La missione in “Affàghistan” (come l’ha chiamato un nostro deputato) è stata rifinanziata col placet di chi, Casini, lo fa pure di nome.Una domanda sorge spontanea: responsabilità o autolesionismo? Sta di fatto che i nostri ragazzi là ci sono e, visto che a casa non si possono riportare, bisogna fare in modo che ci stiano con mezzi adeguati al proseguo della loro missione.Oggi leggo titoli agghiaccianti sui vari giornali, caro abulico lettore, e, spazientito, smetto di leggere e mi chiedo se nessuno abbia voglia di fare una disamina serena di ciò che è successo! Ormai credo che la realtà sia chiara e lampante: su alcune ed importanti decisioni, il governo, al senato, non ha i numeri per essere autosufficiente ma, ciononostante, x senso di responsabilità nei confronti del paese, le stesse decisioni sono improrogabili. Allora, che fare?Continuare con la becera politica del muro contro muro? Decidere che l’Italia è più importante della “poltrona”? Sopravvivere annaspando “sennò torna Berlusconi”?Basta! Ecccheccacchio!Se Prodi vuole continuare a governare, sperando che i nostri senatori Highlander lo continuino a supportare, che lo faccia, tanto, prima o poi, la batosta se la ribeccherà. E l’opposizione? Che continui pure a mettere in luce la fragilità di questo governo, ma che non lasci lo stato allo sbando, bloccando decreti che sono il naturale sbocco delle decisioni prese da loro.Chiedo solo un po’ di sana coerenza intellettuale, da parte di tutti o chiedo troppo? Riguardo poi le varie mozioni su aumento del numero di soldati, nuove regole d’ingaggio e l’invio di nuove armi, non trinceriamoci dietro le parole, solo per dare il colore che più ci aggrada alle cose.Parafraso quello che ha detto a “porta a porta” un generale:“Le armi sono armi. Non si può distinguere fra offensive e difensive: Non è che le nostre siano difensive e quelle degli altri offensive!”Meditate, gente, meditate, che i politici sono troppo indaffarati a scaldarsi il cu.o sulla poltrona.
La Casa dei Prodi
La missione in “Affàghistan” (come l’ha chiamato un nostro deputato) è stata rifinanziata col placet di chi, Casini, lo fa pure di nome.Una domanda sorge spontanea: responsabilità o autolesionismo? Sta di fatto che i nostri ragazzi là ci sono e, visto che a casa non si possono riportare, bisogna fare in modo che ci stiano con mezzi adeguati al proseguo della loro missione.Oggi leggo titoli agghiaccianti sui vari giornali, caro abulico lettore, e, spazientito, smetto di leggere e mi chiedo se nessuno abbia voglia di fare una disamina serena di ciò che è successo! Ormai credo che la realtà sia chiara e lampante: su alcune ed importanti decisioni, il governo, al senato, non ha i numeri per essere autosufficiente ma, ciononostante, x senso di responsabilità nei confronti del paese, le stesse decisioni sono improrogabili. Allora, che fare?Continuare con la becera politica del muro contro muro? Decidere che l’Italia è più importante della “poltrona”? Sopravvivere annaspando “sennò torna Berlusconi”?Basta! Ecccheccacchio!Se Prodi vuole continuare a governare, sperando che i nostri senatori Highlander lo continuino a supportare, che lo faccia, tanto, prima o poi, la batosta se la ribeccherà. E l’opposizione? Che continui pure a mettere in luce la fragilità di questo governo, ma che non lasci lo stato allo sbando, bloccando decreti che sono il naturale sbocco delle decisioni prese da loro.Chiedo solo un po’ di sana coerenza intellettuale, da parte di tutti o chiedo troppo? Riguardo poi le varie mozioni su aumento del numero di soldati, nuove regole d’ingaggio e l’invio di nuove armi, non trinceriamoci dietro le parole, solo per dare il colore che più ci aggrada alle cose.Parafraso quello che ha detto a “porta a porta” un generale:“Le armi sono armi. Non si può distinguere fra offensive e difensive: Non è che le nostre siano difensive e quelle degli altri offensive!”Meditate, gente, meditate, che i politici sono troppo indaffarati a scaldarsi il cu.o sulla poltrona.