FRANCESCO THE CROW

...OGNI TANTO...PER ME STESSO...CI STA.


Quattro corvi su una Croce Quattro corvi su una Croce.. Urla la voce inesorabile del vento e apre il pensiero nella manoNon c’è paura ma solo infinito e tristissimo sgomento.Ulula il refolo assassino e par di sentire un grido anche troppo umano. Accadde tutto in quella seraMani dure e ruvide uniformiOra vivi solo nelle umide pareti di una democratica galeraE paghi per aver dalla massa, idee troppo difformi. Una panca, un catino e nell’angolo un buglioloUn giovane pallido, dal biondo quasi albinoLo chiama a reo il Potere e dice: Sei assassino!Lo guardan gli occhi di una mamma e dicon solo: Povero figliolo!La toga in seta nera,Sguardo di giudice severo, seppur papà bonarioSeduta su una sedia, una vita troppo breve, ormai dispera“In nome del..” La rituale cantilena, della commedia serra l’ultimo sipario“A morte!” grida il capo dei giuratiSenza emozione, la sentenza legge il PresidenteUna ragazza piange da occhi innamoratiRisponde l’ultima voce: “ Se per le mie idee morire non sapessi, varrei meno di niente!”“Esemplare sia la mia condanna!” Grida il supremo Magistrato, mentre con la Legge si purga la coscienzaSali la scala che ha più gradini dei tuoi anniPaghi per un verso di poesia.. resta solo una croce da baciare e poi della morte l’incoscienzaLa veste della gioventù è stata calpestata, ora del martirio restano a terra insanguinati i panni Su un’altra croce stanno ora quattro corviDue donne che giungono guardano di sbieco, forse un poco torviCuori di donna senza più nemmeno il sollievo di una lacrima; due rose sulla tua tomba nel dolore hanno riunitoSi prendono per mano e vanno via, guardando i corvi volare alti, liberi verso il sole e l’infinito.