(click sull'immagine) Colpito da terremoti, l’ultimo quello degli anni venti del secolo scorso, il mastio di Castel dell'Aquila ha resistito fino al 1949, quando è stato abbattuto con la dinamite.Le sue pietre, confusamente ammucchiate dentro e attorno al castello o sparse lungo i pendii del colle, sono state raccolte e selezionate prima della ricostruzione. Grazie al restauro, il mastio ridiviene parte forte del castello: l’accesso a quota rialzata (conservato), un tempo assicurava migliore difesa alla più antica residenza dei Signori del castello.Salire sul torrione è come avventurarsi in una scalata al cielo, ardita e breve, anche se non certo pericolosa. Dopo la salita, ci si trova in quota, circondati da un panorama mozzafiato di sole o di nubi, di luce o di buio che dà l’emozione davvero bella, dei grandi spazi e dei paesaggi che solo dall’alto si svelano pienamente. Allo sguardo tocca il compito di cercare un panorama ridotto, per riconoscere i monti delle Alpi Apuane e gli antichi paesi, fra valli e torrenti, fra colline e montagne, un tempo proprietà dei marchesi Malaspina di Castel dell'Aquila.
Il torrione o mastio ricostruito. Era l'antica e protetta residenza dei marchesi.
(click sull'immagine) Colpito da terremoti, l’ultimo quello degli anni venti del secolo scorso, il mastio di Castel dell'Aquila ha resistito fino al 1949, quando è stato abbattuto con la dinamite.Le sue pietre, confusamente ammucchiate dentro e attorno al castello o sparse lungo i pendii del colle, sono state raccolte e selezionate prima della ricostruzione. Grazie al restauro, il mastio ridiviene parte forte del castello: l’accesso a quota rialzata (conservato), un tempo assicurava migliore difesa alla più antica residenza dei Signori del castello.Salire sul torrione è come avventurarsi in una scalata al cielo, ardita e breve, anche se non certo pericolosa. Dopo la salita, ci si trova in quota, circondati da un panorama mozzafiato di sole o di nubi, di luce o di buio che dà l’emozione davvero bella, dei grandi spazi e dei paesaggi che solo dall’alto si svelano pienamente. Allo sguardo tocca il compito di cercare un panorama ridotto, per riconoscere i monti delle Alpi Apuane e gli antichi paesi, fra valli e torrenti, fra colline e montagne, un tempo proprietà dei marchesi Malaspina di Castel dell'Aquila.