Creato da sualda2013 il 16/01/2014

S.U.A.L.D.A.

Sarà un'Acquaviva Libera dall'Amianto - Informazione e sensibilizzazione sul censimento dell'amianto e sull'obbligo dell'auto-notifica nel Comune di Acquaviva delle Fonti (Ba)

 

 

Post censimento amianto

Post n°40 pubblicato il 09 Maggio 2019 da sualda2013
Foto di sualda2013

Approfondimento sanzioni per messa autonotifica

[ Estratto Piano Amianto Regione Puglia approvato ]

-LE ATTIVITA' DI CONTROLLO E LE SANZIONI CORRELATE ALLE OMESSE NOTIFICHE-

 Le funzioni di censimento saranno integrate anche con quelle realizzate da altre Amministrazioni del territorio regionale, anche al fine di stabilire opportune sinergie.
 A riguardo sarà previsto, nel rispetto delle normative vigenti, un quadro sanzionatorio funzionale a rendere efficiente l’intera filiera del censimento fino allo smaltimento, dall’autonotifica ai controlli finali.
 1) Sanzione per mancato intervento di rimozione/trattamento – Come noto la normativa attuale non impone un obbligo cogente e generalizzato di rimuovere il materiale contenente amianto se trattasi di materiali in buono stato di conservazione; di contro l’obbligo subentra nei casi in cui si manifestino condizioni di pericolo di dispersione delle relative fibre causate da una cattiva manutenzione o da un cattivo stato di conservazione.
 Tale condizione di diffuso deterioramento che nel 1992, anno di adozione della L.257/92 era meno frequente, oggi si rinviene nella quasi totalità dei casi, rendendo necessario interventi di rimozione o di trattamento. Il mancato intervento, ricorrendo la fattispecie prevista dall’art. 3 della citata legge, costituendo un possibile pericolo per la salute dei cittadini, è sanzionato, ai sensi dell’art. 15 comma 1, L. 257/92. Le entrate derivanti dall’applicazione della sanzione concorreranno ad alimentare il “fondo amianto”.
2) Sanzione per illecito abbandono – La violazione delle disposizioni contenute nell’art. 192 del D.Lgs 152/2006 es.m. e i. è sanzionata dagli artt. 255 e 256. Ove tale violazione abbia determinato contaminazione delle matrici ambientali ex art. 242 dello stesso D.L.gs 152/2006, sarà comminata la sanzione prevista dall’art. 257 del Codice dell’Ambiente.
 3) Attività dei Comuni– Le singole amministrazioni comunali hanno un ruolo centrale nell’attuazione del Piano amianto anche in virtù delle proprie funzioni di “tutela dell’igiene, della salute, della sicurezza e dell’incolumità pubblica”. Le Amministrazioni Comunali avranno accesso a tutte le informazioni contenute nelle banche dati innanzi citate al fine di poter effettuare verifiche e controlli e comminare eventuali sanzioni amministrative. Sarà previsto un meccanismo premiale in favore di quei Comuni che segnaleranno la presenza di manufatti di amianto in locali pubblici o ad uso pubblico, sosterranno le attività di censimento poste in capo ai cittadini, come meglio dettagliate nei punti precedenti, e che attiveranno i controlli tesi all’accertamento e verifica delle segnalazioni pervenute.
 Le attività di controllo potranno essere condotte attraverso la collaborazione tra:
  Vigili urbani
  ASL - Spesal
 che potranno pianificare le modalità delle stesse con riferimento alle auto-notifiche, alle segnalazioni, prevedendo, inoltre, un controllo periodico allo scopo di monitorare lo stato di conservazione dei siti censiti, senza trascurare il materiale accumulato dopo le operazioni di bonifica sui mezzi di trasporto vari (vagoni ferroviari, navi, barche, aerei, ecc.), capannoni utilizzati e/o dismessi con componenti in amianto/cemento-amianto, edifici e strutture dove è presente amianto spruzzato, impianti industriali dove è stato usato amianto per la coibentazione di tubi e serbatoi.
 A tali azioni di monitoraggio si sommano le azioni di controllo realizzate da:
  Forze dell’Ordine nell’ambito dell’accordo di programma per la tutela ambientale;
  Polizia provinciale;
  Il monitoraggio ambientale dell’aria per la verifica della presenza di fibre aerodisperse quale prescrizione anche successive alla realizzazione dell’intervento di rimozione e/o trattamento.

