La finestra di Ciro

Ci potremo fidare di E.T. ?


Aldilà del fatto che l'esistenza, presente o passata di forme di “vita extraterrestre” è al momento solo ipotetica, dato che non sono mai state trovate chiare prove di organismi o microrganismi al di fuori della biosfera terrestre.      Però, nella cultura popolare l'extraterrestre, detto anche alieno, esiste ed è visto soprattutto come un ipotetico essere dotato di intelligenza proveniente da un altro pianeta. Personaggio questo, descritto all'interno di innumerevoli opere di fantascienza, ma anche in resoconti di misteriosi avvistamenti, mai del tutto provati , da parte di persone di ogni nazionalità.
     Ma la scienza cosa ne pensa in merito ? È stato teorizzato che una società altamente tecnologica comunichi attraverso lo spazio grazie alla trasmissione di informazioni in molteplici forme. Progetti come il SETI (fonte) conducono attualmente ricerche in questo senso, vagliando le informazioni che vengono ricevute dallo spazio attraverso i radiotelescopi, in cerca di onde radio anomale che possano confermare la presenza di vita intelligente.      Ma quale aspetto potrebbe avere E.T., aldilà di quello dipinto dalla tradizione popolare e rappresentato dal cinema ? Potrebbe essere un “umanoide”, dotato di una super intelligenza, ma avente comunque quattro arti, simmetria e stazione eretta ?      Su questo argomento molti scienziati sostengono che ci siano pochissime possibilità che una forma di vita aliena possa somigliare minimamente a noi, considerate tutte le possibili variabili che potrebbero fare la differenza, come quelle ambientali, riferite alla particolare conformazione geologica, atmosferica e meteorologica del pianeta, quelle fisiche, prima fra tutte la forza di gravità differente da quella terrestre, quelle planetarie. Ad esempio un pianeta vivibile potrebbe avere un'orbita e una geografia spaziale più complesse di quella terrestre, e infine quelle biologiche legate al processo evolutivo e alla selezione naturale.      E la loro indole, quale potrebbe essere ? Potremo sperare in esseri, dotati sì di poteri inimmaginabili, ma comunque ben predisposti verso la nostra specie ? Come avveniva con E.T., nel famoso film di  Steven Spielberg ? A questo punto, però, dovremo andarci cauti, perché se solo avessero una mina parte della nostra ben nota predisposizione alla conquista di nuovi mondi, la situazione per i “terrestri” si farebbe tragica.      Sentite come la pensa  il matematico inglese Stephen Hawking, uno tra i più noti scienziati del mondo (fonte) : << In un universo con cento miliardi di galassie, ciascuno contenente centinaia di milioni di stelle, è improbabile che la Terra sia l’unico posto dove sia apparsa la vita. Per l’umanità è un grosso guaio, e sarebbe una pericolosa follia cercare di contattare gli eventuali alieni. Dobbiamo solo guardare a noi stessi per capire come la vita intelligente potrebbe presentarsi in una forma che non vorremmo mai incontrare. Semmai gli alieni ci visitassero, penso l’esito sarebbe molto simile a quello della scoperta d’America di Cristoforo Colombo, che non è finita tanto bene per gli indiani >>.