf” , che sta per “ mother I'd like to fuck”, ovvero tipo di mammina con cui desiderereste avere rapporti, in genere signore piacenti dai quaranta in su. La pornografia, non dobbiamo nascondercelo, può fornire sfogo a chi per qualsiasi ragione non può fare sesso dal vivo o stimolare una coppia a corto di idee in materia di rapporti sessuali, ma può anche eccitare la fantasia di persone represse spingendole poi a sfogare i lori istinti attraverso la molestia, la violenza tra le mura di casa e lo stupro. Per non parlare degli effetti riscontrabili in ogni ambito sociale, come dimostra la realtà della politica italiana. In questi giorni di agone politico: i nostri rappresentanti politici, sia di centrodestra che di centrosinistra, a parole vogliono tutti apparire come i difensori della “vera” democrazia, mentre nelle aule dei tribunali risultano quasi tutti dei ferventi sostenitori della “Pornocrazia”. Per secoli, e fino a poco tempo fa, nelle stanze del potere valeva la famosa antifona siciliana << megghiu cumannari c'a fottiri >>, oggi pare invece che vada molto di moda lo stesso proverbio, ma un poco cambiato << chiù cumanni, chiù fotti >>. Lo dimostra il fatto che molti nostri beniamini ambiscono alle posizioni di comando, ma non perché le ritengono migliori delle posizioni sessuali, ma alla scopo preciso di provarsi in nuove e più allettanti posizioni sessuali. Una volta i nostri politici o uomini d'affari si facevano corrompere per opere d'arte o cointeressenze in società quotate in borsa, oggi bastano soli mille euro spesi per una delle professioniste del mestiere, per farli cascare nel peccato. Certo i tempi quando a una giovane Pompadour si regalavano brillanti da favola sono finiti. Anzi, se si hanno altri gusti mica si mira al famoso ballerino di danza classica di una volta, ma si va a pescare nei sordidi meandri dei “viados” brasiliani. Ora ditemi voi, sotto questo dominio incontrastato della Pornocrazia, è facile che poi qualcuno se ne esca col dire che non si può condannare un povero parroco, che una volta vedeva solo la perpetua e leggeva “L'Osservatore Romano", se vedendo ancheggiare fanciulle scosciate tutte le sere poi ci diventa pedofilo. È un ingiustizia, no ? Per ricollegarmi ai ricordi di onaniana memoria, guardatevi questo simpatico video....