-IN CASO DI OMESSA AUTONOTIFICA-
 I siti non censiti potranno essere oggetto di segnalazioni effettuate con le modalità del monitoraggio sociale e/o dalle Polizie Municipali e Provinciali e dalle Forze dell’Ordine; la mancata comunicazione di autonotifica, entro i termini [ SCADUTI ] , comporta l’applicazione di una sanzione aggiuntiva rispetto a quelle definite dallo Stato, a carico dei soggetti proprietari pubblici e privati inadempienti, che sarà disciplinata della stessa legge di approvazione del PRAP; i siti in tal modo censiti saranno successivamente oggetto di controllo dalle ASL territorialmente competenti, finalizzati alla verifica dello stato di conservazione e della eventuale dispersione di fibre; ove, a seguito di controlli da parte della ASL, si accertasse il superamento dei valori di legge, il soggetto detentore potrà incorrere in una ulteriore sanzione amministrativa prevista con legge di approvazione del Piano medesimo.

 

 

 
 
 

Il Ministro Costa dichiara guerra all'amianto

Post n°39 pubblicato il 09 Maggio 2019 da sualda2013
 
Foto di sualda2013

foto Facebook

 


fonte Ansa

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha formato presso il dicastero una commissione di lavoro per la riforma normativa che riguarda il settore dell'amianto e a guidarla sarà il presidente Raffaele Guariniello....

continua lettura articolo Ansa > http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/istituzioni/2019/03/27/amianto-costa-crea-gruppo-di-lavoro-presidente-guariniello_4abd0400-2cdf-436a-bb1e-5928bcea8984.html

 

fonte Facebook Sergio Costa

27 marzo 2019


2400 scuole con amianto, 32 milioni di tonnellate ancora in circolazione.

Da oggi inizia la guerra all'amianto. E a guidare questa missione sarà un'eccellenza italiana.

Guardate il video.

> https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=2050690651894805&id=377294012780984

 

 

 
 
 

PROGRAMMA E AZIONI DEI CANDIDATI SINDACI SUL PROBLEMA AMIANTO NELLA NOSTRA CITTĀ

Post n°38 pubblicato il 08 Giugno 2018 da sualda2013
 

 

Acquaviva delle Fonti, 8 giugno 2018

 

In occasione delle votazioni comunali per l’elezione del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale del Comune di Acquaviva delle Fonti del 10 giugno 2018, ho chiesto ai vari candidati di fornire un chiaro programma sul problema amianto nella nostra città.

Di seguito sono riportate integralmente le risposte pervenute, pubblicate in ordine puramente alfabetico.

 

ALESSANDRO BENEVENTO (PD – Lista Civica)

 viso benevento"Innanzitutto avvierò una campagna di sensibilizzazione affinché tutti i cittadini che hanno necessità di rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto si autodenuncino. Il comune, sulla scorta dell’amianto da rimuovere e smaltire, nell’ambito della D.G.R. 466/18 si attiverà per intercettare tutti i contributi a sostegno della rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti amianto. Dando per scontato che i contributi non saranno sufficienti, le risorse disponibili saranno distribuite con un sistema che dovrà tener conto dell'indicatore ISEE dei beneficiari e delle quantità da smaltire (per intenderci più basso sarà l’indicatore ISEE maggiore sarà il contributo. Di contro maggiori saranno le quantità da smaltire e maggiore sarà il contributo).

Per quanto riguarda gli immobili pubblici e specificatamente gli edifici scolastici non sono a conoscenza se il nostro comune ha fatto richiesta per avvalersi del contributi finalizzati all’attività di bonifica e smaltimento dell’amianto, la cui domanda secondo il bando pubblicato nella Gazzetta ufficiale n.11 del 15.01.18 scadeva il 30 aprile scorso. Qualora il comune non si sia attivato si dovrà prendere atto della inadeguatezza dell’attuale amministrazione."

