Storia, letteratura

Il cranio (click sull'immagine)


 Il cranio, fratturato in una ventina di pezzi, č stato osservato con l'autorevole guida del professor Francesco Mallegni, antropologo di fama dell'Universitā di Pisa, e tempestivamente ricostruito da parte di Stefano Ricci, specialista per il rilievo, il recupero e la documentazione di scheletri in una sepoltura.Dall'inizio delle operazioni aveva incuriosito gli esperti una strana frattura di tre denti superiori, netta e sicuramente avvenuta prima della morte dell'individuo, di cui non si capiva la causa, finchč non fu rinvenuto, sotto la base del cranio, un oggetto di ferro ancora conficcato nella seconda vertebra cervicale. Solo dopo l'asportazione della calotta cranica, si č potuto esaminare l'oggetto. Emozione fortissima: si trattava di una punta di freccia tirata in bocca al malcapitato, alla quale era verosimilmente addebitabile la frattura dei denti. Era la punta di una grossa freccia di balestra che ha restituito uno dei rarissimi esempi di omicidio perpetrati nell'antichitā: un cavaliere colpito a morte da un balestriere!