Vi ricordate a scuola che casino si faceva con i cognomi , quando si veniva interrogati sulla storia dell’Impero romano. Se si parlava di Publio Scipione, bisognava specificare se si intendeva il padre Publio Cornelio Scipione, o il figlio Publio Cornelio Scipione Africano Maggiore, oppure il nipote, anche lui Publio Cornelio Scipione.
Publio Cornelio Scipione Africano Maggiore Il problema di identificare una persona per il nome è sempre stato un assillo per l’umanità. Dopo la caduta dell'Impero romano, ogni persona veniva identificata dal solo nome personale, poi in seguito alla grande crescita demografica avvenuta in Europa tra il X secolo e l'XI secolo, divenne sempre più complicato distinguere un individuo da un altro con il solo nome personale. Quando le città medievali cominciarono a riempirsi di servi rurali fuggiti dalla campagna, si rese nuovamente necessario identificare tutti gli individui appartenenti alla medesima discendenza con un altro nome. Nacque così il cognome moderno, che poteva essere originato da una caratteristica peculiare delle persone, come ad esempio la loro occupazione, il luogo d'origine, il loro stato sociale o semplicemente il nome dei genitori. Da allora si adottò la regola, attualmente vigente in tutto il mondo, che impone alle donne di cambiare il proprio cognome con quello del marito dopo il matrimonio e trasmettere ai figli il cognome del padre. Fanno eccezione la Spagna e i paesi ispano-americani, dove i figli assumono sia il primo cognome del padre che il primo della madre, viceversa, in Portogallo e in Brasile, i figli assumono, nell'ordine, il primo cognome della madre e il primo cognome del padre. Comunque sia nelle società occidentali, dove s’incontrano nazioni con al massimo 250 milioni di abitanti, i casi di omonimia hanno sempre creato disguidi o noie legali. Ma cosa succede in Cina, dove la popolazione super di gran lunga il miliardo di unità ? L’Agence France-Presse riferisce da Pechino della crescente difficoltà di trovare nomi per il miliardo e trecentomilioni di cinesi che popolano il Paese. Anche lì la legge obbliga di adottare il cognome o del padre o della madre, ma per un processo di convergenza nei secoli oltre l’85% dell’intera popolazione si è avvalsa finora di soli cento cognomi. Però quando, com’è il caso, oltre 93 milioni di persone si chiamano “Wang”, 92 milioni “Li” e 88 milioni “Zhang”, diventa pressoché impossibile evitare tremendi problemi di omonimia. Una nuova regolamentazione allo studio permetterebbe di fondere in vari modi i cognomi dei due genitori, creando 1,28 milioni di fresche combinazioni. Ora io sto peggio dei cinesi , perché i cognomi per me sono una vera tragedia: spesso li dimentico, e se riesco a ricordarli, di sicuro li storpio; come accadeva al grande Paul Newan nel film “La Stangata”, nella scena della partita a poker sul treno, gustatevi il video…