 

DAVIDE CARLUCCI (Liste Civiche)

viso Carlucci "Ci siamo spesi molto per favorire la rimozione dell’Amianto dalle nostre abitazioni. Due anni fa il Comune ha finanziato 50 interventi di bonifica a favore di privati cittadini con 65mila euro di finanziamento regionale e ci candideremo al prossimo per ripetere l’iniziativa. Abbiamo rimosso l’amianto presso la Scuola Giovanni XXIII. Abbiamo cercato di sensibilizzare la cittadinanza ad effettuare l’autonotifica regionale obbligatoria, anche attraverso la convenzione “Puglia Eternit Free” con Legambiente Puglia, che ha permesso ai cittadini di usufruire di consulenze gratuite. Siamo intervenuti in più occasioni nelle nostre campagne per rimuovere l’amianto abbandonato e bonificare le aree inquinate. Eppure non basta. Le risorse a disposizione dei comuni sono troppo poche per affrontare un problema così grande.

Per questo con l'Assessore Mimmo Ferrante abbiamo aderito alla campagna "BastaAmianto", per chiedere al Parlamento di legare un extra-incentivo per la bonifica della copertura agli incentivi dedicati a chi produce energia pulita attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici.”

In sintesi:

“COSA ABBIAMO FATTO:

1. Politiche per la rimozione dell’Amianto.

2. Acquisito finanziamento regionale di euro 65.000 che ha consentito di realizzare 50 interventi di bonifica di amianto a favore di cittadini presso immobili privati.

3. Rimozione dei pluviali in amianto presso la Scuola Giovanni XXIII.

4. Sensibilizzazione della cittadinanza per l’effettuazione dell’autonotifica regionale di possesso di manufatti in cemento-amianto, anche attraverso la convenzione “Puglia Eternit Free” con Legambiente Puglia che ha permesso ai cittadini di usufruire di consulenze gratuite ai fini dell’autonotifica.

5. Spese diverse migliaia di euro per la rimozione di amianto nelle campagne acquavivesi.

 COSA ABBIAMO PROGRAMMATO:

 1. Attività di bonifica dall’amianto abbandonato nelle campagne. Erogazione annuale di un finanziamento comunale a sportello per contribuire alla rimozione dell’Amianto dalle abitazioni dei privati cittadini. COSTO INTERVENTO: 30 MILA EURO ALL’ANNO (+ EVENTUALI FINANZIAMENTI REGIONALI).

 2. Turni di pulizia annuale per la rimozione dalle campagne (costo stimato: 10.000 € all'anno)

 3. Istituzione di uno Sportello Amianto presso l'Ufficio Ambiente del Comune.

 4. App dedicata per mappare rifiuti e amianto.”

  

FRANCESCO COLAFEMMINA (Forza Italia – Fratelli d’Italia – Noi con l'Italia - Liste Civiche)

viso colafemmina

"E’ prioritario il monitoraggio dell’ambiente, onde comprendere i livelli medi di inquinamento da polveri sottili e da altri inquinanti (pesticidi inclusi). Al monitoraggio ambientale devono seguire adeguate misure capaci di mitigare i rischi ambientali. In quest’ottica una priorità nella nostra visione è costituita dalla lotta al rischio amianto.

Sarà utile affiancare al censimento della presenza di amianto sui tetti del nostro paese la stipula di una convenzione per incentivare i cittadini alla rimozione dell’amianto a prezzi agevolati e in assoluta sicurezza, con aziende specializzate nel settore.

Riepilogando, nel nostro programma sono contenute due misure in merito:

a) sistema di video trappole nei luoghi di abbandono di rifiuti in campagna (con possibilità di implementare una app per le segnalazioni di abbandono e più in generale per segnalare la presenza di tetti e strutture in amianto);

b) previsione di una convenzione con aziende specializzate per tariffe agevolate relative alla rimozione e smaltimento di tetti e strutture in amianto."

 

DOMENICO MAURIZIO (Movimento 5 Stelle)

viso MaurizioDopo richiesta scritta sui social, non avendo ricevuto dal candidato alcuna comunicazione o aver letto di specifiche azioni contro l'amianto sul suo programma, per par condicio si pubblica uno stralcio del programma nazionale del M5S sull'ambiente del 7/7/2017:

"Il Movimento 5 Stelle ha presentato la proposta di legge che prevede di individuare soluzioni semplici e a basso costo. In particolare miriamo alla mappatura e alla georeferenziazione in tempi brevi del materiale contenente amianto (MCA) in forma piana solida, nonché alla ricerca del MCA contenuto in varie strutture edili grazie anche al « libretto dell’amianto », che obbliga alla mappatura di tutte le eventuali strutture in amianto in caso di vendita di edifici.

