La finestra di Ciro

Chi ha ucciso Steve McQueen ?


 Sì, sappiamo tutti che il bravissimo interprete di film epici quali  “I magnifici sette” o “La grande fuga” morì di tumore allo stomaco. Ma chi fu a sparargli  quel colpo ad effetto ritardante? L’assassino è stato finalmente scoperto. Fu l'amianto ad ucciderlo.
     Siamo certi di questo perché il tumore che ha ucciso l’originale e stravagante protagonista di “Quelli della San Pablo” è una forma rarissima di cancro che attacca le membrane intorno agli organi interni, per poi diffondersi velocemente in tutto il corpo. Forma rara, sì, ma diffusissima tra quelli che, come il nostro amato attore, sono entrati a contatto con le polveri di amianto.       Sembra proprio che il povero Steve sia entrato a contatto con l’amianto quando era in marina ma la cosa è dubbia, poiché egli fu un patito di corse e, alla sua epoca, i reparti corse facevano un uso spropositato di amianto per tute, rivestimenti interni e quanto altro. Anzi fu lo stesso Steve McQueen nella sua ultima intervista,  ad additare l’amianto come causa della sua imminente morte.
       L’amianto nel corso dello scorso secolo è passato dall’essere considerato il materiale del futuro, utile in molti campi in cui si aveva a che fare con le alte temperature, a l’essere il nemico “Numero Uno” dei medici. Tra il 1930 e il 1950, era già stato identificato come la causa scatenante del mesotelioma, eppure, sebbene fosse noto come un pericolosissimo cancerogeno, il suo uso dal 1950 è aumentato a dismisura.       In Italia esso è stato usato nel settore delle costruzioni fino al suo bando nel 1992. Ma non è scomparso, anzi, è intorno a noi: dentro i muri delle nostre case, sui tetti sopra le nostre teste, nei calcinacci delle ristrutturazioni nel nostro condominio, e così via. Durante il crollo delle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 si calcola che 1000 tonnellate di amianto siano state rilasciate nell’atmosfera. Molte morti premature fra i soccorritori della prima ora a New York sembrano riconducibili proprio all’inalazione di quantità enormi di sottili fibre di amianto.