S. LUCIA! La Santa che porta in dono la Luce. 13 dicembre 2010: festa di Santa Lucia da Siracusa, nata proprio a Siracusa nel 283 d.C., dove morì martirizzata, per le leggi dell’Imperatore Diocleziano, sotto l’arconte Pascasio, il 13 dicembre 304. Venerata dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Ortodossa, per virtù del suo nome, che evoca la Luce, protegge gli occhi (fisici, della mente e del cuore dei fedeli) ed è perciò patrona dei ciechi, degli oculisti, ma anche degli elettricisti e protegge inoltre dalle carestie. In Friuli ed in ampia parte del Nord Italia, S. Lucia porta i doni ai bimbi: secondo alcune fonti, la tradizione si sarebbe consolidata a partire dagli anni ’30 del XX sec. In alcune versioni, dei ragazzi percorrerebbero le vie nelle sere precedenti suonando un campanellino, una specie di “suonata del silenzio” militare, per raccomandare ai bimbi di fare i bravi ed andare a letto presto. Guai ai curiosoni che volessero spiare la Santa: ella li punirebbe gettando cenere nei loro occhi impertinenti!Ma i bimbi bravi sanno invece cosa fare: scrivono per tempo una letterina con i loro desideri a S. Lucia e le preparano un’accoglienza ristoratrice, con uno spuntino, non dissimile da quella approntata per le anime dei cari defunti nella Notte di Ognissanti. S. Lucia, però, non è sola nella sua opera di far felici grandi e piccini: in tale missione, è virtualmente abbracciata da S. Nicola di Bari che la precede il 6 dicembre e, come visto, la segue il 24 dicembre (sotto l’Alias di Babbo Natale). Tiziano De Simone
W SANTA LUCIA!
S. LUCIA! La Santa che porta in dono la Luce. 13 dicembre 2010: festa di Santa Lucia da Siracusa, nata proprio a Siracusa nel 283 d.C., dove morì martirizzata, per le leggi dell’Imperatore Diocleziano, sotto l’arconte Pascasio, il 13 dicembre 304. Venerata dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Ortodossa, per virtù del suo nome, che evoca la Luce, protegge gli occhi (fisici, della mente e del cuore dei fedeli) ed è perciò patrona dei ciechi, degli oculisti, ma anche degli elettricisti e protegge inoltre dalle carestie. In Friuli ed in ampia parte del Nord Italia, S. Lucia porta i doni ai bimbi: secondo alcune fonti, la tradizione si sarebbe consolidata a partire dagli anni ’30 del XX sec. In alcune versioni, dei ragazzi percorrerebbero le vie nelle sere precedenti suonando un campanellino, una specie di “suonata del silenzio” militare, per raccomandare ai bimbi di fare i bravi ed andare a letto presto. Guai ai curiosoni che volessero spiare la Santa: ella li punirebbe gettando cenere nei loro occhi impertinenti!Ma i bimbi bravi sanno invece cosa fare: scrivono per tempo una letterina con i loro desideri a S. Lucia e le preparano un’accoglienza ristoratrice, con uno spuntino, non dissimile da quella approntata per le anime dei cari defunti nella Notte di Ognissanti. S. Lucia, però, non è sola nella sua opera di far felici grandi e piccini: in tale missione, è virtualmente abbracciata da S. Nicola di Bari che la precede il 6 dicembre e, come visto, la segue il 24 dicembre (sotto l’Alias di Babbo Natale). Tiziano De Simone