La finestra di Ciro

Da San Pietro allo IOR


Vi starete già chiedendo che nesso ci può stare tra Pietro, il famoso santo vissuto più di duemila anni fa, e una Banca, a parte il fatto che oggi quest'ultima sia il forziere proprio di quella Chiesa, fondata dal santo in questione.     È dura scomodare il santo più importante della Chiesa Cattolica, ma se risaliamo alle origini e diamo un “sguardo d'insieme” (sinottico) ai Vangeli, più attento e disincantato del solito, ci accorgiamo che una bozza di statuto di quella proto-banca fu stilato dagli stessi padri fondatori della Chiesa, e cioè dagli Apostoli in persona. Iniziamo col capire chi era all'epoca il più importante fra loro, Pietro. Di certo non aveva un carattere mansueto tanto che si era guadagnato il soprannome “Pietro”, datogli da Cristo in persona, proprio per la sua durezza di modi. In effetti lui, prima di conoscere il Maestro, era conosciuto come Simone figlio di Giona, di mestiere pescatore.     Ma Gesù, sebbene in uno scatto d'ira ebbe a paragonare il suo successore a Satana in persona, all'atto pratico fu abbastanza previdente a lasciare a Pietro le “Chiavi della Chiesa”. Ben sapeva che per portare avanti un così ampio progetto, necessitava una persona, santa si, ma dura e inflessibile. E Pietro era quello giusto, perché sapeva capire fino a quando era possibile risolvere le dispute con il dialogo, e quando invece c'era da passare alle “vie di fatto”.    A conferma di questo sua “fermezza di polso” c'è l'episodio, narrato in tutti e quattro i Vangeli canonici, di quando le guardie del sinedrio andarono ad arrestare Gesù, e Pietro per difendere il Maestro, con la sua spada tagliò di netto un orecchio ad un servo di uno dei sacerdoti. Ma, come insegna la storia, anche i forti a volte crollano e diventano codardi. E anche Pietro, che in fondo era un umile pescatore e non il figlio di Dio, si comportò come la maggioranza degli esseri umani si comporterebbero quando si corre il rischio di morire, e così fu che rinnegò la sua fede per ben tre volte. Poi lui, è risaputo, si ravvide e come gli altri suoi compagni fu colpito dallo Spirito Santo, e divenne il santo e pio che tutti conosciamo. Come agli altri apostoli, gli furono date le facoltà di fare i miracoli.     C'è da notare, però, che lo Spirito Santo, non badò minimamente a correggere il carattere irascibile e “duro” dell'erede al trono, forse, chissà, questa scelta faceva anche essa parte di un “piano divino” ?. Comunque sia, Pietro, dopo la morte del Maestro, continuò a portare il “Lieto Annunzio” in giro per il mondo, sempre mantenendo quella fermezza d'animo nell'imporre la legge divina. Tanto che, quando gli toccò giudicare un qualcuno per un affare di compra vendita, non ci pensò su due volte a condannarlo a morte per il solo fatto di aver mentito nel dichiarare il giusto ricavato, ma lo fece non con esecuzione diretta, ma con un bel miracolo.     Non ci credete ? Bene leggetevi la storia dei miracolati (si fa per dire) Anania e Saffira, tratta dagli Atti degli Apostoli : ...Ma un cert'uomo, di nome Anania, d'accordo con Saffira sua moglie, anche lui vendette un campo, e, consapevole la moglie, si tenne per sé una parte del prezzo, portando il resto e deponendolo ai piedi degli apostoli. Allora Pietro disse:<< Anania, come mai Satana t'ha così preso il cuore che tu cerchi di mentire allo Spirito Santo con frodare una parte del prezzo del campo? Se non lo vendevi, non restava tuo? E, venduto, non eri tu padrone? perché concepire un tal disegno? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio >>. Anania, a udir queste parole, cadde e spirò. E gran timore entrò in tutti che udirono. E i giovani, levatisi, avvolsero il corpo, e lo portarono a seppellire. Avvenne pertanto che, dopo circa tre ore, entra la moglie di lui, che nulla sapeva di quel che era avvenuto. E Pietro le si rivolse: << Dimmi, donna, è vero che avete venduto il campo per il tal prezzo ?>>. E quella: << Sì, per tal prezzo >>. E Pietro a lei: << perché, dunque, vi siete accordati a tentar lo Spirito del Signore? Ecco stanno sulla porta i piedi di coloro che han sepolto tuo marito, e porteranno via anche te! >>. In quell'istante ella cadde a' suoi piedi, e spirò. E quei giovani, entrati, la trovarono morta e la portarono a seppellire accanto a suo marito. E gran paura ne venne a tutta la Chiesa, e a tutti quelli che udirono tali cose...     La CEI, Conferenza Episcopale Italiana, organo ufficiale della Chiesa che tra le altre cose cura la stesura ufficiale del Nuovo Testamento, su questo passo appena letto, mette solo in gran risalto la prima apparizione in un documento storico, del termine “Chiesa”, tralasciando, però, il vero motivo della “sentenza divina”. Che in pratica consisteva non tanto nell'aver mentito a Dio, ma nell'averci provato a fare la cresta sul ricavato che spettava totalmente alla comunità cristiana. Questo rivela come, fin dai primordi, quella comunità chiamata “Chiesa” avesse cominciato a incamerare con la forza i beni dei Cristiani, inaugurando un business la cui modalità erano che : << quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto, e lo deponevano ai piedi degli apostoli ( Atti cap. IV 34- 35)>>.     E così, “mattone a mattone”, o meglio, campo a campo e casa a casa, in duemila anni la Chiesa ha potuto accumulare un patrimonio immenso , che nel passato era amministrato dal cosiddetto Obolo di San Pietro, e oggi lo è dal pio Istituto per le Opere Religiose, e cioè lo IOR. Come potrete controllare, quanto riportato su San Pietro è tratto testualmente dalla versione ufficiale del Nuovo Testamento curata dalla CEI. Che dire: il collegamento fra San Pietro e lo IOR è più che evidente; ora lascio a voi le dovute riflessioni.