IL MIO POSTO MAGICO

INFERNO 17/7/2006


In fila come placidi agnelliIl cane da pastore riunisceDi quegli uomini ciò che rimane.Di Davide la stellaHan tatuata sul pettoNumeri i loro nomiAlla dignità ultimo insultoOcchi vacui, membra stanche,duri zoccoli i piedi a segnarebicromatica la vitacome le vesti nere e bianchefiumi di melma le stradepioggia di sangue sul cuore.Corpi martoriatiLe fiamme lambisconoNon più volontà di reagireNella mente sotto anestesiaSe il compagno indossiSotto forma di putrida polvere.Tacita i pensieri l’Inferno.(Sybel)