Direi che è davvero da molto molto tempo (troppo) che non posto una poesia...ed è per questo che stamane ho scelto di mettere riparo a questa situazione peccaminosa
. Ecco a voi amici, una chicca di un poeta quasi sconosciuto alla massa, ovvero che non si studia a scuola, che descrive in maniera semplice ma esemplare la scintilla che scocca tra due anime affini che si ritrovano per caso la prima volta...I DUE HUGO VON HOFMANNSTHALLei portava la coppa in mano-pari al suo orlo aveva il mento e la bocca-aveva un passo così leggero e sicuro,che dalla coppa non cadeva una stilla.Non meno leggera e salda era la mano di lui:un giovane cavallo egli montava,e con gesto noncurantea una tremante immobilità lo forzava.Eppure quando dalla mano di leila lieve coppa egli dovè prendereper entrambi fu troppo pesante;perchè entrambi tremavano tantoche le mani non si trovarono,e scuro vino corse sul suolo.