I nostri pensieri partono in direzione dell’argomento ricchezza e povertà. In questo periodaccio di crisi, la VELENOSA ENTERTEINEMENT ha ben pensato di lanciare sul mercato un nuovo e innovativo prodotto. Non costa nulla perchè è fatto di nulla. E' semplice aria fritta in bottiglia, la cui parte più interessante sta nell'etichetta internazionale: "ONLY FOR PEOPLE WITH THE PEZZ ON THE CUL DOC". Allegato alla simpatica bottiglietta troverete però un piccolo manuale depressivo con le più belle citazioni per sfigati e morti di fame. Sulla copertina vedrete campeggiare, a lettere cubitali, la frase regina: " Se la merda avesse valore i poveri nascerebbero senza culo ". Da un nostro recente studio è emerso infatti che la sfortuna va sempre dalla stessa parte. Abbiamo a questo proposito una testimonianza diretta, legata a questo concetto. La F.A.O. tempo fa ha indetto un concorso mondiale per il miglior bozzetto che desse un'idea sul problema della fame nel mondo. Tra decine di pittori e bozzettisti di fama mondiale il premio e' stato assegnato con enorme sorpresa a Ciro Esposito, oscuro disegnatore di Napoli. Tutte le televisioni hanno partecipato alla presentazione del bozzetto vincitore: un buco del culo con una ragnatela! Nel manualetto allegato all'aria fritta potrete trovare tutte le differenze tra ricchi e poveri, un vero abisso. Vi facciamo degli esempi esplicativi: Se un povero ruba è un ladro, se è un ricco a rubare ecco che non è un fetente ma è un malato, è cleptomane. Un ricco che impugna una pistola è per legittima difesa, un povero con la pistola è un delinquente. Un ricco che legge il giornale è una persona colta e intellettuale, un povero che legge il giornale è un disoccupato che spulcia le inserzioni. Un ricco che si gratta è allergico, un povero che si gratta è pieno di pulci. Qualcuno racconta che il buon Dio ha diviso equamente tutte le cose. Certo! I ricchi hanno il cibo e i poveri hanno l’appetito. Sia i ricchi che i poveri hanno, per esempio, il ghiaccio: i ricchi ce l’hanno in estate per rinfrescare i drink, i poveri ce l’hanno in inverno. Sia i ricchi che i poveri festeggiano il Natale. I ricchi lo festeggiano con fiumi di champagne e cenoni stratosferici, i figli dei ricchi ricevono regali da sogno costosissimi. I poveri festeggiano con un piatto di minestrone e ci bevono su l’acqua con la Frizzina. A mezzanotte i bambini aspettano i doni ed è allora che il capo famiglia esce di casa, spara un petardo, rientra e dice che Babbo Natale si è suicidato. C’è troppa diversità e un povero non potrà mai pretendere di imparentarsi con un ricco. Non ci credete? Fate male, perchè nell'ultima pagina del libretto troverete questa triste storia. Un operaio molto modesto si innamorò della figlia di un industriale. Non si sa come ma trovò il coraggio di presentarsi dal padre per chiederla in sposa. Quando il padre gli chiese che lavoro facesse, il giovanotto rispose: "Sono operaio". E il padre: "Bene, io mi ritengo una persona ragionevole e il fatto che lei sia povero e io ricco non fa differenza, ma vede, mia figlia è abituata a un certo tenore di vita. Lei cosa guadagna al mese?". "Più o meno 700 euro". "Ma giovanotto cosa vuole fare con quello stipendio! 