La finestra di Ciro

Vi va un paté di cavallette ?


Che in un prossimo futuro si possano trovare stampati su i menù dei ristoranti nostrani antipasti del tipo “tartine al paté di cavallette”, o primi piati come “zuppa di lombrichi con fagioli”, non è da escludere. Già oggi il numero degli affamati al mondo supera di gran lunga il miliardo di unità, ne consegue  quindi, che l’alimentazione sarà uno dei più grandi problemi che l’umanità dovrà affrontare in un prossimo futuro.      Ora che la massa biologica presente sulla faccia della terra sia composta in buona parte da microbi e insetti è cosa risaputa, quindi, unendo tutti questi fattori, potrebbero aprirsi scenari in cui ogni popolo a questo mondo sarebbe costretto a rivedere le proprie abitudini alimentari. In Oriente c’è già qualche paese, come il Laos, dove gli insetti non sono tenuti fuori della cucina come da noi, anzi per loro non è per niente un problema, dal momento che quasi a tutti piace fare uno spuntino con insetti commestibili.
     Sta di fatto che le Nazioni Unite stanno  incoraggiando ancor di più l’inserimento degli insetti nell’alimentazione del Laos per risolvere gli elevati tassi di malnutrizione infantile del paese. <<Abbiamo fatto un sondaggio a livello nazionale qui in Laos che ha dimostrato che quasi il 95 per cento della popolazione si nutre di insetti. Questo dimostra come in questo paese gli insetti facciano parte della dieta e della cultura della loro alimentazione. Quindi non vogliamo introdurre nulla di nuovo, ma al contrario stiamo lavorando su una base di abitudini esistenti >>.      Questo è quanto ha dichiarato Larrisa Brunn della Food and Agriculture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, aggiungendo inoltre che:<< la lotta contro la fame è entrata in un territorio alquanto sconosciuto>>. Infatti i ricercatori stimano che in tutto il mondo ci siano più di 1.700 insetti commestibili. In Laos, cavallette e grilli sono tra i più popolari, ma gente del posto mangia anche coleotteri, vermi e larve di insetti. Gli insetti sono ricchi di proteine e grassi, così come di sostanze essenziali come ferro e calcio. Mentre alcuni insetti possono essere consumati direttamente dal campo, gli altri sono più saporiti e più sicuri cotti.      La ricercatrice della FAO conclude dicendo che:<< In Nord America e in Europa gli insetti non fanno parte della dieta come nel Sud-Est asiatico, Africa e America Latina. Quindi per noi può essere un’esperienza ripugnante, la prima volta. Ma quando diciamo che stiamo mangiando carne di mucca, non è che mettiamo l’intero animale sul tavolo. Allo stesso modo bisognerebbe trasformare i grilli, ad esempio, in un hamburger di grilli. In questo modo anche noi potremmo superare l’impatto visivo e potremmo realmente trovarlo delizioso >>.  Non mi sento di aggiungere altro, al massimo posso consigliare di leggere questo post “lontano dai pasti”.