“ IL RAGAZZO E’ INTELLIGENTE MA NON SI IMPEGNA”Sindrome del messaggio da segreteria telefonica, tipica deformazione professionale dei docenti. Il sintomo compare solitamente dopo l’entrata a colloquio del quarantesimo genitore.“ IL RAGAZZO CE LA METTE TUTTA MA NON CI ARRIVA”Messaggio alternativo.“ SONO TUTTI UNA MASSA DI LAZZARONI RINCOGLIONITI DALLA TELEVISIONE E DAI VIDEOGIOCHI!”Messaggio subliminale nascosto nei due precedenti.Come avrete ben capito, la redazione della VELENOSA DISCOVERY CHANNEL si occupa oggi della categoria dei DOCENTI, quella specie della razza umana tanto invisa sia a ragazzi che a genitori. La stima che solitamente la società ha dell’insegnante segue una scala che parte da “E’ UN COGLIONE” e arriva fino a “HA PROBLEMI PERSONALI SERI CHE LO PORTANO A COMPORTARSI COME UN MACACO ISTERICO”.ARMI DI DISTRUZIONEIl docente, ben sapendo di essere così poco apprezzato, si è dotato di armi di distruzione di massa, per il ben noto istinto di sopravvivenza. Esse sono costituite da:IL REGISTRO – Noto anche come “Barzellettiere universale” in quanto contiene note degne delle battute di Zelig del calibro di: “ La classe deride il filosofo Pomponazzi alterandone oscenamente il nome” oppure “ L’alunno durante la lezione su Alberto da Giussano si presenta in classe brandendo lo scopino del water”.IL METODO AC/DC - Niente a che vedere con il noto gruppo Heavy Metal. La sigla sta a significare “Metodo Alla Cazzo Di Cane” che consiste nel dare valutazioni in base alla simpatia dell’alunno e all’importanza dei di lui parenti.LAVAGNA E GESSO – Lavagna nera e gesso blu con il quale il docente scrive equazioni matematiche di un chilometro o versioni di latino o greco di circa quattromila parole, che l’alunno deve essere in grado di decifrare e copiare.ALITO E FORFORA – Armi batteriologiche letali. La prima arma viene utilizzata per narcotizzare gli indisciplinati e la seconda per annebbiare la vista e rendere difficoltoso il respiro agli alunni meno propensi allo studio, come forma di punizione. FENOMENOLOGIA DEL DOCENTE Molti insegnanti sono dei fenomeni (da baraccone). Avendo riscontrato numerose tipologie di docenti - fenomeno, tolti quelli normali, la redazione ha deciso di fare una significativa carrellata.ENRICO LA TALPA: Uomo dagli occhiali ricavati dal fondo di due bicchieri da whisky. Ha sempre due candidi coriandoli di bava ai lati della bocca e una coltivazione di prezzemolo nel condotto uditivo, che rende impossibile la comunicazione. Solitamente non è minaccioso, basta saper copiare e sapersi far suggerire le risposte. Quando toglie gli occhiali prende il soprannome di "FALCO" per via dello sguardo penetrante con un occhio fisso a sud - ovest e l'altro a nord - est, in grado di roteare autonomamente in direzioni opposte.MARIA CALLAS: Donna solitamente zitella, grinzosa e inacidita. Non parla: urla. Grida quando rimprovera ma grida anche quando spiega. Grida dal salumiere e persino mentre recita l’Ave Maria in chiesa. Grida prima di addormentarsi e grida nel cuore della notte: infatti se non è zitella è vedova perchè ha perso il marito per un infarto da spavento. Grida al mattino appena sveglia per schiarirsi le corde vocali: in effetti abita in un monolocale quadrato imbottito di gommapiuma in un condominio abitato da persone originali che indossano tutte una divisa bianca molto trendy con le maniche che si allacciano dietro.SAW – L’ENIGMISTA: Può essere maschio o femmina. La cosa certa è che è sadico/a. Gode nel vedere la sofferenza di un due che rappresenta la rovina di un anno, gode nel vedere quelle labbra tremanti che non proferiscono parola. Il suo momento ideale è quello che precede l’interrogazione. Attende e sfoglia il registro, attende e prende la penna, attende e guarda la classe. Solo dopo un numero imprecisato di sincopi, svenimenti, infarti e lipotimie si decide a chiamare il malcapitato. Un ghigno satanico ne detterà la fine tra mille atroci sofferenze, quasi sempre di natura matematica...RINCO STARR: Solitamente maschio. E’ più rincoglionito dei suoi studenti. Durante le sue ore è possibile organizzarsi in qualsiasi modo: allestire una grigliata, intonare canti alpini a più voci con tanto di fisarmonica d'accompagnamento, ascoltare Marylin Manson e Rammstein a volume di concerto live, organizzare un torneo di scala quaranta, una mega tombolata o una lotteria, farsi la classica dormita o accendere un petardo nello zaino dello sfigato di turno.MISTER BEAN O LA LADY DI FERRO (De inglisc ticer): Essere