TASPI

Post N° 15


Mi voltai e ... vidiDopo aver vagato nei meandri bui della Terra, vidi un giorno delle tenue luci che nella notte mi esortavano, mi portavano verso la mia tomba.Il terrore incitava la mia mente ed eccitava istinti primordiali. Non vi era acqua per la mia sete, nč pane per la mia fame, il tempo scorreva sempre uguale: nella clessidra la stessa sabbia non mutava di numero.L'orrenda figura della notte rassicurandomi con calme parole mi prese per mano, mi spogliņ dei pesi e delle forme e, reo quasi un bruto, mi condusse altrove.Il sentiero era lungo e stretto e si persero i miei passi uguali sino alle colonne d'Ercole. In quel punto il mio compagno misterioso cambiņ forma e divenne il mio maestro nel viaggio che dovevo fare.Un viaggio molto pericoloso dove insidie della natura sbarravano il passo, dove ardue prove nel turbinio di tempesta e onde del mare spesso ti esortano a riprendere i tuoi passi e ritornare.Alfine, quando tutto credi di aver vinto e la pace silenziosa ti avvolge, ti trovi a dover passare tra le fiamme che tendono a lambirti il cuore.Ma io, forte della mia fede, fiducioso in me stesso, passai indenne tra gli elementi ostili e mi vidi un Uomo Nuovo, rinato al nuovo giorno.Ecco dunque che mi trovai allo spuntare dell'alba, la prima alba, dove un Sole si rimirava nello specchio della Luna, e quando fu giorno pieno, vidi i volti delle mie paure svanire assieme al nero delle ombre della notte. Con la luce piena capii che attorno a me esistevano solo dei fratelli e davanti il pensiero unico che ci unisce in un solo Padre, in una sola origine.Ho lavorato la pietra grezza e la mia officina ha visto uscire, avanti sette anni, una base cubica dove costruii la mia piramide.Trentatre anni passarono e con l'aquila fui sopra ... la natura tra il Cielo e la Terra, ma il mio cuore lacrimava per le miserie umane.Devo molto ai numeri ed ai segni che trovai sul mio cammino, devo molto a quelli che mi hanno usato per il loro interesse, ed a quelli che ancora versano su di me il calice amaro delle loro debolezze. Coloro che mi amano possono capire.Ora, dopo aver fatto lunghi viaggi cerco il viaggio del ritorno, quello vero, unico: il figliol prodigo cerca la casa del padre. Cerca la fonte ove specchiare la veritą.Ho gettato gli abiti dell'onore tra gli uomini, mi sono coperto col mantello di cenere le mie nuove forme e mi volto indietro per proseguire il mio cammino.