La finestra di Ciro

Storia di una canzone – Save The Last Dance For Me


Da bambino Doc Pomus era stato colpito dalla polio. Per il resto della vita dovette usare le stampelle e, negli ultimi anni, in seguito ad un incidente domestico,una sedia a rotelle. Che amara ironia, allora, quando si trovò a sposare Willi Burke, un attrice e ballerina di Broadway. Save The Last Dance For Me, una delle canzoni più famose scritte dal musicista, autore e produttore newyorchese insieme allo storico  partner Mort Shuman, non è altro che il racconto di una serata mondana in cui gli capitò di osservare la moglie ballare insieme ad altri uomini: <<… puoi ballare con chi vuoi, ma non scordare chi ti riaccompagna a casa, e in quali braccia sarai. Quindi tesoro, conserva l’ultimo ballo per me …>> . Così recita il refrain della canzone; all’uopo, vi allego la traduzione dall’inglese del  testo originale: Puoi ballare tutte le danze con il ragazzoChe ti guarda, lasciare che ti tenga strettaPuoi sorridere per l’uomoChe ti ha tenuto la mano sotto la pallida luce della lunaMa non scordare chi ti riaccompagna a casaE in quali braccia saraiQuindi tesoro, conserva l’ultimo ballo per meOh lo so che la musica è piacevoleCome vino frizzante, và e divertitiRidi e canta, ma mentre siamo separatiNon donare il tuo cuore a nessunoE non scordare chi ti riaccompagna a casaE in quali braccia saraiQuindi tesoro, conserva l’ultimo ballo per mePiccola non lo sai che ti amo tanto?Non lo senti quando ci sfioriamo?Mai e poi mai ti lascerò andareTi amo così tantoPuoi ballare, và e continuaFinchè la notte non finisceEd è ora di andareSe lui ti chiede se sei sola ePuò accompagnarti a casa, devi dirgli di noNon scordare chi ti riaccompagna a casaE in quali braccia saraiQuindi tesoro, conserva l’ultimo ballo per meNon scordare chi ti riaccompagna a casaE in quali braccia saraiQuindi tesoro, conserva l’ultimo ballo per meConserva l’ultimo ballo per meConserva l’ultimo ballo per me      Confezionato nel dorato periodo in cui la coppia di songwriters Pomus & Shuman era tra le più affermate del Brill Building ( edificio nel quale era situato il quartier generale della casa discografica Aldon Music, che  annoverava clienti del calibro di Neil Sedaka e Carole King), questo brano fu il maggior successo di una delle tante incarnazione dei Drifters, secondo molti il complesso vocale per eccellenza della storia del pop americano. Ascoltateli in una registrazione dell’epoca….        La loro voce solista del gruppo dal ’58 al ’60 fu Benjamin Earl Nelson, che una volta uscito dal  gruppo diventerà famoso come B.E. King grazie al superclassico Stand By Me . Al momento di registrare la canzone, ad assistere in studio c’è un giovane musicista, di nome Phil Spector; se le voci che lo vogliono coautore dell’arrangiamento non sono mai state confermate ufficialmente, è certo che nel 1966 si è “ripreso” la canzone affidandola a Ike & Tina Turner, dopo aver pesantemente trattata con il suo caratteristico “wall of  sound”. Giudicate voi…        Per quanto riguarda il paesaggio musicale italiano dell’epoca, da bravi copioni che eravamo,  l’abbiamo prima importata e , dopo averla affidata  nelle mani del sempre presente Mogol, l’abbiamo ascoltata dalla voce dei Rokes, con il titolo di : Lascia l’ultimo ballo per me. Versione che, nel maggio del ’68, rientrò tra le Top 20 nelle vendite discografiche italiane. Sentitela dalla voce dei Rokes….        Però, più che nella versione originale dei Drifters, o nelle successive interpretazioni di Cher, Neil Diamond o altri famosi gruppi, la bellezza di questa  canzone è stata messa divinamente in risalto dal bravo e indiscusso  Michael Bublé. Ascoltatevi una sua magistrale  versione, eseguita dal vivo…