THE TURNLe scelte per il Fondo Cossar. “Volevo Un Gatto Nero”
http://www.youtube.com/watch?v=yuUZrFwxDII Come da bando, le modalità di valutazione dei progetti per il Fondo Cossar sono state le seguenti: “ Art. 15 – CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE1. Le proposte ideative sono valutate sulla base dei seguenti criteri ai quali sonoattribuiti i relativi punteggi massimi:1) Qualità progettuale (con particolare riferimento ai punti 1, 2 e 3 dello “studio preliminare e linee guida”) PUNTI 30 2) Qualità del livello di integrazione dell’idea progettuale con il contesto storico, ambientale e paesistico (con particolare riferimento ai punti 1 e 2 dello “studio preliminare e linee guida”) PUNTI 203) Grado di funzionalità e riproducibilità dell’idea progettuale (con particolare riferimento ai punti 1, 2 e 3 dello “studio preliminare e linee guida”) PUNTI 204) Elementi di innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale (con particolare riferimento ai punti 1, 2 e 4 dello “studio preliminare e linee guida”) PUNTI 155) Fattibilità e definizione economica dell’idea progettuale (con particolare riferimento al punto 2a dello “studio preliminare e linee guida”) PUNTI 106) Stalla Violin: valutazione globale dei quattro elementi contenuti nello “studio preliminare e linee guida” PUNTI 5 2. I punteggi relativi ai singoli criteri saranno determinati moltiplicando la media aritmetica dei pesi attribuiti da ogni commissario (coefficienti variabili tra 0 ed 1, 0 in corrispondenza della valutazione minima possibile, 1 in corrispondenza della valutazione massima espressa) per il punteggio massimo di cui al comma 1.3. I punteggi attribuiti alle singole proposte ideative saranno determinati sommando i punteggi ottenuti con le modalità di cui al comma 2. “ La Commissione Giudicatrice era composta da 5 membri: “Jacopo Bonetto (professore di archeologia all’Università di Padova), Chiara Morselli (professore di archeologia all’Università di Trieste), Claudia Battaino (Ordine degli Architetti di Udine) e Andrea Benedetti (Ordine degli Architetti di Trieste) e presieduta dal direttore della Fondazione Aquileia Gianni Fratte”.