Attorno alla prima torre, riconoscibile nell’attuale possente torrione (v. tags: Torrione del Castello), si sono sviluppati, fin dal milleduecento, i corpi del castello dotati di torri oggi scomparse, a est e a nord, a ovest, e a sud dove il castello presenta alte basi sporgenti dette “scarpe”. Nei secoli successivi, altri grossi blocchi sono stati costruiti attorno allo spazio quadrangolare che, da piazza d’armi, ha assunto il ruolo di corte.Secondo l’architetto Gilles Séraphin, che ha studiato Castel dell’Aquila prima del restauro (uno dei rari colossali restauri privati in Italia), non tutti i corpi di fabbrica, sono individuabili nelle loro funzioni originarie, benchè molto importanti per la struttura del castello.
[1] Risulta comunque chiaro che, nei primi tempi, le funzioni difensive e residenziali furono affidate agli ampi spazi del torrione, alla contigua costruzione con accesso a quota rialzata, e alle antiche mura con camminamento in quota (v. tags: Fortificazioni-Difese antiche, Mura di Castel dell'Aquila);nei secoli successivi sono stati creati nuovi, eleganti spazi residenziali. Ne è un esempio l’ala quattrocentesca cui si accede dalla scala e dalla loggia rinascimentale della corte, costruita in occasione dell’importante matrimonio del 1476, fra il marchese Leonardo Malaspina di Castel dell’Aquila e Aurante Orsini, la nobile romana, cognata di Lorenzo il Magnifico. Sul portale della loggia si è conservato lo stemma dell’unione fra le due nobili famiglie (v. tags: Stemma, Loggia, Nozze).
[1] G. Séraphin, Château de l’Aquila à Gragnola, Analyse archeologique sommaire des vestiges, Carnet de croquis et de relevés, Plan de repérage de bâtiments (août 1997), Description et analyse des ouvrages (septembre 1997), Plans et figures (septembre 1997), Nomenclature des ouvrages, Chronologie (janvier 1998), Plan et figures (avril 1998), dattiloscritto di Gabriella Girardin, proprietaria del castello.