agghiacciante dalla pronuncia ancor più agghiacciante. Di norma mischia dialetto e inglese, producendo frasi incomprensibili in grado di scatenare però l’ilarità generale. Eccone alcuni esempi: “Ai Evvo Ciu Bukz” (I have 2 books – Io ho 2 libri); “Teik a pis offo peipar” (Take a piece of paper – Prendi un pezzo di carta); “Uottoso de neim offo ior ancollo?” (What’s the name of your uncle? – Come si chiama tuo zio?). Il TICER parla solo inglese, spiega in inglese, mangia in inglese e dorme in inglese. Anche la carta igienica porta la stampa della Union Jack (detta per l'occasione Union Cack).LA GATTA DI MARMO: Passa la giornata nella tipica posizione dell’ameba. Si incassa nella sedia, con la bocca semiaperta e gli occhi attraversati da crepe sanguigne fissi sulla classe. Nell’apoteosi della massima espressione raggiunge la forma complessiva di un gigantesco bignè dotato di approssimativi connotati. Ha il carisma di una fetta di formaggio, per cui nessuno la considera. L’unica arma che ha è la sua spiegazione: il tono monocorde ipnotico, intercalato da regolari pause di mortifero silenzio, fa cadere in coma catalettico anche il più irriducibile dei casinisti.IL RE ERODE: Odia i ragazzi e tutto quello che appartiene ai ragazzi. E' finito a fare il professore per far contenta mammà. E’ campione mondiale di lancio del telefonino e detentore del record di “Frantumazione di Ipod sotto la suola delle scarpe”. Ha una notevole esperienza nella pratica del calcio nel culo col fischio e ha studiato il suo metodo di interrogazione in Transilvania sotto l’egida di Vlad l’Impalatore. Qualcuna delle sue mitiche domande: “Quante mosche attraversarono la Route 66 nel mese di agosto del 1958?”; “Dimmi con precisione quante gocce di pioggia cadono durante un temporale!”; “Quanti granelli di pangrattato usa mia moglie per impanare le cotolette?”; “Se c’è vita nell’universo, dimmi nome cognome, data di nascita e indirizzo di tutti i Mille di Garibaldi”.Concludiamo questa puntata con una massima nota a molti…“ PER SETTIMANA PROSSIMA STUDIATE DA PAG. 10 A PAG. 248”La tipica frase di vendetta, il grido di guerra del docente frustrato.Nell'immagine allegata, uno dei simpatici travestimenti del docente tipo RE ERODE.
TUTTI A SQUOLA – LA VENDETTA
“ IL RAGAZZO E’ INTELLIGENTE MA NON SI IMPEGNA”Sindrome del messaggio da segreteria telefonica, tipica deformazione professionale dei docenti. Il sintomo compare solitamente dopo l’entrata a colloquio del quarantesimo genitore.“ IL RAGAZZO CE LA METTE TUTTA MA NON CI ARRIVA”Messaggio alternativo.“ SONO TUTTI UNA MASSA DI LAZZARONI RINCOGLIONITI DALLA TELEVISIONE E DAI VIDEOGIOCHI!”Messaggio subliminale nascosto nei due precedenti.Come avrete ben capito, la redazione della VELENOSA DISCOVERY CHANNEL si occupa oggi della categoria dei DOCENTI, quella specie della razza umana tanto invisa sia a ragazzi che a genitori. La stima che solitamente la società ha dell’insegnante segue una scala che parte da “E’ UN COGLIONE” e arriva fino a “HA PROBLEMI PERSONALI SERI CHE LO PORTANO A COMPORTARSI COME UN MACACO ISTERICO”.ARMI DI DISTRUZIONEIl docente, ben sapendo di essere così poco apprezzato, si è dotato di armi di distruzione di massa, per il ben noto istinto di sopravvivenza. Esse sono costituite da:IL REGISTRO – Noto anche come “Barzellettiere universale” in quanto contiene note degne delle battute di Zelig del calibro di: “ La classe deride il filosofo Pomponazzi alterandone oscenamente il nome” oppure “ L’alunno durante la lezione su Alberto da Giussano si presenta in classe brandendo lo scopino del water”.IL METODO AC/DC - Niente a che vedere con il noto gruppo Heavy Metal. La sigla sta a significare “Metodo Alla Cazzo Di Cane” che consiste nel dare valutazioni in base alla simpatia dell’alunno e all’importanza dei di lui parenti.LAVAGNA E GESSO – Lavagna nera e gesso blu con il quale il docente scrive equazioni matematiche di un chilometro o versioni di latino o greco di circa quattromila parole, che l’alunno deve essere in grado di decifrare e copiare.ALITO E FORFORA – Armi batteriologiche letali. La prima arma viene utilizzata per narcotizzare gli indisciplinati e la seconda per annebbiare la vista e rendere difficoltoso il respiro agli alunni meno propensi allo studio, come forma di punizione. FENOMENOLOGIA DEL DOCENTE Molti insegnanti sono dei fenomeni (da baraccone). Avendo riscontrato numerose tipologie di docenti - fenomeno, tolti quelli normali, la redazione ha deciso di fare una significativa