700 euro mia figlia li spende solo per la carta igienica!". Il poverino uscì dall'ufficio chiaramente mortificato e incontrò la sua sposa mancata. Lei gli chiese: "Allora cosa ha detto il mio papi? Possiamo sposarci?". E il ragazzo rispose: "Ma sparisci cagona d’una cagona!!". Comunque, parlando di gente con i soldi, i peggiori tra i ricchi rimangono gli arricchiti, cioè quelli che hanno fatto la fame per tre quarti della loro vita e poi all’improvviso, per vincita, eredità o botta di fortuna, sono diventati milionari. Sempre in coda al manuale troverete la vicenda della signora napoletana che da pezzente si ritrovò straricca, dopo la vincita al superenalotto. La signora Assunta decise di darsi alla pazza gioia in un ricco albergo di Napoli e si presentò alla reception urlando con arroganza: "Bongiorno, vulesse ‘na stanza, a cchiu' bella e grande ca' tenite". Il concierge rimase allibito e pregò la signora di moderare i toni: "Signora, la prego, abbassi la voce! In che cosa le posso essere utile". La signora riprese a sbraitare: " E accà non ci siamo capiti proprio, voglio ‘na stanza grossa e bbella!". Il portiere consegnò la chiave e fece accompagnare la "signora" dal facchino. La donna ricominciò a gridare: "E nno! Io voglio ‘na stanza grossa e bella!". Il facchino cercò di calmarle i bollenti spiriti: "Signora non si preoccupi, si accomodi". " Eeee nno! Io tengo i soldi e voglio ‘na stanza cchiù grossa e bella!!". Il facchino cominciò a spazientirsi: "Ma non si preoccupi, signora, si accomodi!”. "Eeeee nnno! Io tengo i soldi, songo ricca e voglio una stanza cchiù grossa e bella!!". A questo punto il facchino perse i lumi della ragione e si mise a urlare pure lui:: "SIGNO', MANNAGGIA A MORTE!! TRASITE!! CHIST' E' L'ASCENSORE!!". Comunque aldilà di tutto, la redazione potrebbe scrivere un romanzo su questi argomenti, ma per il momento conclude con una citazione, che sembra azzeccata (anche se viene da dire che è una magra consolazione per chi non ha il portafogli che pare un condominio): “ Alla fine solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare”.Per intanto, con questi chiari di luna, non ci resta che ridere (per non piangere)!
CON LE PEZZE AL CULO...
I nostri pensieri partono in direzione dell’argomento ricchezza e povertà. In questo periodaccio di crisi, la VELENOSA ENTERTEINEMENT ha ben pensato di lanciare sul mercato un nuovo e innovativo prodotto. Non costa nulla perchè è fatto di nulla. E' semplice aria fritta in bottiglia, la cui parte più interessante sta nell'etichetta internazionale: "ONLY FOR PEOPLE WITH THE PEZZ ON THE CUL DOC". Allegato alla simpatica bottiglietta troverete però un piccolo manuale depressivo con le più belle citazioni per sfigati e morti di fame. Sulla copertina vedrete campeggiare, a lettere cubitali, la frase regina: " Se la merda avesse valore i poveri nascerebbero senza culo ". Da un nostro recente studio è emerso infatti che la sfortuna va sempre dalla stessa parte. Abbiamo a questo proposito una testimonianza diretta, legata a questo concetto. La F.A.O. tempo fa ha indetto un concorso mondiale per il miglior bozzetto che desse un'idea sul problema della fame nel mondo. Tra decine di pittori e bozzettisti di fama mondiale il premio e' stato assegnato con enorme sorpresa a Ciro Esposito, oscuro disegnatore di Napoli. Tutte le televisioni hanno partecipato alla presentazione del bozzetto vincitore: un buco del culo con una ragnatela! Nel manualetto allegato all'aria fritta potrete trovare tutte le differenze tra ricchi e poveri, un vero abisso. Vi facciamo degli esempi esplicativi: Se un povero ruba è un ladro, se è un ricco a rubare ecco che non è un fetente ma è un malato, è cleptomane. Un ricco che impugna una pistola è per legittima difesa, un povero con la pistola è un delinquente. Un ricco che legge il giornale è una persona colta e intellettuale, un povero che legge il giornale è un disoccupato che spulcia le inserzioni. Un ricco che si gratta è allergico, un povero che