Voi che vivete sicuriNelle vostre tiepide case;Voi che trovate tornando la seraIl cibo caldo e visi amici:Considerate se questo č un uomoChe lavora nel fangoChe non conosce la paceChe lotta per mezzo paneChe muore per un sė e per un noConsiderate se questa č una donna,Senza capelli e senza nomeSenza pių forza di ricordareVuoti gli occhi e freddo il gremboCome una rana d'inverno:Meditate che questo č stato:Vi comando queste parole:Scolpitele nel vostro cuoreStando in casa andando per via,Coricandovi alzandovi;Ripetetele ai vostri figli:O vi si sfaccia la casa,La malattia vi impedisca,I vostri cari torcano il viso da voi. PRIMO LEVI SE QUESTO E' UN UOMOGIORNO DELLA MEMORIA 27 GENNAIO 2007 ... 62 ANNI DOPO