carrellata.ENRICO LA TALPA: Uomo dagli occhiali ricavati dal fondo di due bicchieri da whisky. Ha sempre due candidi coriandoli di bava ai lati della bocca e una coltivazione di prezzemolo nel condotto uditivo, che rende impossibile la comunicazione. Solitamente non è minaccioso, basta saper copiare e sapersi far suggerire le risposte. Quando toglie gli occhiali prende il soprannome di "FALCO" per via dello sguardo penetrante con un occhio fisso a sud - ovest e l'altro a nord - est, in grado di roteare autonomamente in direzioni opposte.MARIA CALLAS: Donna solitamente zitella, grinzosa e inacidita. Non parla: urla. Grida quando rimprovera ma grida anche quando spiega. Grida dal salumiere e persino mentre recita l’Ave Maria in chiesa. Grida prima di addormentarsi e grida nel cuore della notte: infatti se non è zitella è vedova perchè ha perso il marito per un infarto da spavento. Grida al mattino appena sveglia per schiarirsi le corde vocali: in effetti abita in un monolocale quadrato imbottito di gommapiuma in un condominio abitato da persone originali che indossano tutte una divisa bianca molto trendy con le maniche che si allacciano dietro.SAW – L’ENIGMISTA: Può essere maschio o femmina. La cosa certa è che è sadico/a. Gode nel vedere la sofferenza di un due che rappresenta la rovina di un anno, gode nel vedere quelle labbra tremanti che non proferiscono parola. Il suo momento ideale è quello che precede l’interrogazione. Attende e sfoglia il registro, attende e prende la penna, attende e guarda la classe. Solo dopo un numero imprecisato di sincopi, svenimenti, infarti e lipotimie si decide a chiamare il malcapitato. Un ghigno satanico ne detterà la fine tra mille atroci sofferenze, quasi sempre di natura matematica...RINCO STARR: Solitamente maschio. E’ più rincoglionito dei suoi studenti. Durante le sue ore è possibile organizzarsi in qualsiasi modo: allestire una grigliata, intonare canti alpini a più voci con tanto di fisarmonica d'accompagnamento, ascoltare Marylin Manson e Rammstein a volume di concerto live, organizzare un torneo di scala quaranta, una mega tombolata o una lotteria, farsi la classica dormita o accendere un petardo nello zaino dello sfigato di turno.MISTER BEAN O LA LADY DI FERRO (De inglisc ticer): Essere agghiacciante dalla pronuncia ancor più agghiacciante. Di norma mischia dialetto e inglese, producendo frasi incomprensibili in grado di scatenare però l’ilarità generale. Eccone alcuni esempi: “Ai Evvo Ciu Bukz” (I have 2 books – Io ho 2 libri); “Teik a pis offo peipar” (Take a piece of paper – Prendi un pezzo di carta); “Uottoso de neim offo ior ancollo?” (What’s the name of your uncle? – Come si chiama tuo zio?). Il TICER parla solo inglese, spiega in inglese, mangia in inglese e dorme in inglese. Anche la carta igienica porta la stampa della Union Jack (detta per l'occasione Union Cack).LA GATTA DI MARMO: Passa la giornata nella tipica posizione dell’ameba. Si incassa nella sedia, con la bocca semiaperta e gli occhi attraversati da crepe sanguigne fissi sulla classe. Nell’apoteosi della massima espressione raggiunge la forma complessiva di un gigantesco bignè dotato di approssimativi connotati. Ha il carisma di una fetta di formaggio, per cui nessuno la considera. L’unica arma che ha è la sua spiegazione: il tono monocorde ipnotico, intercalato da regolari pause di mortifero silenzio, fa cadere in coma catalettico anche il più irriducibile dei casinisti.IL RE ERODE: Odia i ragazzi e tutto quello che appartiene ai ragazzi. E' finito a fare il professore per far contenta mammà. E’ campione mondiale di lancio del telefonino e detentore del record di “Frantumazione di Ipod sotto la suola delle scarpe”. Ha una notevole esperienza nella pratica del calcio nel culo col fischio e ha studiato il suo metodo di interrogazione in Transilvania sotto l’egida di Vlad l’Impalatore. Qualcuna delle sue mitiche domande: “Quante mosche attraversarono la Route 66 nel mese di agosto del 1958?”; “Dimmi con precisione quante gocce di pioggia cadono durante un temporale!”; “Quanti granelli di pangrattato usa mia moglie per impanare le cotolette?”; “Se c’è vita nell’universo, dimmi nome cognome, data di nascita e indirizzo di tutti i Mille di Garibaldi”.Concludiamo questa puntata con una massima nota a molti…“ PER SETTIMANA PROSSIMA STUDIATE DA PAG. 10 A PAG. 248”La tipica frase di vendetta, il grido di guerra del docente frustrato.Nell'immagine allegata, uno dei simpatici travestimenti del docente tipo RE ERODE.