si gratta è pieno di pulci. Qualcuno racconta che il buon Dio ha diviso equamente tutte le cose. Certo! I ricchi hanno il cibo e i poveri hanno l’appetito. Sia i ricchi che i poveri hanno, per esempio, il ghiaccio: i ricchi ce l’hanno in estate per rinfrescare i drink, i poveri ce l’hanno in inverno. Sia i ricchi che i poveri festeggiano il Natale. I ricchi lo festeggiano con fiumi di champagne e cenoni stratosferici, i figli dei ricchi ricevono regali da sogno costosissimi. I poveri festeggiano con un piatto di minestrone e ci bevono su l’acqua con la Frizzina. A mezzanotte i bambini aspettano i doni ed è allora che il capo famiglia esce di casa, spara un petardo, rientra e dice che Babbo Natale si è suicidato. C’è troppa diversità e un povero non potrà mai pretendere di imparentarsi con un ricco. Non ci credete? Fate male, perchè nell'ultima pagina del libretto troverete questa triste storia. Un operaio molto modesto si innamorò della figlia di un industriale. Non si sa come ma trovò il coraggio di presentarsi dal padre per chiederla in sposa. Quando il padre gli chiese che lavoro facesse, il giovanotto rispose: "Sono operaio". E il padre: "Bene, io mi ritengo una persona ragionevole e il fatto che lei sia povero e io ricco non fa differenza, ma vede, mia figlia è abituata a un certo tenore di vita. Lei cosa guadagna al mese?". "Più o meno 700 euro". "Ma giovanotto cosa vuole fare con quello stipendio! 700 euro mia figlia li spende solo per la carta igienica!". Il poverino uscì dall'ufficio chiaramente mortificato e incontrò la sua sposa mancata. Lei gli chiese: "Allora cosa ha detto il mio papi? Possiamo sposarci?". E il ragazzo rispose: "Ma sparisci cagona d’una cagona!!". Comunque, parlando di gente con i soldi, i peggiori tra i ricchi rimangono gli arricchiti, cioè quelli che hanno fatto la fame per tre quarti della loro vita e poi all’improvviso, per vincita, eredità o botta di fortuna, sono diventati milionari. Sempre in coda al manuale troverete la vicenda della signora napoletana che da pezzente si ritrovò straricca, dopo la vincita al superenalotto. La signora Assunta decise di darsi alla pazza gioia in un ricco albergo di Napoli e si presentò alla reception urlando con arroganza: "Bongiorno, vulesse ‘na stanza, a cchiu' bella e grande ca' tenite". Il concierge rimase allibito e pregò la signora di moderare i toni: "Signora, la prego, abbassi la voce! In che cosa le posso essere utile". La signora riprese a sbraitare: " E accà non ci siamo capiti proprio, voglio ‘na stanza grossa e bbella!". Il portiere consegnò la chiave e fece accompagnare la "signora" dal facchino. La donna ricominciò a gridare: "E nno! Io voglio ‘na stanza grossa e bella!". Il facchino cercò di calmarle i bollenti spiriti: "Signora non si preoccupi, si accomodi". " Eeee nno! Io tengo i soldi e voglio ‘na stanza cchiù grossa e bella!!". Il facchino cominciò a spazientirsi: "Ma non si preoccupi, signora, si accomodi!”. "Eeeee nnno! Io tengo i soldi, songo ricca e voglio una stanza cchiù grossa e bella!!". A questo punto il facchino perse i lumi della ragione e si mise a urlare pure lui:: "SIGNO', MANNAGGIA A MORTE!! TRASITE!! CHIST' E' L'ASCENSORE!!". Comunque aldilà di tutto, la redazione potrebbe scrivere un romanzo su questi argomenti, ma per il momento conclude con una citazione, che sembra azzeccata (anche se viene da dire che è una magra consolazione per chi non ha il portafogli che pare un condominio): “ Alla fine solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare”.Per intanto, con questi chiari di luna, non ci resta che ridere (per non piangere)!