Storia, letteratura

MARIA ALBERTA FAGGIOLI SALETTI


da spigolature.it                                                                   Ludovico Ariosto - Biografia       Primo di dieci figli, Ludovico Ariosto nasce l’8 settembre 1474, nella fortezza di Reggio Emilia dove il padre, conte e cavaliere aveva incarichi anche diplomatici dal duca Ercole I.       In seguito al trasferimento del padre, inizia i suoi studi a Ferrara dove per volere paterno, è indirizzato alla giurisprudenza, ma non trascura le lettere per le quali si sente più inclinato.       Quale il suo aspetto? Ebbe robuste membra, pronunciati lineamenti, colore olivastro ed alta statura, secondo i primi biografi.       Dopo la morte del padre, le precarie condizioni finanziarie della famiglia lo costringono ad occuparsi presso la Corte Estense, nel 1502 come capitano della Rocca di Canossa e dal 1503 (fino al 1517), al servizio del cardinale Ippolito d’Este, fratello di Alfonso (duca nel 1505).       Vive negli anni d’oro della splendida corte ducale di Ferrara, ma ricopre mansioni delicate e difficili, di segretario e messaggero di fiducia del Cardinale Ippolito d’Este, poi del duca Alfonso I. Viaggia molto per missioni diplomatiche, spesso rischiose, ed esercita in nome di Alfonso I d’Este le funzioni di Governatore della Garfagnana, un territorio difficile (1521-1524).       Non meno travagliata di quella professionale la biografia privata. Dopo aver avuto un figlio, nonostante avesse preso gli ordini minori, si innamora di Alessandra Benucci che sposerà in segreto nel 1527.       Negli ultimi anni della vita, torna in maniera stabile, a Ferrara dove si dedica allo studio dei classici e alla correzione del poema “L’Orlando Furioso” al quale aveva iniziato a lavorare fin dal 1504 (fu pubblicato per la prima volta nel 1516). In città vive fino alla morte, con il fratello Gabriele e il figlio Virginio, nella sua casa in contrada Mirasole, rimodernata dal poeta, conservando il distico iscritto nel prospetto (dettato da un umanista): PARVA SED APTA MIHI, SED NULLI OBNOXIA, SED NON SORDIDA PARTA MEO, SED TAMEN AERE DOMUS, cioè “Piccola ma adatta a me, non sordida né gravata da ipoteche e fatta col mio danaro”.       Alla sua grande passione, la letteratura, per gran parte della sua vita, ha potuto dedicare solo ritagli di tempo. Quando ormai le avventure dei suoi paladini si leggevano in tutta Italia, il poeta moriva a 59 anni, in una sera di giugno del 1533, scrivono i suoi più antichi biografi.       Ludovico Ariosto è il maggiore poeta del Rinascimento italiano. Oltre al suo capolavoro. L’Orlando Furioso”, poema cavalleresco in ottava rima, scrisse Commedie, Satire, e poesie liriche latine e volgari.