 Intendiamo poi procedere all’ottimizzazione della filiera di smaltimento nazionale, con l’individuazione di idonei siti di discarica; il prezzo della realizzazione è minimo, rispetto al denaro speso per avviare a siti esteri oltre 250.000 tonnellate di MCA all’anno; è necessario informare la popolazione sulla necessità di ridurre al minimo il rischio di amianto, passando anche per l’accettazione di poche strutture per ogni regione destinate ad accogliere il MCA locale (FILIERA CORTA). È necessaria una rapida bonifica del MCA, partendo dalle scuole (sono oltre 2.400 in Italia quelle contaminate da amianto secondo l’ONA) e dagli altri edifici pubblici e procedere con la ricerca per metodi di inertizzazione alternativi."

 

FRANCESCO PISTILLI (Liste Civiche)

viso pistilli"La salvaguardia delle condizioni igienico sanitarie della città riflette anche il grado di civiltà della comunità. La tutela ambientale deve apportare benefici alla collettività In tema di salubrità poiché occorre assicurare le condizioni igieniche che tutelano la salute dei cittadini. Il programma che si intende portare avanti, oltre a prevedere il miglioramento delle condizioni igieniche del territorio, con interventi straordinari di bonifica dei fondi da manufatti in amianto e da rifiuti ingombranti e/o inerti prevede anche iniziative di derattizzazione e disinfestazione. L’amianto rappresenta un rilevante problema per la salute del cittadino perché nel passato è stato utilizzato per realizzare una quantità considerevole di manufatti entrati nella vita quotidiana sotto le forme più diverse e nei posti più impensati.

Oggi la rimozione dell’amianto è una attività che riveste una grande importanza considerato che viene abbandonato e se non si interviene subito può essere mortale se le minuscole fibre volatili vengono inalate.

Noi prevediamo di designare una figura responsabile del rischio amianto con compiti di controllo e coordinamento e la collaborazione delle forze dell’ordine, delle guardie campestri, dell’istituto di vigilanza e dei carabinieri forestali per controlli sinergici del territorio."

 

Buon voto

Sualda

 

 
 
 

Amianto Puglia: ancora un anno per l'autonotifica

Foto di sualda2013

La Giunta della Regione Puglia ha prorogato di ulteriori 365 giorni, a decorrere dal 21 aprile 2017, il termine ultimo per l’invio delle schede di auto notifica obbligatoria, previste dalla delibera 1689/2016, relative al Piano Amianto.

Deliberazione di Giunta Regionale n. 1123 dell'11/07/2017

 

“Lo strumento dell’autonotifica, in relazione ai rischi provenienti da manufatti in amianto, rappresenta un elemento di approfondimento della conoscenza del problema, su base regionale, del quale l’amministrazione non può fare a meno in relazione alla necessità di pianificare interventi ed individuare risorse. Il Piano regionale per la decontaminazione dall’amianto, approvato nel 2015, ha come presupposto essenziale un quadro conoscitivo della situazione che fotografi l’intero territorio regionale. Sebbene, alla scadenza inizialmente fissata al 21 aprile scorso, siano giunte quasi 6mila autonotifiche che hanno evidenziato lo stato di conservazione e i rischi riguardanti circa 5.700 tonnellate di materiale (tra friabile e compatto) presente nella nostra regione, riteniamo che i dati non siano esaustivi”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola, motiva la proroga per la consegna delle auto notifiche, approvata dalla Giunta regionale (come da agenzia regionale 764.17)

ondulina amianto

“Circa il 60% delle autonotifiche giunge dalle province di Lecce e di Bari; i dati provenienti dalle altre province sono troppo bassi per essere verosimili, per questo proroghiamo termini sperando che, ancora una volta, la sensibilità dei cittadini e delle istituzioni locali ci permetta di arricchire il quadro ed avere idee più precise in modo da poter intervenire efficacemente. Intendiamo – prosegue Santorsola – individuare dei criteri di premialità per i comuni che saranno stati particolarmente sensibili nel coinvolgere i cittadini e nel segnalare la presenza di manufatti da attenzionare. L’obiettivo comune è quello di contenere i rischi di esposizione e di avviare una strategia regionale di corretto smaltimento dell’amianto ed invitiamo tutti a collaborare con questo obiettivo comune”.

