TASTIERA VELENOSA

GENERAZIONE DI FENOMENI


Dopo aver visitato alcuni FOTOLOG, in gergo chiamati più semplicemente FLOG, la redazione ha potuto constatare come vi siano in circolazione mandrie di adolescenti dai comportamenti subnormali. Abbiamo così una carrellata di quattordicenni che passano la notte fuori casa tra una tanica di birra e una "bottiglia di vodkarella alla frutta" (citazione originale n.d.r.), di tredicenni che fumano un pacchetto di sigarette in un'ora per poter stramazzare su una panchina in preda all'antracosi polmonare e di quindicenni che con nonchalance e linguaggio da carrettieri descrivono momenti di allegra ginnastica da camera  con altri residuati del Cottolengo di sesso maschile e di pari età.  Dopo essersi ripresa da un comprensibile attimo di sgomento, la redazione della VELENOSA DISCOVERY CHANNEL ha pensato di fare omaggio di una puntata speciale di QUIRK QUORK QUARK a tutti quei genitori scellerati che non esercitano alcun controllo sulla prole, pensando che il fare figli si limiti ad un ameno momento di goduria e scambio di liquidi organici. Per questa ragione trasmettiamo il documentario "COME ERAVAMO" per ricordare che tutti siamo stati ragazzini, ma non esattamente alla moda odierna...k-      Ai tempi delle ragazzine anni '80, andavano di moda le canzoni  di Spagna prima versione, cioè quando ancora aveva in testa un carciofo biondo e non sembrava una bambola gonfiabile. Si tornava da scuola come assatanate, solo per non mancare la puntata di DeeJay Television.  Si perdevano ettolitri di bava guardando Simon LeBon che ululava “Wild Boys” o Joey Tempest che scuoteva la fluente chioma bionda al ritmo di "The Final Countdown" e di conseguenza si avevano gli ormoni che giravano come turbine dell’Ansaldo . Non c’erano IPod e cellulari, in compenso c'era un Walkman di trecento chili da portare in giro. Visto che si teneva la musica a volume ultraterreno, le batterie si scaricavano in fretta e ci si ritrovava ad ascoltare al posto della dance di allora, già di per sé discutibile in fatto di qualità, il surrogato di un canto gregoriano con voci che si trascinavano dall’oltretomba.  Con cento lire ci si riempiva lo stomaco di caramelle radioattive che facevano fiorire brufoli alti come il Cervino e di liquirizie che conciavano i denti come quelli di Freddy Krueger. Erano piccole cose che tuttavia regalavano un briciolo di felicità e che oggi sono scomparse per lasciare il posto al troppo di tutto! In più, se non si manda quotidianamente il cervello in pappa con alcol e fumo non si è tipi degni di considerazione! k-      Quella cara macchinetta che in cambio della misera monetina dava una simpatica pallina è stata soppiantata da un aggeggio infernale che, alla modica cifra di dieci euro, spara fuori una boccia grande come un pallone da basket che contiene un ciondolo microscopico da appendere al telefonino o una palletta di Kriptonite fluorescente con le sembianze di un occhio di vetro o contenente la riproduzione del vibrione del colera. Perchè oggi non basta fare, bisogna per forza strafare! La parola d'ordine è esagerare: sempre, comunque e ovunque! -      Da piccoli ci si perdeva in interminabili partite a nascondino e si inventavano giochi di ogni sorta. I bambini di oggi non hanno più bisogno della fantasia. Hanno computer e consolle con programmi che sono persino  in grado di dire con precisione il giorno in cui inizieranno ad avere problemi di colesterolo o quando la loro testa si pelerà come il culo di un macaco. Inoltre i  giochi liberi che i bambini amano fin dalla più tenera età sono due: "Come ti divento velina" e "Il gioco del tronista".-      Il primo bacio si dava a circa 13 anni e consisteva in uno schifoso scambio di saliva e nell'ingresso di un corpo estraneo in movimento che dava l’impressione di avere in bocca una lumaca come quelle del film “Giù per il tubo”. Oggi in prima elementare scatta il bacio, in terza si passa ai preliminari e in quinta ci si fa prescrivere un contraccettivo efficace. La colpa è anche dell’abbigliamento moderno, di quelle magliettine con l’ombelico in vista che le bimbette indossano con nonchalance e del mezzo quintale di lucidalabbra che si mettono già a sei anni con la scusa della febbre sulla bocca. Ai tempi, se si fosse uscite di casa a otto anni con la pancia scoperta, oltre a prendere una gragnola di sberle, ci si sarebbe beccate un attacco di colite da gara con un caghettone che avrebbe battuto il quantitativo di merda prodotta in un giorno da un elefante africano con l’influenza! -       Negli anni '80 molti guardavano con aria di compassione quei quattro dementi con la faccia color merda sciolta che giravano vestiti come i pagliacci del circo Medrano e che quando si parlavano snocciolavano un rosario di stronzate del tipo : “Uhè sfitinzia!”, “Spariamoci un panozzo al brucio!”, “Very Original!”. Oggi abbiamo conferma che al peggio non c'è mai fine perché si mandano messaggini  in stile codice fiscale, alla moda della gloriosa “Ruota della Fortuna” di Mike Bongiorno: “Tvtbtatdb”… Ci viene voglia di rispondere: “Mvfncl” per poi chiedere se qualcuno vuole comprare una vocale! -       Ai bei tempi si andava in discoteca giusto la domenica pomeriggio, quando erano avanzati i soldi della paghetta. In una stanza di due metri quadri con sopra la testa una palla di carta stagnola ci si scambiavano le prime effusioni o ci si muoveva come dei tarantolati, cercando di seguire il ritmo impossibile di “Take on me” degli A-Ha. Chi guardava dal fuori aveva la netta impressione di trovarsi davanti una comitiva di zoppi con la sciatica nella gamba sana e in questo modo partiva la mitica presa per il culo. Oggi si va in discoteca quando si vuole (compreso il sabato sera a 15 anni!), basta chiedere i soldi al papy e se non li sgancia si va dalla mamy, tanto sono divorziati e per tirare i figli dalla loro parte farebbero carte false. In discoteca si balla in stile attacco epilettico e ci si guarda in giro nella speranza che ci sia in circolazione qualche talent scout di “Amici”, il programma del marito di Maurizio Costanzo! kRiflessione finale: è vero che è inutile cacciarsela tanto, che i tempi cambiano e che cambiano le mode. Però...Dobbiamo proprio imparare ad accettare questo rinnovamento? Eh no, perchè se il passato ha lasciato ai posteri i primi successi  di Jovanotti e gli orripilanti gorgheggi di Sabrina Salerno, oggi si sta lasciando molto peggio! Gli anni '70 e '80 sono stati anni di piombo, gli anni '90 sono stati anni di merda e gli anni duemila? Beh, da questi ultimi anni pure la merda sta prendendo le distanze...Nell'immagine allegata: moderne adolescenti riprese nel cortile della scuola...