Ci siamo, i bugiardi oramai hanno i giorni contati ! Le biotecnologie, giunte alla ingegneria robotica, stanno facendo passi da gigante nel mettere a punto una macchina che segnerà l’inizio di un era buia per gli amanti della bugia. Non si può negare, che fin dagli albori della civiltà, l’uomo ha sempre cercato di smascherare chi mentisse. Per arrivare alla verità si è usato qualsiasi mezzo: il ricatto, la delazione e maggiormente la tortura. Ma, aldilà della confessione estorta, non vi era alcun modo per scoprire un mentitore. Comunque affilando sempre più l’ingegno, si era riusciti a capire che il mentire provoca effetti secondari fisiologici. Abbiamo dovuto attendere il 1938 per vedere in funzione una vera “Macchina della Verità”, e fu grazie all’invenzione di un ingegnere della University of California che si ebbe il primo “Lie Detector”, che in seguito fu usato spesso dalla stessa polizia americana.
Ma è notizia dei nostri giorni, che un gruppo di ricercatori di diverse discipline della poco conosciuta Università inglese di Reading, ha messo a punto un robot che è controllato da un cervello biologico formato da neuroni coltivati in vitro, che potrebbe aprire nuovi orizzonti alla guerra contro la menzogna. Ma, stando almeno a quanto mi ha confidato un mio amico, il Giappone starebbe già nella fase finale della realizzazione del primo “robot della verità”. Sentite quanto mi ha raccontato circa un episodio accaduto al suo fratello, ingegnere elettronico, esperto di fama internazionale nelle biotecnologie e patito di robotica. Qui di seguito vi riporto esattamente le parole che ho udito, usando per discrezione, dei nomi di fantasia: Marta, la moglie di mio fratello, ha ormai perso la speranza di riuscire a far perdere il vizio a Carlo di tornare a casa con gli acquisti più strani. Sta di fatto che dal rientro dell’ultimo suo viaggio, per una conferenza a Tokio, è tornato a casa con l'ennesimo strano acquisto, un robot con la capacità di individuare le bugie, che si aziona solo in presenza di un bugiardo.
Lo aveva lasciato su una sedia nella sala, quando l’altra sera mentre era tavola con la moglie e il figlio Luca, di undici anni, Carlo con voce severa, si è rivolto figlio e ha chiesto :<< Dove sei andato oggi, all’uscita di scuola ? Perché sei arrivato a casa con due ore di ritardo? >> E il figlio:<< Pa’, sono stato in biblioteca con Roberto, per fare una ricerca per la tesina >>. Luca, mio nipote, non aveva ancora finito di parlare che il robot, azionandosi, ha girato intorno al tavolo e con uno sberlone lo ha scaraventato giù a terra, tornandosene poi alla sua sedia. Allora il padre incazzato, gli fa << Questa tu non lo sai, bugiardo che non sei altro, ma è una macchina della verità . E adesso dicci dove sei stato veramente dopo la scuola >>.Luca, mentre si stava rialzando, ancora sconvolto gli ha risposto << Siamo stati a casa di Roberto a guardare un film >>. A quel punto Marta è intervenuta chiedendogli: << Che film avete visto ? >>, e Luca subito :<< I dieci Comandamenti >>. Neanche aveva finito di rispondere, che il robot si è rimesso in funzione, e dopo un nuovo giro intorno al tavolo, ha dato un secondo sberlone al ragazzo, riscaraventandolo giù dalla sedia. Con la voce tremante, Luca si è subito rialzato dicendo: << Mi spiace, ho mentito, in realtà abbiamo visto un film intitolato "La regina del sesso" >>. << Mi vergogno di te – gli fa Carlo - devi sapere che alla tua età io non ho mai mentito ai miei genitori!>> Dopo questa battuta del padre, il robot ha girato intorno al tavolo, ma lo sberlone, però, stavolta lo ha dato a Carlo, che e riuscito a tenersi seduto sulla sedia solo perché è bello grosso. Allora Marta, piegata in due dalle risate, se ne uscita dicendo: << Questa te la sei proprio cercata, non puoi neanche arrabbiarti troppo con lui, dopotutto è tuo figlio ! >>. Il robot a quel punto, ha girato intorno al tavolo, si è avvicinato a Marta e con uno sberlone ha scaraventato anche lei giù dalla sedia .