Contro l' unità nazionale in difesa delle banche (10 ottobre 2008) CRISI MUTUI: FERRANDO, NO A UNITA' NAZIONALE PRO-BANCHIERI (ANSA) - ROMA, 9 OTT - ''Walter Veltroni sostiene il piano finanziario di Berlusconi per una sola ragione: e' un piano di salvataggio delle banche, amiche del Pd. Siamo all'unita' nazionale pro-banchieri'', afferma Marco Ferrando del Partito comunista dei lavoratori. ''Il governo dei Robin Hood, che si presentava nemico dei banchieri - aggiunge - ha messo a loro disposizione non solo Alitalia, ma una grande mole di risorse pubbliche, in ultima analisi dei contribuenti, per garantire la proprieta' privata e la gestione privata delle banche: e dunque la continuita' della loro azione di rapina ai danni della maggioranza della societa'. Impressionante, di fronte a questo, e' l'afasia delle sinistre. Il Pcl - prosegue Ferrando - e' l'unico partito della sinistra che rivendica apertamente la nazionalizzazione delle banche, non dei loro debiti: una nazionalizzazione vera, sotto il controllo dei lavoratori, senza indennizzo per grandi azionisti e banchieri miliardari, con la piena e totale tutela dei piccoli risparmiatori. E' la condizione per abbattere i mutui usurari, per restituire ai lavoratori i fondi pensione, per liberare risorse pubbliche a favore di salari, pensioni, scuola e sanita', per riorganizzare l'intera economia su basi razionali. Il Pcl - conclude - portera' la proposta della nazionalizzazione delle banche e di un governo anticapitalista dei lavoratori alla manifestazione nazionale dell'11 ottobre a Roma''.(ANSA). info@pclavoratori.it info@pclavoratori.it
Post N° 55
Contro l' unità nazionale in difesa delle banche (10 ottobre 2008) CRISI MUTUI: FERRANDO, NO A UNITA' NAZIONALE PRO-BANCHIERI (ANSA) - ROMA, 9 OTT - ''Walter Veltroni sostiene il piano finanziario di Berlusconi per una sola ragione: e' un piano di salvataggio delle banche, amiche del Pd. Siamo all'unita' nazionale pro-banchieri'', afferma Marco Ferrando del Partito comunista dei lavoratori. ''Il governo dei Robin Hood, che si presentava nemico dei banchieri - aggiunge - ha messo a loro disposizione non solo Alitalia, ma una grande mole di risorse pubbliche, in ultima analisi dei contribuenti, per garantire la proprieta' privata e la gestione privata delle banche: e dunque la continuita' della loro azione di rapina ai danni della maggioranza della societa'. Impressionante, di fronte a questo, e' l'afasia delle sinistre. Il Pcl - prosegue Ferrando - e' l'unico partito della sinistra che rivendica apertamente la nazionalizzazione delle banche, non dei loro debiti: una nazionalizzazione vera, sotto il controllo dei lavoratori, senza indennizzo per grandi azionisti e banchieri miliardari, con la piena e totale tutela dei piccoli risparmiatori. E' la condizione per abbattere i mutui usurari, per restituire ai lavoratori i fondi pensione, per liberare risorse pubbliche a favore di salari, pensioni, scuola e sanita', per riorganizzare l'intera economia su basi razionali. Il Pcl - conclude - portera' la proposta della nazionalizzazione delle banche e di un governo anticapitalista dei lavoratori alla manifestazione nazionale dell'11 ottobre a Roma''.(ANSA). info@pclavoratori.it info@pclavoratori.it