2009: MORTO CHE PARLALa tomba di uno sconosciuto troverà chi lo cerca? Aquileia (UD), marzo 2009, cimitero, ambientazione onirica: nel sogno mi trovavo nel camposanto del mio paese, assistevo come chierichetto un sacerdote che non conosco. Nel sogno lo accompagnavo per una cerimonia pubblica, simile alla consueta benedizione delle tombe del 1°novembre, Ognissanti e Vigilia della Giornata dei Fedeli Defunti. Decisamente, tuttavia, fuori stagione. Era una giornata di sole, calda e primaverile. Il religioso, un giovane omone di 1,80 m almeno, castano, con pizzo e occhialini, tra i 35 e i 45 anni apparenti, attingeva acqua da una fontana posta in prossimità del crocicchio dei viali principali dell’ala vecchia. Riempiva a metà uno dei secchi di plastica azzurra e mi chiedeva se ce la facessi a portarglielo durante la funzione. Senza problemi accettavo, lo finivo di riempire, e ne colmavo un secondo. Coi miei 2 secchi, uno per mano, traboccanti, iniziavo a seguirlo fino a svegliarmi. Mi sono stupito che ci fosse una fontana dove in realtà si trovano le sepolture. Nei giorni seguenti sono passato in cimitero a dare un’occhiata per riflettere, pregare e cogliere questo sogno strano come spunto edificante. Nel luogo sognato ho riconosciuto la tomba di un conoscente. Tuttavia non ho saputo trarne alcuna riflessione.
MORTO CHE PARLA ...
2009: MORTO CHE PARLALa tomba di uno sconosciuto troverà chi lo cerca? Aquileia (UD), marzo 2009, cimitero, ambientazione onirica: nel sogno mi trovavo nel camposanto del mio paese, assistevo come chierichetto un sacerdote che non conosco. Nel sogno lo accompagnavo per una cerimonia pubblica, simile alla consueta benedizione delle tombe del 1°novembre, Ognissanti e Vigilia della Giornata dei Fedeli Defunti. Decisamente, tuttavia, fuori stagione. Era una giornata di sole, calda e primaverile. Il religioso, un giovane omone di 1,80 m almeno, castano, con pizzo e occhialini, tra i 35 e i 45 anni apparenti, attingeva acqua da una fontana posta in prossimità del crocicchio dei viali principali dell’ala vecchia. Riempiva a metà uno dei secchi di plastica azzurra e mi chiedeva se ce la facessi a portarglielo durante la funzione. Senza problemi accettavo, lo finivo di riempire, e ne colmavo un secondo. Coi miei 2 secchi, uno per mano, traboccanti, iniziavo a seguirlo fino a svegliarmi. Mi sono stupito che ci fosse una fontana dove in realtà si trovano le sepolture. Nei giorni seguenti sono passato in cimitero a dare un’occhiata per riflettere, pregare e cogliere questo sogno strano come spunto edificante. Nel luogo sognato ho riconosciuto la tomba di un conoscente. Tuttavia non ho saputo trarne alcuna riflessione.