... SED scripta manent!!!Già, caro abulico lettore, lo ammetto: sono uno che legge. Non solo, come penserai, tutto ciò che è elettronico, ma sono un piccolo e triste amante della carta stampata. Uno dei pochi(???) italiani che ancora ama prendere in mano un vero libro, senza nessun prefisso "e-" che ne infici l’esistenza tattile e l’odorabilità. Mi piace l’idea che la lettura mantenga sveglia la mente e ci permetta voli pindarici di puerile fantasia, che ci sollevi dalla nostra triste esistenza del hic et nunc e ci faccia evadere senza timore di pene accessorie e senza dover aspettare un indulto che ci permetta di uscire dal tunnel televisivo.D’altra parte chi non ha mai dovuto sorbire un pistolotto, durante i solitari zappings notturni, sull’ignoranza italica dettata dalla mancata attitudine alla lettura che porta, come effetto collaterale, alla scarsa conoscenza della nostra, venerata lingua. D’altro canto la beneamata TV non fa altro che portare esempi di scempi linguistici tali da far rigurgitare anche il più mansueto ed accomodante fra i pochi cervelli pensanti rimasti sul suolo patrio.E se, malauguratamente, il tuo dito non è stato così celere nel cambiare canale, onde non danneggiare quell’unico neurone rimasto e che, ancora per poco, ci permette di non essere scambiati per ornamenti vegetali, ti sarai imbattuto nella sbrodolata panacea, cura di tale triste male: "LEGGETE".Ok ok ok ... mi state suggerendo di leggere x imparare? Cacchio non sono + a scuola!!!.... ahhhhhh scusate.... è una cosa automatica che non mi richiede ulteriore sforzo che non sia girare le pagine a tempo con l’occhio che decifra quella sciarada di caratteri che compongono la pagina... allora lo posso fare........ e FORSE rischio di imparare qualche cosa di nuovo, ma SICURAMENTE imparo a parlare meglio...FALSOOOOOOOOOOO, eccheccavolo, se c’è una cosa che odio è essere preso per i fondelli.Forse è colpa mia che leggo solo libri stranieri tradotti in italiano, ma sempre leggere è... o no?Mi chiedo se i traduttori debbano solo trasformare parole da una lingua ad un altra oppure non possano anche fare uno sforzo per scrivere correttamente nella lingua in cui verranno fruiti i loro sforzi.ESEMPIO: "quando la squadra fosse entrata in azione, non avrebbe nemmeno fatto in tempo a capire che cosa lo AVREBBE colpito."ARRRRRRRRRRRGGGGGGGGGHHHHHHHH. Guarda, abulico lettore, non sono un purista: dell’italiano conosco quel minimo che mi permette di fare la spesa al supermercato in una città diversa dalla mia. Ma se una cosa del genere stona al mio orecchio, chissà che cacofonia deve risuonare nella testa di quei professoroni che ci vogliono lettori per sollevarci dalla massa plebea che annaspa al livello delle polveri sottili.A questo punto il nostro caro traduttore avrebbe potuto scrivere: "quando la squadra sarebbe entrata in azione, non avrà nemmeno fatto in tempo a capire che cosa lo aveva colpito." E che i tempi dei verbi se ne vadano a quel paese.E questo è solo un esempio di quello che il mio cervello-spugna assorbe nella quotidiana lettura di carta stampata.Per imparare a parlare così, scusate, ma mi basta la TV!!!P.S.: tutti gli errori grammaticali, di consecutio, di punteggiatura e qualsiasi altro errore che si possano riscontrare in questo scritto sono imputabili, in maniera esclusiva, al neurone preposto a tradurre i miei pensieri in materiale scritto pseudo-comprensibile e a tutti i traduttori da cui ho imparato l’ITAGLIANO.Cmq mi facci il piacere di continuare a leggermi
Verba volant...
... SED scripta manent!!!Già, caro abulico lettore, lo ammetto: sono uno che legge. Non solo, come penserai, tutto ciò che è elettronico, ma sono un piccolo e triste amante della carta stampata. Uno dei pochi(???) italiani che ancora ama prendere in mano un vero libro, senza nessun prefisso "e-" che ne infici l’esistenza tattile e l’odorabilità. Mi piace l’idea che la lettura mantenga sveglia la mente e ci permetta voli pindarici di puerile fantasia, che ci sollevi dalla nostra triste esistenza del hic et nunc e ci faccia evadere senza timore di pene accessorie e senza dover aspettare un indulto che ci permetta di uscire dal tunnel televisivo.D’altra parte chi non ha mai dovuto sorbire un pistolotto, durante i solitari zappings notturni, sull’ignoranza italica dettata dalla mancata attitudine alla lettura che porta, come effetto collaterale, alla scarsa conoscenza della nostra, venerata lingua. D’altro canto la beneamata TV non fa altro che portare esempi di scempi linguistici tali da far rigurgitare anche il più mansueto ed accomodante fra i pochi cervelli pensanti rimasti sul suolo patrio.E se, malauguratamente, il tuo dito non è stato così celere nel cambiare canale, onde non danneggiare quell’unico neurone rimasto e che, ancora per poco, ci permette di non essere scambiati per ornamenti vegetali, ti sarai imbattuto nella sbrodolata panacea, cura di tale triste male: "LEGGETE".Ok ok ok ... mi state suggerendo di leggere x imparare? Cacchio non sono + a scuola!!!.... ahhhhhh scusate.... è una cosa automatica che non mi richiede ulteriore sforzo che non sia girare le pagine a tempo con l’occhio che decifra quella sciarada di caratteri che compongono la pagina... allora lo posso fare........ e FORSE rischio di imparare qualche cosa di nuovo, ma SICURAMENTE imparo a parlare meglio...FALSOOOOOOOOOOO, eccheccavolo, se c’è una cosa che odio è essere preso per i fondelli.Forse è colpa mia che leggo solo libri stranieri tradotti in italiano, ma sempre leggere è... o no?Mi chiedo se i traduttori debbano solo trasformare parole da una lingua ad un altra oppure non possano anche fare uno sforzo per scrivere correttamente nella lingua in cui verranno fruiti i loro sforzi.ESEMPIO: "quando la squadra fosse entrata in azione, non avrebbe nemmeno fatto in tempo a capire che cosa lo AVREBBE colpito."ARRRRRRRRRRRGGGGGGGGGHHHHHHHH. Guarda, abulico lettore, non sono un purista: dell’italiano conosco quel minimo che mi permette di fare la spesa al supermercato in una città diversa dalla mia. Ma se una cosa del genere stona al mio orecchio, chissà che cacofonia deve risuonare nella testa di quei professoroni che ci vogliono lettori per sollevarci dalla massa plebea che annaspa al livello delle polveri sottili.A questo punto il nostro caro traduttore avrebbe potuto scrivere: "quando la squadra sarebbe entrata in azione, non avrà nemmeno fatto in tempo a capire che cosa lo aveva colpito." E che i tempi dei verbi se ne vadano a quel paese.E questo è solo un esempio di quello che il mio cervello-spugna assorbe nella quotidiana lettura di carta stampata.Per imparare a parlare così, scusate, ma mi basta la TV!!!P.S.: tutti gli errori grammaticali, di consecutio, di punteggiatura e qualsiasi altro errore che si possano riscontrare in questo scritto sono imputabili, in maniera esclusiva, al neurone preposto a tradurre i miei pensieri in materiale scritto pseudo-comprensibile e a tutti i traduttori da cui ho imparato l’ITAGLIANO.Cmq mi facci il piacere di continuare a leggermi