The Kiss Goodnight

What can I do


Ecco quello che mi ci vorrebbe ora:Uno schiaffo, e qualcuno che mi tiri giù dal ramo più alto delle illusioni sul quale sono pericolosamente salita.Mi servirebbe qualcuno come mia madre che mi dicesse "smettila di sognare, la vita è una valle di lacrime".Come se già non lo sapessi.Ma è così assurdo, trovare comprensione in una persona estranea? Una persona che capisce e sorride dolcemente ai miei sogni di bambina.E invece di calpestarli mi fa vedere le prese della luce.Si, quelle da cambiare, arrivando a prepararsi ad una vita "del piano di sotto".E poi con emozione mi dice "Qui sopra potrete fare quello che volete e cambiare ciò che vi va".Ed io scioccamente immagino già la scena. Un deja-Vu raccontato dalla vita di un'altra persona, e che mi pare di vedere come la scena di un film, solo che i soggetti sono diversi.Una me stessa più adulta, in braccio al mio scimmione, che mi porta sulle scale con grande fatica: non per il mio peso, ma perchè l'abito che indosso è così ingombrante.... così ingombrante, e così leggero.Bianco e nero.Fiori, chicchi di riso. La stessa casa di adesso. Una casa nuova.Una vita nuova.Il sogno di una me stessa bambina che da qualche parte palpita ancora in questo cuore.E lei, che dolcemente abbraccia quella me stessa tutte le volte che può.C'era una volta chi faceva la stessa cosa. Mi prendeva per mano e mi scaldava il cuore solo guardandomi. Per un attimo ho ritrovato quello sguardo caldo e dolce nella mamma di Filo.Per un attimo ho visto i contorni di quella pellicola definirsi.Quella pellicola chiamata Sogno.