La decisione della Giunta regionale, relativa alla proroga dei termini dell'autonotifica, verrà comunicata a tutti i Comuni della Regione Puglia.

Fonte: PressRegione del 12 luglio 2017

Pertanto, nei Comuni che hanno aderito a "Puglia Eternit Free", Campagna di informazione sul rischio amianto, i cittadini potranno continuare a rivolgersi al numero verde 800 131 026 o compilare il form per richiedere un sopralluogo tecnico preliminare gratuito per il censimento amianto.

campagna puglia eternit free

Si ricorda che, per la legislazione corrente, nelle operazioni del censimento dell'amianto esiste solo l'obbligo dell'autonotifica dei manufatti contenenti amianto, non quello della bonifica, che sarà valutata dai tecnici specializzati della ditta partner della Campagna o della ASL locale, in ragione dello stato di conservazione degli stessi manufatti; l'eventuale bonifica consisterà nella rimozione, incapsulamento o confinamento. Rivolgersi al proprio Comune di appartenenza per informazioni sul censimento e su eventuali contributi.

 
 
 

L'abbandono dell'amianto non č mai lo stesso

Post n°36 pubblicato il 29 Giugno 2017 da sualda2013
 
Foto di sualda2013

I costi della bonifica dei manufatti contenenti amianto, si sa, sono troppo onerosi, così, invece di usufruire di sgravi fiscali, contributi regionali, provinciali e delle Città Metropolitane, quasi fosse una giustificazione, alcuni preferiscono disfarsene, e abbandonarli nelle prime campagne vicine, scegliendo con cura, aree rurali tipo percorsi ciclabili, aree di interesse natural-paesaggistico, siti archeologici, aree di rispetto cimiteriale, demani o scarpate dell'autostrada. Però, non tutti possono essere definiti criminali dell'ambiente e della salute umana allo stesso livello, perchè coloro che volontariamente abbandonano i manufatti con amianto, non hanno un profilo ben definito, bensì si caratterizzano per livelli di sensibilità e ignoranza. Infatti, alla luce delle micro discariche scoperte e segnalate nel territorio di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, negli ultimi quattro anni, si è scoperto che esistono quattro tipologie di criminale ambientale specializzato nell'abbandono dell'amianto.

 

1^ tipologia: il previdente

è colui che tiene alla propria salute e a quella degli altri; pertanto provvede ad avvolgere i manufatti con del cellophane o buste di plastica, come un pacchetto regalo da destinare all'ambiente.

lastre _ondulate amianto avvolte nel cellophanecanne fumarie amianto avvolte da buste nere di plastica

 

2^ tipologia: l'ordinato

è colui che preferisce abbandonare i manufatti nell'ambiente, non a casaccio, ma sistemandoli in pile ordinate, tralasciando se qualche manufatto possa essersi rotto durante la rimozione e il trasporto.

lastre _ondulate amianto in pila

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3^ tipologia: il frettoloso

è colui che non ha mai tempo; infatti deposita i manufatti per terra scaricandoli in fretta e furia, sistemandoli così come viene, anche lui senza preoccuparsi di eventuali rotture.

onduline amianto depositate a caso

 

4^ tipologia: il menefreghista

è colui che prorio non ha alcun interesse, nè dell'ambiente, nè della salute umana; rompe tutto, a partire dalla rimozione e deposita i cocci frantumati vicino ai percorsi frequentati dall'uomo.

onduline amianto frantumateonduline amianto frantumate

Naturalmente, si ironizza su un grave problema che è quello dell'abbandono dell'amianto nell'ambiente.

Si ricorda che questi comportamenti sono sanzionabili, fino ad essere considerati veri reati ambientali.

Le attività dei Comuni: le singole amministrazioni comunali hanno un ruolo centrale nell’attuazione dei Piani amianto regionali, ove presenti, anche in virtù delle proprie funzioni di “tutela dell’igiene, della salute, della sicurezza e dell’incolumità pubblica”.

Questo però comporterà, da parte degli organi di controllo, una maggiore attività di monitoraggio del territorio, spesso prevista dagli stessi Piani regionali, che siano Polizia locale, Polizia provinciale o Carabinieri forestali.

Sualda

P.S. Le immagini si riferiscono a manufatti in cemento amianto realmente abbandonati nel territorio di Acquaviva delle Fonti tra il 2013 e il 2017.

 
 
 
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