IL MIO POSTO MAGICO

Post N° 68


CREDENZE POPOLARI E SUPERSTIZIONI MERIDIONALIMi sono sempre chiesta come mai qui al Sud, ci sia la più alta concentrazione di gente superstiziosa. A quanto emerge dalle varie ricerche compiute, questo aspetto della gente del meridione, ha radici antichissime, dovute alle origini contadine della maggior parte della popolazione addirittura risalenti all’epoca pre-cristiana. E nonostante l’avvento, in seguito, della Chiesa Cattolica e delle repressioni attuate da essa per sradicare queste tradizioni pagane, tutt’ora resistono implacabilmente nel nostro profondo Sud dalle zolle di terra spaccate e riarse dal sole e dal mare limpido e temperato. Un esempio di tali credenze che mi tocca molto da vicino, perché tipico della mia regione: la famosa “Fascinatura” o “Affascino”. Il nome deriva proprio da “affascinare” nel senso di ammaliare, ossia avere un’influenza negativa su qualcuno. Questa specie di malocchio, si può effettuare lodando una persona e facendole i complimenti, covando però una sorta di invidia maligna per le doti notate nella “vittima”, per questo ancora oggi, a scanso di equivoci, si evita di fare apertamente complimenti (in particolare ai bambini e ai neonati) e si dice invece “Benedica”, per escludere ogni intento maligno ed invocare la benevolenza divina.Il malessere dovuto alla “Fascinatura” si manifesta con forti emicranie resistenti agli analgesici, una sensazione di chiusura alla bocca dello stomaco con conseguente nausea e dolore e lacrimazione degli occhi. Da noi basta avere uno di questi sintomi, per chiamare la signora anziana della porta accanto, o la nonnina parente di tizio (tanto ogni famiglia conosce qualcuno in grado di togliere questo malocchio) e farsi fare il rituale di purificazione. Bisogna anche dire che le “fattucchiere” sono sempre donne, a cui viene tramandato il rito la notte di Natale, il rito stesso può cambiare forma a seconda di chi lo effettua. Purtroppo i non addetti non sono a conoscenza dei dettagli, perché si narra che i particolari non debbano essere svelati, se non nella suddetta notte di Natale e solo una volta, in quanto chi svela il rito al discepolo, poi non può più metterlo in atto. Quindi si può capire quanto queste donne siano gelose dei loro segreti. Più o meno il rito si svolge in questo modo: la fattucchiera prende un piatto contenente dell’acqua e dentro cui fa cadere alcune gocce di olio. In base a come si aprono le gocce di olio nell’acqua, capisce se c’è il malocchio o meno e di che sesso è il maldicente. Se il responso è positivo, inizia a fare delle croci sul piatto, borbottando parole incomprensibili che presumibilmente dovrebbero essere preghiere e scongiuri, dopodichè accende dei fiammiferi, con cui brucia le gocce di olio che rappresentano la Fascinatura. C’è anche chi, eliminando l’olio e l’acqua, effettua semplicemente delle croci sul capo del’affascinato, mormorando preghiere e invocazioni di protezione. Nel giro di un paio d’ore, il malessere scompare. Ora, che sia davvero efficace la cosa, e che semplicemente si tratti di suggestione, io non saprei dirlo, fatto sta che tutti noi, almeno una volta nella vita ci siamo sottoposti a questo rito, trovandone poi beneficio. La versione partenopea della Fasciatura è la ormai famosissima “Jettatura”, per cui non mi dilungherò in spiegazioni, visto che è molto simile alla sua versione pugliese.Un altro rito propiziatorio questa volta tipico della Lucania, riguarda la protezione dei neonati e dei bambini dalle influenze maligne. Si confeziona un sacchetto di tela, contenente sabbia e immagini sante, ramoscelli benedetti di ulivo e sale. Questa sorta di amuleto, prende il nome di “Abetino” e si utilizza appuntandolo alla tutina del neonato o nelle tasche del bambino.Che tutto questo quindi, sia frutto delle credenze popolari o che ci sia un fondo di verità, nessuno potrà mai dirlo con assoluta certezza, forse l’approccio migliore alla questione potrebbe essere un diplomatico: “Non è vero ma ci credo”… che ne pensate? Se qualcuno di voi può dare testimonianza di rituali simili della propria regione, lasciatela qui a disposizione della curiosità popolina…    
e quale sottofondo migliore di QUESTO? Melpignano 2006...eravamo in 100.000...io c'ero!!!